Il PIL del Regno Unito crescera’ piu’ di quello dell’UE: ripercussioni sulla coppia GBP/EUR
08/04/2010, 11:14
Secondo i dati diffusi dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) la crescita economica del Regno Unito per il 2010 sarà superiore rispetto a quella dell’Europa, attestandosi all’1,3% contro lo 0,8% dell’UE. Tale previsione, che arriva dopo una settimana durante la quale la GBP ha guadagnato più del 2% contro l’EUR e dopo che il dato relativo al PIL del Regno Unito ha mostrato la fine di uno dei peggiori periodi di recessione della storia, ha contribuito a dare un supporto fondamentale all’apprezzamento della Sterlina britannica. L’Euro continua invece a mostrare segnali di debolezza, soprattutto a causa del fallimento della politica volta a risolvere in modo soft la crisi del debito della Grecia. Questa circostanza ha finito per coprire i problemi del Regno Unito e peggiorare le previsioni a lungo termine relative all’Euro.
L’economia Britannica si trova ancora in acque piuttosto agitate, con il problema del deficit attorno al 12% del PIL che deve essere risolto e una futuro politico piuttosto incerto in vista delle elezioni del maggio prossimo. Tuttavia occorre sottolineare che il Regno Unito ha un importante vantaggio rispetto ai Paesi dell’Euro zone, dato che è indipendente a livello fiscale e monetario. Questo consente a coloro che devono prendere importanti decisioni per stimolare l’economia del Paese di essere più flessibili rispetto alla controparte europea.
La Bank of England (BoE), per esempio, può riprendere senza troppi ostacoli il suo programma di QE (Quantitative Easing ovvero espansione quantitativa) per offrire ulteriore stimolo all’economia. In più il Primo Ministro inglese ha ribadito l’intenzione di affrontare il problema del debito in modo radicale solo nel 2011, in modo da consentire alla crescita economica di approfittare del momento favorevole. Sebbene tali misure siano indicatrici di un trend ribassista per la GBP, se usate nel modo appropriato potrebbero consentire un rafforzamento della valuta a lungo termine.
Un esempio molto significativo in tal senso è rappresentato dallo scenario degli Stati Uniti, nel quale una politica molto aggressiva per stimolare l’economia ha consentito al Dollaro Usa (USD) di rafforzarsi notevolmente contro l’Euro.
Il PIL del Regno Unito ora viaggia in territorio positivo, con un rialzo dello 0,4% nel primo trimestre del 2010 e la ripresa degli investimenti ha rappresentato uno dei più importanti fattori per il rafforzamento della Sterlina britannica. In vista delle elezioni del prossimo 6 maggio i guadagni della GBP potrebbero fermarsi a causa dell’incertezza politica, tuttavia nel lungo periodo, dovessero essere confermati i dati di crescita, si prevede possa esserci un ulteriore rafforzamento della Sterlina contro l’Euro, soprattutto perché l’incertezza sulla futura conduzione del Paese svanirà dopo le elezioni di maggio.
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