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Articoli marcati con tag ‘bce’

PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: EUR in stand-by, preoccupa il rallentamento della ripresa economica globale

Rapporto Forex: settimana dal 6 al 12 Giugno 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 6 al 12 Giugno 2011) ha fatto registrare la conferma di un arretramento degli investitori internazionali rispetto a risorse considerate rischiose, quali azioni e materie prime. Del resto i dati macroeconomici pubblicati hanno posto l’accento sul rallentamento della crescita economica anche nei Paesi più sviluppati. Resta da capire se si tratti solo di una circostanza temporanea oppure rappresenti il preludio di un nuovo, ulteriore rallentamento.

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PostHeaderIcon Forex e dati macro: pesano il discorso di Bernanke e il calo dei prezzi delle materie prime

Nella giornata di ieri sono stati pubblicati alcuni dati macroeconomici che possono dare significative indicazioni per come investire sul mercato Forex.

Infatti in Germania la produzione industriale in Aprile è risultata in calo dello 0,6%, in controtendenza rispetto alle previsioni degli economisti, che si attendevano un rialzo dello 0,2%. Il dato annualizzato mostra una crescita del 9,6%, leggermente inferiore rispetto alle attese (+10%).
La pubblicazione del Beige Book della Fed ha messo in evidenza come ci sia stato, per la prima volta nel 2011, un rallentamento della crescita dell’economia USA, seppur limitato ad alcune regioni statunitensi. A pesare sulle spese dei consumatori americani è stato soprattutto l’aumento del prezzo dell’energia, mentre il settore manifatturiero ha subito la crisi in atto in Giappone.

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PostHeaderIcon Rapporto settimanale Forex: USD sempre debole, EUR sale grazie alla schiarita sulla crisi della Grecia

Rapporto Forex: settimana dal 30 Maggio al 5 Giugno 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 30 Maggio al 5 Giugno 2011) ha visto il Dollaro USA (USD) ancora in sofferenza sul mercato Forex, nonostante alcuni fattori avrebbero dovuto favorire il recupero della valuta statunitense. Primi fra tutti la debolezza dei mercati azionari e dei prezzi delle materie prime.

La debolezza dell’USD è chiaramente attribuibile ai dati macroeconomici che sono giunti in settimana dagli Stati Uniti, risultati deludenti al punto da favorire nuovamente la diffusione di voci riguardanti un nuovo piano di alleggerimento quantitativo (QE3) da parte della Federal Reserve, in modo da dare sostegno all’economia USA. Tali notizie sembrano infondate, ma fino a quando la Fed non chiarirà del tutto la sua posizione in merito a un nuovo alleggerimento quantitativo, resterà alta la pressione sulla valuta statunitense. In tal senso sarà importante il discorso che Ben Bernanke, numero uno della Fed, terrà martedì prossimo.
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PostHeaderIcon Rapporto settimanale Forex: nuovo rimbalzo dell’USD, tornano gli acquisti su JPY, EUR sotto pressione

Rapporto Forex: settimana dal 9 al 15 Maggio 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 9 al 15 Maggio 2011) sul Forex ha fatto registrare nuovo rimbalzo del Dollaro USA (USD), favorito dal fatto che gli investitori internazionali hanno preferito virare su risorse meno rischiose. L’Euro (EUR), dopo aver vissuto un periodo di significativi rialzi a seguito delle attese riguardanti le decisioni della BCE sui tassi ufficiali di interesse, è risultato sotto pressione a causa delle nuove preoccupazioni riguardanti la crisi del debito sovrano in Grecia. Anche la Sterlina inglese (GBP) ha incontrato qualche difficoltà sul mercato Forex. Lo Yen giapponese (JPY) ha beneficiato del ritorno dell’avversione al rischio esattamente come fatto dall’USD. Dollaro australiano (AUD) e Dollaro canadese (CAD) hanno seguito i ribassi verificatisi sui mercati delle materie prime.

Proprio in merito alle materie prime, da segnalare il nuovo minimo storico dell’argento, mentre il prezzo del petrolio è rimasto sostanzialmente sui livelli della scorsa settimana. In generale tutti i prezzi delle materie prime hanno subito ribassi, più o meno significativi.

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PostHeaderIcon Rapporto settimanale Forex: pesanti ribassi sul mercato dei metalli e delle materie prime, ristrutturazione in vista in Grecia?

Rapporto Forex: settimana del 2 all'8 Maggio 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 2 all’8 Maggio 2011) ha visto un declino piuttosto accentuato dei mercati che finora si erano comportati in modo positivo, spinti dai dati che stavano a indicare una decisa ripresa dell’economia globale. Il riferimento è ai mercati azionari, a quelli delle materie prime e dei metalli. Si è assistito a una serie di vendite piuttosto sostenuta, che in certi casi ha condotto gli indici a perdite significative, soprattutto per quanto riguarda petrolio e metalli preziosi, come l’argento.

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PostHeaderIcon Rapporto settimanale Forex: continua il trend ribassista per l’USD, nuovi record per CHF e AUD vs USD

Rapporto Forex: settimana dal 25 Aprile al 1° Maggio 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 25 Aprile al 1° Maggio 2011) è stata caratterizzata dall’accelerata della discesa del valore del Dollaro USA (USD) sul Forex, a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, relative alla necessità di mantenere misure di stimolo all’economia ancora per un imprecisato periodo di tempo. Ecco dunque che l’indice del Dollaro è sceso sotto quota 73, toccando il nuovo minimo da tre anni a questa parte a 72,83 e pare sulla via di raggiungere e, forse, superare il minimo storico di 70,70.

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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: USD e JPY deboli, BCE alza i tassi di interesse

Rapporto Forex: settimana dal 4 al 10 Aprile 2011Il mercato Forex di questa settimana  (dal 4 al 10 aprile 2011) è stato caratterizzato dalla debolezza di Dollaro USA (USD) e Yen giapponese (JPY). In entrambi i casi le difficoltà sono scaturite a seguito delle attività di carry trading da parte degli investitori internazionali. Si è invece comportato molto bene il mercato delle materie prime, con particolare riferimento al prezzo dell’oro, che ha toccato il nuovo massimo storico a 1.476,4$ l’oncia, e a quello del petrolio greggio, andato oltre quota 110$ al barile e che ora sembra puntare verso i 120$.

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