Forex valute: previsione di forte crescita per l’economia di Singapore e di tutta l’Asia, si rafforzano le valute orientali
14/04/2010, 10:55
Il Dollaro statunitense (USD) sta arrivando a raggiungere la parità nei confronti del Dollaro canadese (CAD), ma perde terreno nei confronti dello Yen giapponese (JPY) soprattutto a causa del disavanzo fatto registrare nella bilancia commerciale, risultato maggiore del previsto, facendo perdere un po’ di interesse sul biglietto verde da parte degli investitori.
A febbraio il deficit commerciale è risultato essere di 39.7 miliardi di USD, contro i 37 miliardi fatti registrare a gennaio, soprattutto a causa di un aumento delle importazioni. Tale bilancio negativo potrebbe ridursi nei prossimi mesi, soprattutto grazie alla ripresa economica globale che dovrebbe favorire le esportazioni verso Paesi dell’Asia e del Sud America.
Contemporaneamente, dal punto di vista dei Forex, è importante notare che la corsa del CAD verso la parità contro l’USD è stata rallentata dalla diminuzione del prezzo del greggio, che rappresenta il bene maggiormente esportato dal Canada.
Ieri la coppia USD/CAD è stata scambiata a circa 1.0013, dopo aver aperto a 1.0024 e essere scivolata anche a 1.0005. La coppia USD/JPY ha raggiunto il livello 93.19, in ribasso rispetto all’apertura a 92.23. La coppia EUR/USD è stata scambiata a 1.3601.
Analizzando la situazione in Asia, occorre sempre dare uno sguardo alla Cina e alle possibili variazioni della politica monetaria del Paese. Il Governo di Pechino potrebbe gradualmente favorire l’apprezzamento dello Yuan (CNY), soprattutto nell’ottica di contenere l’inflazione, ma gli analisti non si attendono un rialzo significativo nel breve periodo. Dopo il bilancio in rosso della bilancia commerciale di marzo, occorre mantenere alta l’attenzione per il rischio inflazionistico. Tuttavia un troppo deciso intervento da parte delle autorità per regolamentare il valore della moneta nazionale potrebbe portare ad accuse di manipolazione del mercato dei cambi. Va sottolineato che il Presidente cinese, Hu Jintao, abbia ribadito che il controllo del valore dello Yuan è necessario per difendere lo sviluppo economico e sociale. Ecco dunque che gli analisti si attendono un rialzo dello CNY tra il 3,1% e il 6,62% entro la fine dell’anno 2010.
Dal punto di vista Forex, ieri la coppia USD/CNY è stata scambiata a 6.8261, valore di poco inferiore a quello di apertura di 6.8262. La coppia EUR/CNY è stata scambiata a 9.2703, sotto il prezzo d’apertura di 9.2783.
Rimanendo in Asia, la crescita del mercato di tale continente pare confermata anche dai dati riguardanti lo sviluppo economico appena diffusi da Singapore, che ha annunciato un miglioramento significativo in tal senso, relativo ai primi tre mesi dell’anno. Inoltre il Governo ha provveduto a rivalutare la moneta per scongiurare rischi inflazionistici. La crescita di Singapore, secondo molti economisti, potrebbe significare che il miglioramento dell’economia di tutta la regione asiatica potrebbe essere maggiore del previsto.
Il Ministero del Commercio e dell’Industria di Singapore ha rivisto le previsioni di crescita portandole a un valore compreso tra il 7% e il 9%, contro il precedente dato che oscillava tra il 4,5% e il 6,5%, aggiungendo che l’inflazione è prevista su livelli compresi tra il 2,5% e il 3,5%, contro valori compresi tra il 2% e il 3% dell’ultima previsione. Considerato il primo trimestre, su base annua, il PIL è cresciuto del 13,1%. L’Autorità Monetaria di Singapore ha annunciato il cambiamento delle linee guida relative alla valuta nazionale, passando da un “apprezzamento dello 0%” a “un modesto e graduale apprezzamento”. E’ vero che tale decisione potrebbe sfavorire Singapore nelle esportazioni, in particolare verso gli Stati Uniti. Ma tale mossa, oltre a servire a tenere sotto controllo l’inflazione, potrebbe attirare capitali stranieri, aiutando la città-stato asiatica a rafforzare la propria leadership di centro finanziario internazionale e punto di riferimento per il private banking.
Dal punto di vista Forex, dopo la diffusione della previsione precedentemente esposta, il Dollaro di Singapore (SGD) è cresciuto dell’1% contro l’USD, a 1.3791S$, ovvero la crescita maggiore negli ultimi 10 mesi. Secondo gli analisti ci sarà un rafforzamento anche di altre valute asiatiche quali il Won della Corea del Sud (KRW), il Ringgit della Malesia (MYR), la Rupia dell’India (INR) e il Dollaro di Taiwan (TWD). Questo considerando anche che tutti i dati relativi alle economie dei Paesi asiatici lasciano intendere una crescita economica importante. Ad esempio in Corea del Sud a marzo il livello di disoccupazione è sceso al 3,8%, contro il 4,4% fatto registrare a febbraio. In Vietnam si è avuta una crescita del PIL del 5,83% su base annua.
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