Rapporto settimanale Forex del 15 agosto su valute-azioni-petrolio. Calendario economico e analisi del mercato
15/08/2010, 23:42
La settimana che si è da poco conclusa (dal 9 agosto al 15 agosto 2010) ha fatto segnare un ritracciamento dei mercati azionari, con gli investitori internazionali che hanno preferito prendere le distanze dai titoli considerati maggiormente a rischio. L’indice S&P 500 della Borsa di New York alla fine della settimana ha perso il 3,85%. Sono indietreggiati anche i prezzi di petrolio, grano e delle valute più a rischio, soprattutto a causa di dati macroeconomici risultati peggiori rispetto alle aspettative.
I tre fattori più importanti che hanno caratterizzato la scorsa settimana sono stati: per primo l’annuncio da parte della Fed di una politica di espansione quantitativa più soft rispetto alle previsioni, arrivato congiuntamente alla decisione di mantenere i tassi di interesse invariati al minimo storico dello 0,25%. A parte una prima, breve reazione positiva, gl investitori non hanno accolto bene tale decisione, con i mercati che avevano “scommesso” in direzione di una politica di “quantitative easing” più decisa prima della riunione del FOMC, comitato che si occupa dell’indirizzamento della politica monetaria della Federal Reserve. Si è dunque verificata una vendita generalizzata di azioni, accompagnata da un forte rimbalzo del Dollaro USA (USD) che, adesso, potrebbe essere indirizzato verso un trend rialzista o quantomeno mettere a segno ulteriori rally nei confronti delle valute più importanti.
Secondariamente occorre notare che l’Euro (EUR), dopo alcune settimane di guadagni, è stata la valuta più debole della settimana appena conclusasi, nonostante i dati convincenti riguardanti il PIL dell’Eurozona in generale e della Germania in particolare. Le cause di tale debolezza potrebbero essere ricercate sia nel timore, ancora vivo seppur mitigato, di un ripresentarsi di una nuova crisi del debito sovrano in alcuni Stati membri dell’UME, sia nei notevoli disequilibri tra i vari Paesi europei.
Infine lo Yen giapponese (JPY) ha toccato in settimana il massimo degli ultimi 15 anni contro il Dollaro USA (USD), per poi indebolirsi leggermente a seguito di un paventato intervento della Banca Centrale, la Bank of Japan (BOJ), proprio per cercare di rendere la moneta meno forte. La sensazione resta comunque quella che la valuta giapponese possa continuare a gudagnare nei confronti delle monete più importanti, soprattutto con l’aumento dell’avversione al rischio da parte degli investitori. E’ altrettanto probabile che la coppia USD/JPY possa comportarsi in maniera differente rispetto alle altre che riguardano lo JPY e rimanere al di sopra del livello 85,00 ancora per un po’.
Fatti furbo! Sfrutta la notizia per iniziare subito a guadagnare con il mercato dei FOREX! E’ facile e sicuro. Iscriviti cliccando sul banner sottostante per ottenere un ESCLUSIVO BONUS di benvenuto!
Il calendario economico della prossima settimana presenta alcuni eventi che potrebbero influire in modo significativo sul valore delle valute scambiate sul mercato Forex.
Ecco una panoramica degli avvenimenti più importanti, divisi giorno per giorno.
Lunedì
Europa: indice dell’inflazione (CPI) di luglio. Previsione: +0,7% / Precedente: +0,9%
Stati Uniti: indice manifatturiero NY Empire State di agosto. Precedente: 5,1
Martedì
Australia: pubblicazione dei verbali della riunione della Reserve Bank of Australia (RBA)
Europa: conto delle partite correnti nell’UME di giugno. Previsione: -5,9 miliardi di EUR / Precedente: -5,8 miliardi di EUR
Europa: valore dell’indagine ZEW nell’UME in agosto. Precedente: 21,2
Gran Bretagna: indice dell’inflazione (CPI) di luglio. Precedente: 3,2%
Stati Uniti: numero di concessioni edilizie a luglio
Stati Uniti: indice PPI di luglio. Previsione: +0,2% / Precedente: +0,1%
Stati Uniti: produzione industriale di luglio. Previsione: +0,2% / Precedente: +0,1%
Mercoledì
Australia: indice dei prezzi dei salari a maggio. Precedente: +1,1%
Giovedì
Giappone: indice generale delle attività industriali a giugno. Precedente: +0,2%
Europa: indice PPI della Germania di luglio. Precedente: +0,6%
Gran Bretagna: vendite al dettaglio a luglio. Previsione: +0,5% / Precedente: +0,9%
Stati Uniti: numero di rischieste di sussidi di disoccupazione in agosto. Precedente: 484.000
Stati Uniti: indicatori anticipatori di luglio. Previsione: +0,2% / Precedente: -0,2%
Stati Uniti: indice Philadelphia Fed di agosto. Precedente: 5,1
Venerdì
Canada: indice dell’inflazione (CPI) di luglio. Precedente: -0,1%
Considerando il mercato Forex, vi proponiamo un’analisi quanto accaduto la scorsa settimana alle coppie di valute più importanti e al petrolio, con uno sguardo sul futuro e relativi consigli:
- EUR/USD: il ritorno degli investitori internazionali su assets meno rischiosi ha sfavorito l’EUR, che ha perso contro l’USD gran parte dei guadagni della settimana precedente. La coppia si è mossa di 5 punti decimanali, facendo segnare una delle più importanti variazioni degli ultimi 3 anni. Si prevede cha l’Euro possa consolidarsi attorno a quota 1,28, prima di riprendere a salire;
- GBP/USD: la coppia è stata influenzata dall’accresciuta avversione al rischio manifestata dagli investitori durante la settimana, tanto che ha raggiunto il livello di 1,56, nonostante dati macroeconomici confortanti provenienti dalla Gran Bretagna. La Sterlina britannica dovrebbe restare al di sopra del livello di supporto in prossimità del valore 1,5520, per poi tornare a salire a breve
- AUD/USD: la decisione degli investitori di puntare sul Dollaro USA ha colpito anche la coppia AUD/USD, oggetto di vendite durante la scorsa settimana, nonostante la pubblicazione di dati sull’occupazione in Australia risultati migliori delle attese. Si prevede che proprio i dati positivi relativi all’economia australiana possano comuque attirare gli investitori e spingere la coppia AUD/USD al rialzo;
- PETROLIO: le numerose speculazioni relative alla richiesta del greggio e dei suoi derivati hanno fatto in modo che il prezzo del petrolio rimanesse praticamente fermo durante la scorsa settimana. Il prezzo al barile è calato da 80,70$ a 75,30$ e potrebbe consolidarsi attorno ai 76$ nel corso della prossima settimana.
DISCLAIMER: i consigli che trovate in questo articolo devono essere presi come tali. Pur rimanendo convinti della validità dei suggerimenti, lo Staff di online-forex-trading.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti errati derivanti da tali consigli.
Se hai trovato interessante questo articolo, potrebbero interessarti anche questi:
- Forex: rapporto settimanale valute-oro-petrolio del 1° agosto 2010. Calendario economico e analisi del mercato
- Rapporto settimanale Forex dell’8 agosto su valute-oro-grano. Calendario economico e analisi del mercato
- Rapporto settimanale Forex del 29 agosto su valute-azioni-oro e analisi del mercato
- Rapporto settimanale Forex del 5 settembre su valute-azioni-oro. Calendario economico e analisi del mercato
- Forex: rapporto settimanale del 22 agosto. Appuntamenti del calendario economico e analisi dei mercati Forex

















