Forex e mercati: Moody’s taglia il rating dell’Irlanda deprimendo Wall Street, EUR/USD sotto 1,40
13/07/2011, 09:30
Ieri si è assistito all’ennesimo taglio del rating dell’Irlanda da parte dell’agenzia Moody’s, dopo quello della scorsa settimana relativo al Portogallo. L’agenzia ha infatti portato da “Baa3″ a “Ba1″ con outlook negativo il rating sovrano di Dublino. In pratica il debito irlandese è stato valutato come “junk”, nel timore che il Governo sia costretto a ricorrere a un nuovo piano di aiuti prima di poter tornare a finanziarsi sui mercati internazionali. Inoltre l’agenzia di rating ha sottolineato come l’eventualità di un ingresso del settore privato in futuri piani di salvataggio, come prospettato da più parti negli ultimi tempi, sia da considerarsi come negativo per gli investitori che abbiano nel loro portafoglio titoli obbligazionari dei Paesi che eventualmente ne beneficerebbero.
Sul mercato Forex la coppia EUR/USD ha chiuso sotto quota 1,40, in ripresa dai minimi di giornata, avendo toccato anche quota 1,3835.
Sui mercati delle materie prime va sottolineato il rialzo sia del petrolio che dell’oro. Infatti il prezzo del prezioso ha raggiunto i massimi da due mesi a questa parte, essendo stato scambiato a 1.560,69 $ l’oncia, dopo aver toccato anche 1.562,26 $ l’oncia. L’oro nero, invece, ha chiuso in rialzo a New York, avanzando del 2,4% a 97,41 $ al barile.
Sul fronte obbligazionario ieri si è chiusa l’asta di Bot con rendimenti in aumento significativo, essendo saliti al 3,67% dopo il 2,147% del precedente collocamento. In totale sono stati venduti 6,75 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro. L’esito positivo dell’asta ha contribuito a ridurre la volatilità del mattino sul mercato obbligazionario italiano. In ogni caso lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco è balzato al livello record di 353 punti base, con il CDS dell’Italia a 330 punti base e il benchmark di rendimento del Btp decennale vicino al 6%, come non accadeva dal 1997.
Guardando a quanto accaduto sul mercato azionario, non si può fare a meno di notare come la Borsa di Milano, dopo essere partita in territorio negativo, sia riuscita a recuperare, chiudendo in rialzo di più dell’1%, migliore tra le Borse europee. Piazza Affari ha dunque recuperato parzialmente dopo le ultime due sedute fortemente negative, dovute soprattutto ad attacchi speculativi. A trascinare il listino ci hanno pensato i titoli bancari, con Popolare di Milano, UniCredit, MPS e UBI che hanno guadagnato oltre il 5%.
A livello europeo, invece, la maggior parte degli indici azionari ha chiuso in ribasso, dopo momenti di vero panico, parzialmente scacciati grazie all’esito positivo dell’asta sui Bot italiani e alla diffusione delle notizia che la BCE avrebbe acquistato titoli di Stato italiani e spagnoli.
Terzo ribasso consecutivo anche per la Borsa di New York, con il Dow Jones che ha chiuso a -0,5%, lo S&P a -0,4% e il Nasdaq Composito a -0,7%. Il listino ha perso soprattutto dopo l’annuncio di Moody’s del taglio del rating dell’Irlanda, dopo aver cercato di imboccare la via del rialzo in seguito alla pubblicazione dei verbali del FOMC. Infatti si era appreso che alcuni dei membri del Comitato per la politica monetaria della Federal Reserve si erano espressi in senso favorevole in merito alla necessità di dare nuovi stimoli all’economia USA.
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