Forex: invariati i tassi di interesse in Australia, AUD in calo, EUR in crescita. Come investire sul petrolio
03/08/2010, 10:35

La Reserve Bank of Australia (RBA), cioè la Banca Centrale australiana, ha lasciato invariati i tassi di interesse al 4,5%, come nelle attese. Il Governatore dell’Istituto centrale australiano, Glenn Stevens, ha spiegato tale decisione parlando di una crescita economica in linea con l’andamento generale, di un’inflazione vicina all’obiettivo e di previsioni per il futuro che restano comunque incerte. Si è trattato del terzo mese consecutivo senza ritocchi al tasso di interesse da parte della RBA, dopo che tra ottobre 2009 e maggio 2010 ce ne furono ben sei. Ora ci si attende che la Banca Centrale australiana lasci i tassi invariati fino alla fine del 2010 o che, perlomeno, non li ritocchi per altri 2-3 mesi.
Per consultare una tabella riepilogativa dei tassi di interesse praticati dalle maggiori Banche Centrali clicca qui.
Il Dollaro australiano (AUD) ha bruciato i guadagni messi a segno durante la notte, soprattutto a causa di dati non confortanti relativi alle autorizzazioni per la costruzione di case nuove a giugno, calate del 3,3% (a maggio il calo fu del 14%), e alle vendite al dettaglio, in calo dello 0,2%. Le fluttuazioni delle quotazioni dell’AUD restano comunque legate più alla propensione al rischio da parte degli investitori che ai dati economici diffusi.
In Nuova Zelanda il costo del lavoro è cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre del 2010.
Oggi il calendario economico analizzato in ottica Forex propone importanti appuntamenti dall’Eurozona, dalla Svizzera, dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti.
Dall’Unione Monetaria Europea verrà diffuso il dato sui prezzi alla produzione di giugno, attesi in aumento dello 0,4% su base mensile e del 3,1% su base annua.
Dalla Svizzera si conoscerà la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo (CPI), attesi in calo dello 0,5% a giugno e dello 0,7% su base annua.
Dall’Inghilterra si attende di conoscere l’indice PMI del settore delle costruzioni, atteso in calo a 58,2, pur non escludendo possibili sorprese al rialzo.
Negli Stati Uniti sarà diffuso il dato relativo alle spese personali dei consumatori (PCE) di giugno e quello degli introiti personali, attesi rispettivamente in aumento dello 0,2% e dello 0,3%. Inoltre verranno rilasciati anche i dati sugli ordinativi industriali e sulla vendita di case in costruzione.
Considerando le notizie di cui disponiamo e l’andamento dei mercati valutari, azionari e delle materie prime, ecco un’analisi che tiene conto di quanto successo finora e alcuni consigli di investimento sul mercato dei Forex relativi alle coppie di monete più importanti. Sul mercato delle materie prime è stato preso in considerazione l’andamento dei prezzi del petrolio. Analizzato anche l’indice S&P 500 della Borsa di New York.
- EUR/USD: l’Euro è stato spinto ieri sopra quota 1,3150, in considerazione del buon dato riguardante l’indice PMI dell’Unione Monetaria Europea e i dati positivi giunti dagli Stati Uniti. Dunque l’EUR ha superato la resistenza posta a 1,3090 e sembra prossimo a testare il livello di 1,3300;
- GBP/USD: la Sterlina britannica è stata spinta sopra il valore di 1,5800 contro il Dollaro USA grazie ai buoni risultati del settore manifatturiero britannico e al moderato ritorno alla propensione al rischio da parte degli investitori internazionali. La GBP potrebbe essere prossima a testare il livello di 1,6100;
- PETROLIO: la crescita del settore manifatturiero, con conseguente aumento della richiesta di prodotti legati all’oro nero, hanno fatto in modo che il prezzo al barile del petrolio salisse oltre quota 80$, per attestarsi attorno agli 81,50$. Ci si attende che il greggio continui a salire e possa andare verso quota 83,00$ al barile;
- S&P 500: l’indice dei 500 titoli più importanti di Wall Street è risucito a rompere il valore della media mobile a 200 giorni soprattutto grazie all’aumento della propensione al rischio sui mercati internazionali. In attesa della pubblicazione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti, prevista per venerdì, buoni dati economici USA dovrebbero sostenere la crescita del mercato azionario e quindi dello S&P 500.
ANALISI TECNICA SUL PETROLIO
Comprare a: 80,50
Stop a: 79,50
Profitto a: 83,00
Il petrolio è riuscito ad andare oltre la resistenza di 80$ al barile, soprattutto grazie allo stato di salute del settore manifatturiero, in crescita un po’ ovunque.
Il consiglio per investire sul petrolio è quello di comprare sul ritracciamento possibile attorno agli 80,50$ al barile, con ordine di stop a 79,50$ e presa di profitto a 83,00$.
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DISCLAIMER: i consigli che trovate in questo articolo devono essere presi come tali. Pur rimanendo convinti della validità dei suggerimenti, lo Staff di online-forex-trading.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti errati derivanti da tali consigli.
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