Rapporto settimanale Forex del 29 agosto su valute-azioni-oro e analisi del mercato
29/08/2010, 23:54
La settimana che si è da poco conclusa (dal 23 agosto al 29 agosto 2010) ha fatto segnare un rimbalzo a fine settimana dei mercati azionari, soprattutto grazie ai dati provenienti dagli Stati Uniti. Infatti la revisione del PIL USA, pur avendo fatto registrare un ribasso rispetto al prospettato +2,4%, è risultata in calo minore rispetto alle previsioni, dal momento che il Prodotto Interno Lordo statunitense ha fatto segnare un +1,6% nel secondo trimestre 2010, invece del +1,4% previsto dagli economisti. A dare maggior supporto ai mercati ci ha pensato anche il presidente della Fed, Ben Bernanke che, durante il discorso tenuto al simposio di Jackson Hole dello scorso venerdì, ha sostenuto l’impegno della Federal Reserve nel favorire la ripresa dei mercati USA. Tuttavia l’indice S&P 500 della Borsa di New York ha chiuso la settimana in ribasso dello 0,66%, che sarebbe potuto essere più pesante se non ci fosse stata la ripresa verso la fine.
I rendimenti dei titoli di Stato USA a 10 anni hanno toccato anche il 2,41%, ma alla fine sono riusciti a chiudere al di sopra del 2,50%, precisamente al 2,652%.
Il petrolio greggio è riuscito a non andare sotto i 70$ al barile, nonostante il rischio fosse serio, avendo toccato durante la settimana anche quota 70,76$, e ha chiuso a 75,17$ al barile.
E’ stato interessante anche notare la coppia Forex EUR/CHF toccare la soglia psicologica del supporto a 1,3000, per poi chiudere in rialzo rispetto a tale valore.
In generale si può dire che è stato scongiurato il rischio di eccessive vendite (oversold) sui mercati azionari e la prossima settimana ci si può attendere una serie di scambi volti maggiormente al consolidamento. E’ inoltre probabile che il valore del Dollaro USA (USD) continui ad arretrare, soprattutto nei confronti delle valute legate alle materie prime, mentre lo Yen giapponese (JPY) protrebbe essere messo sotto pressione a causa della continua minaccia di intervento diretto sui Forex da parte della Banca Centrale giapponese (BoJ).
Venerdì scorso è stato un giorno particolarmente importante visto che, durante il simposio annuale tenutosi a Jackson Hole, ha parlato il presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha ribadito la fiducia nel proseguimento della ripresa economica degli Stati Uniti durante la seconda parte dell’anno, sebbene a ritmo relativamente modesto. E’ stato importante anche il fatto che Bernanke abbia detto che la Fed farà tutto ciò che sarà necessario per assicurare la ripresa stessa. L’intenzione emersa escluderebbe il ricorso a nuove misure di quantitative easing.
In precedenza i dati economici provenienti dagli Stati Uniti non erano risultati per nulla positivi. Detto già della revisione del PIL USA del secondo trimestre 2010, va sottolineato come ci sia stato un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione, che restano comunque elevate a 473.000. Molto negativi invece i dati riguardanti le vendite di case e quelli sugli ordinativi di beni durevoli. Non si può comunque negare che i mercati temano ancora una recessione “double dip” negli USA.
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Considerando il mercato Forex, vi proponiamo un’analisi quanto accaduto la scorsa settimana alle coppie di valute più importanti e all’oro, con uno sguardo sul futuro e relativi consigli:
- EUR/USD: i dati provenienti dalla Germania, risultati migliori delle attese, hanno favorito la ripresa dell’Euro, che ha beneficiato anche della maggior propensione al rischio dimostrata dagli investitori internazionali. La coppia EUR/USD è andata oltre il valore di 1,2700 ma, permanendo l’incertezza sull’andamento dei titoli obbligazionari, non si possono prevedere recuperi significativi dell’EUR;
- USD/JPY: le dichiarazioni e le allusioni relative a possibili interventi governativi per ridurre la forza dello Yen sui Forex, giunte in settimana sia da parte del Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, che del Ministro delle Finanze nipponico, Yoshihiko Noda, hanno messo sotto pressione la valuta del Sol Levante, che è risultata in calo contro l’USD. Tuttavia i fondamentali degli Stati Uniti restano deboli, per cui lo JPY dovrebbe esserne agevolato;
- ORO: data la volatilità dei mercati azionari e l’alto costo dei titoli di Stato, gli investitori continuano a dare molta fiducia al metallo prezioso, provocandone il rialzo del prezzo all’oncia. L’oro dovrebbe continuare a salire e potrebbe arrivare a testare la prossima resistenza tecnica.
DISCLAIMER: i consigli che trovate in questo articolo devono essere presi come tali. Pur rimanendo convinti della validità dei suggerimenti, lo Staff di online-forex-trading.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti errati derivanti da tali consigli.
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