La crisi della Grecia spinge gli investitori verso valute sicure come JPY e USD, in rialzo su EUR e GBP
28/04/2010, 10:53
Dopo le perdite fatte registrare ieri, soprattutto nei confronti del Dollaro statunitense (USD), l’Euro sembra in recupero. Oggi a Berlino ci sarà un incontro molto importante tra il Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, il direttore generale del FMI, Dominique Strauss-Kahn e i rappresentanti parlamento tedesco, dal quale i mercati si attendono segnali positivi. Inoltre pare che il FMI sia disposto a dare un contributo maggiore al piano di salvataggio della Grecia aumentando il proprio contributo da 15 a 25 miliardi di euro. Quello che emerge per ora, in attesa appunto di ulteriori sviluppi, è che gli investitori stanno dando maggior fiducia a USD e JPY rispetto all’EUR, soprattutto in considerazione del downgrade di Standard&Poor’s che ieri ha ridotto il rating della Grecia al primo livello ‘junk’, abbassandolo cioè a ‘BB+/B’ con outlook negativo e delle preoccupazioni per la situazione debitoria del Portogallo, che hanno portato a un downgrade da A+ a A-. Entrambe le situazioni vengono dunque considerate molto negative e risolvibili solo attraverso interventi strutturali da parte dei rispettivi Governi.
Tra l’altro queste due notizie hanno inciso negativamente anche sugli indici della Borsa di Wall Street, con il Dow Jones che ha chiuso in ribasso dell’1,9%, sotto il livello 11.000, e lo S&P a -2,34%. Anche l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha fatto segnare una perdita del -2,57%.
Dal punto di vista Forex, ieri l’EUR contro l’USD è stato scambiato a 1.3233, dopo aver aperto a 1.3380. Molti analisti ritengono che se l’EUR dovesse superare la soglia di 1.32$, tutta l’Euro Zone potrebbe andare incontro a seri problemi finanziari nel breve-lungo termine.
Da sottolineare, sul fronte Forex materie prime, il balzo dell’oro che ha toccato il livello 1.170.
Dall’Australia sono giunti i dati relativi all’inflazione che hanno causato un forte rimbalzo del Dollaro australiano. Il costo della vita nel Paese è salito dello 0,9% nei primi tre mesi del 2010 e del 2,9% su base annua, mentre le attese erano per una crescita rispettivamente dello 0,8% e del 2,9%. I rischi legati all’inflazione in crescita potrebbero spingere la Reserve Bank of Australia (RBA) a ritoccare nuovamente al rialzo i tassi di interesse, già al 4,25%, nel tentativo di contrastarne l’aumento.
Negli Stati Uniti, invece, non sono attesi rialzi del tasso di interesse da parte della Fed, anche se ne sapremo di più durante la giornata odierna. L’orientamento sembra quello di mantenere tali tassi “eccezionalmente bassi” per un considerevole periodo di tempo ancora.
Analizzando quanto accaduto ieri la Sterlina inglese ha perso valore per le preoccupazioni relative alle elezioni politiche del prossimo 6 maggio. Il timore è sempre lo stesso ed è legato al fatto che il partito che ne uscirà vincitore potrebbe non avere la forza necessaria in Parlamento per attuare quelle riforme che servono al Regno Unito per uscire dalla difficile crisi del debito pubblico nella quale si trova. Tutti i sondaggi condotti sembrano confermare i timori che gli inglesi avranno un Governo con una maggioranza non sufficientemente forte da affrontare con decisione i problemi del Paese. Sul fronte Forex, a risentirne è stata subito la GBP che contro l’USD ha perso fino a portarsi al livello di 1.5336, dopo l’apertura a 1.5456. La coppia EUR/GBP è stata scambiata a 0.8680, dopo aver aperto a 0.8656.
Lo Yen giapponese (JPY) ha messo a segno importanti guadagni nei confronti della maggior parte delle valute più importanti, essendo aumentata la domanda verso valute più sicure dopo la preoccupazione espressa da parte del Governo dell’UE, relativa all’effettiva validità del piano di salvataggio per risolvere la crisi del debito della Grecia. Anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha contribuito a creare ulteriore panico attorno alla situazione greca, dichiarando che la Germania, prima di dare il proprio consenso all’avvio del piano di salvataggio, chiederà garanzia al Governo ellenico in merito ai tagli strutturali necessari per la risoluzione della crisi. In caso contrario i tedeschi potrebbero rifiutarsi di concedere il loro benestare al piano stesso. Il timore, inoltre, è che i problemi della Grecia possano estendersi anche ad altre economie europee.
Dal punto di vista Forex, la coppia USD/JPY è stata scambiata a 93.13, dopo l’apertura a 93.96, quella EUR/JPY a 123.32, dopo aver aperto a 125.71 e la coppia GBP/JPY a 142.46.
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