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Forex: Euro di nuovo sotto pressione come anche l’AUD. Consigli per investire su valute e oro

Euro (EUR)di nuovo sotto pressione dopo la notizia di ieri, proveniente dalla Germania, relativa alla necessità di una ricapitalizzazione delle prime 10 banche tedesche in base alle nuove norme su capitali e liquidità che entreranno in vigore da oggi, come risulta da un comunicato dell’Associazione bancaria tedesca. Inoltre sono emerse nuove speculazioni relative a rischi connessi al debito pubblico di alcuni Paesi dell’Eurozona. Questi due fattori principali hanno spinto la coppia Forex EUR/USD a rimbalzare da quota 1,2921 verso il prezzo di supporto inferiore a 1,2776 e la coppia Forex EUR/JPY a rompere il supporto inferiore posto a 107,45 con prospettive di ulteriori cali.
Forex: USD e JPY stabili, attesa decisione della BCE sui tassi di interesse. Consigli per investire su valute e oro

Questa mattina sui mercati asiatici Dollaro Statunitense (USD) e Yen giapponese (JPY) sembrano essersi stabilizzati. Le Borse asiatiche hanno chiuso in terreno positivo, spinte soprattutto dal rally di ieri registrato a Wall Street, dove l’indice Dow Jones ha guadagnato il 2,54%. Tuttavia i guadagni avrebbero potuto essere maggiori se non fosse stato per il dato deludente riguardante la bilancia commerciale dell’Australia, risultata in aumento di 1,89 miliardi di AUD, ovvero circa la metà di ciò che ci si attendeva. Questa statistica è stata vista dagli investitori come segno ulteriore del rallentamento della ripresa dell’economia globale.
Forex: PMI manifatturiero della Cina spinge in basso JPY e USD, sale l’AUD. Consigli per investire su valute e oro

Le notizie riguardanti il settore manifatturiero cinese hanno posto un freno al trend rialzista di Yen giapponese (JPY) e Dollaro USA (USD), considerate da sempre valute-rifugio in tempi in cui i mercati azionari sono molto incerti e i titoli di stato costano caro, non garantendo nemmeno interessi elevati. In Cina, in agosto, l’indice PMI manifatturiero e l’HSBC PMI manifatturiero sono cresciuti entrambi, rispettivamente a 51,7 e 51,9. Inoltre le Borse asiatiche hanno chiuso quasi tutte in positivo, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che ha chiuso con un guadagno superiore all’1%.
JPY in lieve calo, EUR in difficolta’ vs CHF, sempre piu’ valuta rifugio. Consigli per investire nel Forex

Questa mattina sui mercati asiatici si è registrato un lieve arretramento del valore dello Yen giapponese (JPY), dal momento che si è svolto un incontro tra il Primo Ministro nipponico, Kan e il Ministro delle Finanze, Noda, con al centro della discussione le “misure appropriate” da prendere in considerazione dei recenti movimenti a senso unico verificatisi sul mercato Forex relativamente allo JPY. Tuttavia l’esito di tale incontro non ha portato a nulla di concreto, fatto questo che sembra essere piaciuto poco agli investitori. La sensazione generalizzata resta quella che la BoJ, la Banca Centrale giapponese, sia pronta a intervenire con un’adeguata politica monetaria, volta a ridurre la forza dello Yen e a favorire le esportazioni, vero punto di forza dell’economia del Giappone.
Male le Borse asiatiche, si rinforzano JPY e USD, mentre EUR e GBP sono in difficoltà. Consigli per investire nel Forex

In chiusura dei mercati asiatici, questa mattina sul mercato Forex sono risultati in rialzo sia lo Yen giapponese (JPY) che il Dollaro USA (USD), soprattutto a causa la debolezza delle Borse della zona asiatica.
Infatti l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,33%.
Anche il petrolio (greggio) è risultato in declino, varcando il livello di 83$ al barile.
Lo JPY ha potuto rafforzarsi grazie alla tregua delle voci riguardanti un imminente intervento della BoJ, la Banca Centrale giapponese, per cercare di indebolire la moneta e si sta muovendo oltre i massimi toccati la scorsa settimana contro quasi tutte le valute più importanti, fatta eccezione per l’USD e il CHF.
Non bene la Sterlina inglese (GBP), soprattutto a causa delle dichiarazioni rilasciate dal nuovo membro del Comitato per la Polica Monetaria (MPC) britannico, Martin Weale, che ha detto di ritenere eccessivamente ottimistiche le previsioni fatte dalla Banca Centrale (BoE) relative alla crescita per il biennio 2010-2011, sottolineando come ci sia il rischio di una seconda recessione. Weale ha parlato anche di una possibile crescita della disoccupazione, un crollo dei prezzi delle case e una nuova crisi del settore bancario. A seguito di queste dichiarazioni è possibile prevedere un calo della GBP soprattutto contro USD e JPY, mentre contro l’EUR non si prevedono cali, così come contro il CHF.
Forex: crollo dei mercati asiatici, salgono JPY e CHF, USD misto, EUR e GBP in calo. Consiglio: investire su oro

L’avversione al rischio da parte degli investitori internazionali pare possa favorire l’apprezzamento di Yen giapponese (JPY) e Franco Svizzero (CHF) nei confronti delle principali valute. Questa mattina I mercati asiatici sono risultati in declino generalizzato dopo le pesanti perdite fatte registrare ieri dall’indice Dow Jones della Borsa di New York, che ha chiuso in pesante perdita (-1,39%) a causa dei nuovi timori di una recessione double-dip, provocati dalla diffusione di dati sull’economia statunitense non proprio confortanti. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha infatti perso l’1,96%, accompagnato dal resto degli indici borsistici asiatici.
Le valute legate alle materie prime sono piuttosto soft, con il Dollaro australiano (AUD) in leggero calo conto USD e JPY, in attesa delle elezioni poliche anticipate al prossimo 21 agosto. Lo JPY ha provato a estendere il rally contro EUR e GBP ma con poco successo. L’USD ha invece un andamento misto.
Forex valute: lo JPY sempre piu’ forte contro EUR, USD e GBP. Consigli per investire su EUR/JPY, EUR/GBP e GBP/JPY

Questa mattina sui mercati asiatici il Dollaro statunitense (USD) e l’Euro (EUR) sono risultati in calo rispetto allo Yen giapponese (JPY). Proprio la forza della moneta del Giappone ha fatto in modo che si diffondessero voci di un imminente (lunedì prossimo) incontro tra il Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, e il Governatore della Banca centrale del Giappone (BoJ), Masaaki Shirakawa. Il governo nipponico sarebbe molto preoccupato per la forza dello JPY, duro ostacolo soprattutto per le esportazioni. I banchieri centrali non avrebbero invece intenzione di intervenire sul mercato attraverso politiche monetarie di espansione quantitativa.
C’è inoltre chi sostiene che gli Stati Uniti, da sempre molto “attenti” all’economia giapponese, non vedrebbero di buon occhio un indebolimento della valuta del Giappone, avendo invece tutto l’interesse a portare avanti la debolezza dell’USD, fattore che favorirebbe le esportazioni di prodotti made in USA e, di conseguenza, darebbe una spinta importante all’economia del Paese, alle prese con una ripresa molto lenta.