>

PostHeaderIcon Rapporto settimanale Forex del 5 settembre su valute-azioni-oro. Calendario economico e analisi del mercato

06/09/2010, 08:59

La settimana che si è da poco conclusa (dal 30 agosto al 5 settembre 2010) ha fatto registrare un rally sui mercati azionari, favorito anche dai dati economici positivi portati all’attenzione degli investitori. In particolare sono giunte buone notizie sia dal settore manifatturiero che da quello immobiliare, ma anche le statistiche sull’occupazione negli Stati Uniti hanno favorito i rialzi sui mercati azionari. L’indice S&P 500 della Borsa di New York ha guadagnato 40 punti durante la settimana, arrivando a raggiungere quota 1.104.

Analizzando quanto accaduto specificamente nel mercato Forex, il Dollaro USA (USD) è rimasto sostanzialmente debole, sfavorito dai dati economici postivi provenienti proprio dagli Stati Uniti e dalla Cina. Come accennato in precedenza, il settore dell’occupazione statunitense ha messo in evidenza segnali di ripresa, sostenuti dal dato sugli occupati nel settore privato, risultati in crescita di 67.000 unità, pur essendosi registrata una generale contrazione di 54.000 unità. In entrambi i casi, però, si è trattato di dati molto positivi, considerando che nelle previsioni erano state segnalate, rispettivamente, una crescita di 40.000 unità e una contrazione di 105.000 unità. In più, in agosto, l’indice ISM manifatturiero è risultato in crescita, toccando quota 56,3 e le vendite di case in costruzione a luglio è salita del 5,2%. L’indietreggiamento a 51,5 dell’indice ISM del settore dei servizi di agosto non ha certo contribuito al rafforzamento dell’USD, mentre ha portato a una limitazione delle vendite di Yen giapponese (JPY) e Franco svizzero (CHF).

L’andamento generalmente debole dell’USD nonostante alcuni dati positivi a livello macroecomico, sembrerebbe confermare quanto già evidenziato in precedenza: la moneta americana pare maggiormente legata al mercato azionario piuttosto che ai dati riguardanti lo stato dell’economia.

Interessante notare come anche l’andamento di un’altra valuta molto importante, come lo Yen giapponese, appaia legato strettamente alla propensione al rischio da parte degli investitori e alle speculazioni su possibili interventi in tema di politica monetaria da parte del Governo di Tokyo piuttosto che ai dati macroeconomici interni.

In settimana la BCE ha deciso, poco sorprendentemente, di lasciare inalterati all’1% i tassi di interesse nell’Eurozona. Nella conferenza stampa durante la quale il presidente della Banca Centrale Europea ha annunciato tale decisione, Trichet ha parlato di una revisione al rialzo delle previsioni di crescita del PIL e dell’inflazione per il biennio 2010-2011.

In Giappone, lunedì scorso si è tenuta una riunione d’emergenza della Bank of Japan (BoJ), al termine della quale sono state annunciate nuove immissioni di capitali sul mercato, al fine di favorire la ripresa economica giapponese. Precisamente la BoJ ha introdotto 10 mila miliardi di JPY sotto forma di prestiti semestrali a tasso fisso.

La Sterlina britannica (GBP) è stata senza dubbio la peggiore tra le valute principali, soprattutto a causa di alcuni dati macro diffusi. Dopo l’ottimismo delle scorse settimane, dovuto soprattutto al dato sul PIL del secondo trimestre 2010 che evidenziò una crescita superiore alle attese, il valore dell’indice PMI di agosto del settore dei servizi è calato da 53,1 a 51,3, finendo così al livello più basso dall’aprile del 2009. In calo anche il PMI del settore manifatturiero, passato da 56,9 a 54,3 in agosto, mese in cui anche i prezzi delle case sono calati, toccando il minimo da sei mesi a questa parte.

Se la GBP piange, il Dollaro australiano (AUD) ride, dal momento che si è dimostrato la moneta più forte della settimana, favorito sia dall’aumento della propensione al rischio da parte degli investitori che da dati macroeconomici positivi arrivati proprio dall’Australia ma anche dalla Cina, nazione strettamente legata all’economia australiana. Il PIL australiano è cresciuto dell’1,2% nel secondo trimestre del 2010 e del 3,3% su base annua, mentre le attese erano per una crescita rispettivamente dello 0,9% e del 2,8%. In aumento anche le concessioni edilizie, salite a luglio del 2,3% su base mensile. Sebbene i mercati non si aspettino un ritocco dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of Australia nella riunione in programma durante la settimana, è possibile che ulteriori dati macro positivi possano spingere la Banca Centrale a un rialzo dei tassi nell’ultimo trimestre del 2010.


Fatti furbo! Sfrutta la notizia per iniziare subito a guadagnare con il mercato dei FOREX! E’ facile e sicuro. Iscriviti cliccando sul banner sottostante per ottenere un ESCLUSIVO BONUS di benvenuto!

Iscrizione eToro-1

Considerando il mercato Forex, vi proponiamo un’analisi quanto accaduto la scorsa settimana alle coppie di valute più importanti, al rame e al petrolio, con uno sguardo sul futuro e relativi consigli:

  • EUR/USD: durante la passata settimana l’Euro è riuscito a mettere a segno un buon recupero contro il Dollaro USA, arrivando a porsi sopra la resistenza della linea di tendenza. Tale recupero è dovuto soprattutto alla ritrovata propensione al rischio da parte degli investitori, tanto che la coppia Forex EUR/USD dovrebbe continuare a salire portandosi verso quota 1,3100;
  • USD/JPY: la settimana ha confermato la forza dello Yen giapponese, rimasto su livelli elevati nonostante i buoni dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti. Lo JPY forte è guardato sempre con molta preoccupazione dal Governo di Tokyo, che resta sempre incerto sull’opportunità di intervenire direttamente sul mercato dei cambi;
  • ORO: durante la settimana il prezzo del metallo prezioso è arrivato a toccare quota 1.250$ l’oncia, perdendo un po’ di terreno venerdì, dopo la diffusione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti, che hanno spinto gli investitori internazionali verso assets più rischiosi. La volatilità che sta caratterizzando e che, probabilmente, caratterizzerà i mercati azionari dovrebbe continuare a favorire la crescita del prezzo dell’oro.

DISCLAIMER: i consigli che trovate in questo articolo devono essere presi come tali. Pur rimanendo convinti della validità dei suggerimenti, lo Staff di online-forex-trading.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti errati derivanti da tali consigli.

Condividi la conoscenza:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • Google Buzz
  • Live
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Posterous
  • Reddit
  • RSS
  • Segnalo
  • Wikio IT

Se hai trovato interessante questo articolo, potrebbero interessarti anche questi:

  1. Rapporto settimanale Forex del 29 agosto su valute-azioni-oro e analisi del mercato
  2. Rapporto settimanale Forex del 15 agosto su valute-azioni-petrolio. Calendario economico e analisi del mercato
  3. Forex: rapporto settimanale valute-oro-petrolio del 1° agosto 2010. Calendario economico e analisi del mercato
  4. Rapporto settimanale Forex dell’8 agosto su valute-oro-grano. Calendario economico e analisi del mercato
  5. Forex valute-oro-petrolio: rapporto settimanale del 18 luglio. Calendario economico e analisi del mercato

Lascia un commento

Scopri eToro!
Live bid/ask