Forex valute: rapporto settimanale del 4 luglio – Calendario economico, previsioni e consigli d’investimento
04/07/2010, 23:36
La settimana che si è da poco conclusa (dal 28 giugno al 4 luglio) è stata caratterizzata da notizie piuttosto deludenti riguardanti l’economia degli Stati Uniti, che hanno finito per spingere i mercati azionari mondiali al ribasso. In particolare, venerdì scorso, i dati riguardanti i posti di lavoro nel settore non agricolo hanno evidenziato una contrazione significativa, mentre la crescita degli occupati del settore privato è risultata inferiore alle attese. Alla fine della settimana l’indice S&P 500 della Borsa di New York è risultato in perdita quasi del 5%.
Il calendario economico di settimana prossima presenta una serie di avvenimenti che potrebbero influire in modo significativo sul valore delle valute scambiate sul mercato Forex.
Lunedì, l’EUR potrebbe risentire della variazione delle vendite al dettaglio della Germania a maggio, il cui valore andrà confrontato con l’1% fatto registrare in aprile. La moneta unica si troverà a fare i conti anche con il dato sulle vendite al dettaglio nella Zona Euro di maggio, atteso a -1,5%, dunque invariato rispetto al rilevamento precedente, e con il valore dell’indice Sentix, legato alla fiducia dei consumatori, per il mese di luglio, che andrà confrontato con il precedente -4,1. La Sterlina britannica (GBP) potrebbe essere influenzata dal valore dell’indice PMI del settore dei servizi di giugno, atteso a 55,4, dunque sostanzialmente invariato rispetto a maggio.
Martedì, il Dollaro australiano (AUD) potrebbe beneficiare del valore della bilancia commerciale di maggio, il cui dato andrà confrontato con il lieve guadagno fatto registrare ad aprile. Il Franco svizzero (CHF) dovrà fare i conti con l’indice dei prezzi al consumo di maggio, atteso in aumento dell’1%, contro l’1,1% del rilevamento precedente. L’Euro potrebbe essere influenzato dal valore dell’indice PMI del settore dei servizi di giugno. La variazione percentuale dei permessi di costruzione in Canada a maggio potrebbe influenzare il valore del Dollaro canadese (CAD). Il dato di aprile si è attestato sul 5,4%. Il Dollaro USA (USD) potrebbe risentire del valore dell’indice ISM dei servizi di giugno.
Mercoledì, dall’Unione Monetaria Europea (UME) verrà diffuso il dato relativo al PIL del primo trimestre 2010, atteso in crescita dello 0,1%, dunque invariato rispetto al rilevamento dell’ultimo trimestre 2009. Il valore dell’indice PMI di giugno in Canada, atteso a 62,9 contro il precedente 62,7, potrebbe influire sulla valutazione del Dollaro canadese (CAD). Dal Giappone si conoscerà il valore della bilancia commerciale di maggio.
Giovedì, la Sterlina britannica (GBP) potrebbe essere influenzata dalla variazione percentuale della produzione industriale nel Regno Unito a maggio, da confrontare con il -0,4% precedente, e soprattutto dalla decisione relativa alla variazione dei tassi di interesse da parte della Bank of England (BoE) che, comunque, dovrebbe lasciarli invariati allo 0,5%. Il Dollaro australiano (AUD) farà i conti con il dato relativo alla variazione del numero di occupati in Australia a giugno. Il Franco svizzero (CHF) potrebbe essere influenzato dal dato relativo al tasso di disoccupazione della Svizzera di giugno, da confrontarsi con il 4% del mese precedente. Il Dollaro USA (USD) potrebbe invece risentire del numero delle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti a luglio.
Venerdì, l’Euro (EUR) si confronterà con l’indice dei prezzi al consumo della Germania a giugno, tenendo presente che a maggio ci fu una variazione dell’1,2%. La Sterlina britannica (GBP) potrebbe essere influenzata dalla variazione percentuale dei prezzi alla produzione di giugno, la cui entità andrà confrontata con il -0,6% precedente. Infine il valore del Dollaro USA (USD) potrebbe risentire del dato sulle scorte all’ingrosso di maggio negli Stati Uniti, che andrà confrontato con lo 0,4% di aprile.
Considerando il mercato Forex, vi proponiamo un’analisi di quello che è successo la scorsa settimana alle coppie di valute più scambiate, con uno sguardo sul futuro e relativi consigli:
- USD/CHF: il Franco svizzero ha messo a segno un buon recupero, approfittando di dati positivi riguardanti l’economia svizzera e negativi su quella statunitense, gli stessi che hanno provocato un generale indebolimento dell’USD. Ci si attende ancora un recupero del CHF, che sembra pronto a testare il livello di resistenza prossimo a 1,0500;
- GBP/USD: la debolezza del Dollaro USA ha inevitabilmente finite per spingere la coppia al rialzo, tanto da consentirle di rompere vari livelli di resistenza. La GBP pare prossima a testare la resistenza attorno a 1,5500;
- USD/JPY: la coppia si è mossa al ribasso, continuando a testare svariati livelli di resistenza, soprattutto in considerazione del fatto che gli investitori hanno ricercato una valuta sicura, individuate nello Yen giapponese, dopo la diffusione dei risultati dell’indagine Tankan. Lo JPY dovrebbe continuare a testare il supporto attorno all’area di 87.
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DISCLAIMER: i consigli che trovate in questo articolo devono essere presi come tali. Pur rimanendo convinti della validità dei suggerimenti, lo Staff di online-forex-trading.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti errati derivanti da tali consigli.
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