Archivio della Categoria ‘Notizie tassi di interesse’
BCE alza i tassi di interesse, invariati in Giappone e Regno Unito
La Banca Centrale Europea ha comunicato oggi la decisione di aver alzato dello 0,25% i tassi ufficiali di interesse. La notizia era nell’aria da tempo, soprattutto dopo le dichiarazioni degli ultimi tempi del Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, in riferimento alla necessità di contenere la crescente inflazione nell’Eurozona.
Dunque nessuna sorpresa e un ritocco al rialzo di 1/4 di punti base che finirà comunque per influenzare l’andamento dell’economia del Vecchio Continente, nonché mutui e prestiti a tasso variabile. Da verificare come reagirà l’Euro sul mercato Forex.
Tassi interesse Eurozona: la BCE non cambia il tasso ufficiale di riferimento
La Banca Centrale Europea, riunitasi oggi per decidere in merito a possibili variazioni dei tassi ufficiali di interesse, ha deciso di lasciarli invariati all’1,00%, esito peraltro ampiamente atteso.
Il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, nel comunicato seguito a tale decisione ha spiegato che l’attuale livello dei tassi di interesse è appropriato alla situazione economica dell’Eurozona.
Trichet ha anche aggiunto che l’economia europea pare in miglioramento anche se gradualmente. Analizzando l’inflazione, il numero uno della Banca Centrale Europea ritiene che si tornerà in positivo nei prossimi mesi, dopo due mesi (settembre e ottobre) in territorio negativo.
Tassi interesse Gran Bretagna: la Bank of England li lascia invariati
La Banca Centrale d’Inghilterra (BoE) ha confermato i tassi di interesse allo 0,5%, valore che rappresenta il minimo storico per la Gran Bretagna.
Nel comunicato seguito alla decisione è stato annunciato anche il mantenimento del piano di acquisto di titoli di stato – sia pubblici che privati – a 200 miliardi di sterline, come deciso in precedenza.
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La Fed annuncia: il QE2 è di 900 miliardi di USD, i tassi di interesse restano invariati
La Federal Reserve, Banca Centrale degli Stati Uniti, ha annunciato il nuovo piano di alleggerimento quantitativo (quantitative easing), noto ormai da tempo come QE2. In pratica si tratta di una misura per dare nuovi stimoli all’economia USA da tempo in difficoltà, e cercare di evitare che nel medio periodo l’inflazione possa raggiungere livelli tali da destabilizzare l’intero sistema economico interno.
Inoltre la Fed ha annunciato che i tassi di interesse, compresi tra lo 0% e lo 0,25%, restano invariati.
Tassi ufficiali di interesse: le Banche Centrali di India e Australia li alzano di 25 punti base
La Reserve Bank of Australia (RBA) ha deciso di alzare i tassi ufficiali di interesse (OCR) di 25 punti base, portandoli al 4,75%. La decisione da parte della Banca Centrale australiana giunge piuttosto a sorpresa, dato che gli investitori si attendevano questa mossa soltanto a dicembre o all’inizio del 2011.
La giustificazione di tale rialzo risiede soprattutto nel tentativo di combattere l’inflazione del Paese, come fatto notare nel comunicato ufficiale che ha accompagnato la decisione. La RBA sottolinea inoltre come sia in atto la ripresa economica nelle Nazioni della regione asiatica e del Pacifico, fatto che dovrebbe portare un maggior afflusso di capitali esteri proprio in questi Paesi, a discapito di Europa, Stati Uniti e Giappone, nei quali non paiono esserci cenni di ripresa.
Tassi interesse Nuova Zelanda: la Banca Centrale li lascia invariati
La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha lasciato invariati i tassi di interesse ufficiali al 3,00%.
Nel comunicare tale decisione, il Governatore della RBNZ, Alan Bollard, ha spiegato che, nonstante alcuni dati risultati peggiori rispetto alle previsioni, nel medio periodo la proiezione riguardante l’economia neozelandese resta in linea con quanto annunciato nel comunicato sulla politica monetaria dello scorso settembre.
La Banca Centrale della Cina alza i tassi di interesse di 25 punti base
La People’s Bank of China, Banca Centrale della Cina, ha annunciato un rialzo dei tassi di interesse al 5,56%, aumentandoli così di 25 punti base rispetto al precedente 5,31%.
Questo rialzo, che sarà operativo a partire dal 20 Ottobre 2010, è il primo dal 2007 ed è stato deciso dalle autorità di Pechino per cercare di evitare il rischio di crescita dell’inflazione, dovuta soprattutto a quanto sta accandendo nel settore immobiliare cinese.