Forex: report settimanale 18 aprile sull’andamento dell’economia globale e appuntamenti della prossima settimana
18/04/2010, 22:59
Vi proponiamo un’analisi degli avvenimenti più rilevanti accaduti nell’economia globale durante la scorsa settimana (dal 13/04/2010 al 18/04/2010), con conseguente lettura degli stessi in chiave del mercato dei Forex.
La settimana è stata scossa dalla notizia di venerdì proveniente dagli Stati Uniti relativa all’inchiesta della Sec (Securities and Exchange Commission ), in pratica la Consob statunitense, su Goldman Sachs, accusata di frode ai danni degli investitori attuata attraverso i tristemente noti subprime. Tale notizia ha scosso i mercati azionari, in una settimana nella quale l’indice Dow Jones ha toccato i massimi degli ultimi 18 mesi e lo S&P 500 quelli degli ultimi 19 mesi. Colpito anche il comparto del petrolio, dal momento che il prezzo del greggio è calato di più di 2,25$ al barile. L’annuncio dell’inchiesta ha così finito per mettere in ombra gli eccellenti guadagni messi a segno da Intel, JP Morgan Chase, Bank of America and GE che hanno superato di molto le previsioni degli analisti. Alla fine della settimana l’indice S&P 500 ha perso lo 0,2%, soprattutto a causa delle perdite di venerdì, quando è risultato in calo di 19.5 punti, cioè l’1,6%.
Il summit europeo in corsa a Madrid non sembra essere molto promettente in merito alla risoluzione della crisi del debito della Grecia. Il Primo Ministro greco continua a negare che servano altri fondi, ritenendo adeguato il piano di salvataggio in atto e non voluto dalla Grecia il coinvolgimento del Fondo Monetario Internazionale. La Germania, in particolare, ritiene questa strategia di Papandreou solo un bluff e è probabile che la userà per chiedere maggiori concessioni allo Stato ellenico. Molti politici europei sembrano credere alla Grecia. Per esempio il Ministro delle Finanze tedesco ritiene che la Grecia sia sulla buona strada e sia necessario stanziare fondi d’emergenza. Insomma i problemi legati all’insolvenza del Paese europeo è probabile che continueranno a tenere banco per un po’. La proposta di piano di salvataggio da parte dell’UE, anche se verrà attuato, presenta alcuni punti deboli. Per prima cosa la somma considerata potrà coprire la Grecia per un solo anno. Secondo: l’Europa non si sta occupando di quello che potrebbe accadere in altre Nazioni quali Spagna e Portogallo. I politici europei probabilmente avrebbero potuto dar maggior fiducia agli investitori se avessero usato la crisi greca per ammettere che esiste un rischio anche per i due paesi precedentemente citati e attuate un piano graduale di aiuti. I commenti del presidente della BCE, Trichet, relativi alle difficoltà che le banche greche potrebbero affrontare in termini di liquidità hanno in qualche modo indebolito l’Euro.
Mentre l’Europa soffre, la Cina vola. I numerosissimi dati economici diffusi lo scorso giovedì dalla Nazione asiatica hanno richiesto tempo per essere assorbiti dal mercato. Come ci si attendeva il Pil del primo trimestre del 2010 è cresciuto dell’11,9% mentre l’indice dei prezzi al consumo di marzo è risultato in rialzo del 2,4%. La produzione industriale è salita del 18% a marzo, così come le vendite al dettaglio. Ci sono state voci speculative relative ad un aumento necessario delle scorte e di una rivalutazione dello Yuan (CNU). Il Governo ha annunciato che si dovranno prendere provvedimenti per porre un freno all’aumento dei prezzi delle unità immobiliari, cresciuti notevolmente lo scorso mese. In più la Cina ha reso noto che aumenterà il prezzo del carburante di 320 Yuan (circa 46,81$) a tonnellata metrica a causa dell’aumento del prezzo del greggio, mossa che comporterà l’aumento del 4,0% per la benzina e del 4,5% per il diesel. Questi aumenti causeranno un innalzamento dell’indice dei prezzi al consumo dello 0,07% ad aprile. La conseguenza potrebbe essere quella di un calo della domanda di carburante, con ripercussioni sull’intera economia cinese.
Spostandosi negli Stati Uniti, alcuni voci riportavano che Bernanke, Presidente della Federal Reserve, avrebbe sostenuto una linea piuttosto morbida nel riferire di fronte al Comitato Economico Congiunto del Congresso Usa. I dati relativi all’indice dei prezzi al consumo statunitense e alle previsioni sull’inflazione hanno fatto ritenere adeguato il mantenimento dei tassi di interesse bassi per un esteso periodo di tempo. Il dati riportati nel Libro Beige hanno evidenziato un certo ottimismo relativo alla situazione economica, dato che durante l’ultimo mese si è avuta una crescita in quasi tutti gli Stati dell’unione, essendo cresciuta l’attività economica in 11 dei 12 distretti monitorati tra la fine di febbraio e il 5 aprile 2010. Tuttavia il settore immobiliare commerciale è rimasto piuttosto debole in quasi tutto la Nazione, così come il mercato del lavoro.
Nel settore immobiliare, il misuratore di fiducia nella vendita di nuove unità abitative, così come reso noto dall’Associazione Nazionale dei Costruttori, ha toccato il livello di 19, dopo che a marzo era stato di 15. Le richieste relative alle concessioni edilizie sono cresciute dell’1,6%, risultando maggiori nel sud del Paese, pur calando nelle altre tre zone. Su base annua si è avuto un aumento del 20,2%.
Spostandosi in Giappone, il Governo è sembrato mettere pressione alla Banca Centrale (BoJ) affinché la stessa prenda provvedimenti contro la deflazione. Un portavoce governativo ha sottolineato come sia necessario un intervento per indebolire lo Yen (JPY) e fare in modo che la BoJ acquisti più titoli di stato. Il Ministero delle Finanze è determinato nella volontà di aumentare la crescita interna, le esportazioni e debellare la deflazione. Per ora però lo Yen contro il Dollaro Usa (USD) ha chiuso la settimana vicino al valore di 92.10.
Cosa aspettarsi la prossima settimana
L’inizio della prossima settimana si prospetta interessante per vedere come i mercati asiatici reagiranno alla notizia dell’inchiesta della Sec su Goldman Sachs, dato che la stessa è stata diffusa solo venerdì, quando ormai le Borse in Asia erano chiese. Gli investitori guarderanno con interesse anche ai dati relativi all’indice di confidenza dei consumatori giapponesi, che verranno diffusi lunedì.
Martedì la Reserve Bank of Australia (RBA) renderà noti i verbali del suo meeting tenutosi recentemente. Dal Regno Unito arriveranno i dati dell’indice dei prezzi al consumo, particolarmente importanti dopo i dati contrastanti diffusi di recente.
Mercoledì l’attenzione si sposterà sull’indice di disoccupazione nel Regno Unito.
Giovedì dagli Stati Uniti arriveranno dati importanti relativi alla disoccupazione, all’indice dei prezzi alla produzione (PPI) e alla vendita di case esistenti.
Venerdì sarà la volta del PIL del Regno Unito e delle vendite immobiliari negli Stati Uniti.
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