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Articoli marcati con tag ‘bce’

PostHeaderIcon BCE alza i tassi di interesse, invariati in Giappone e Regno Unito

La Banca Centrale Europea ha comunicato oggi la decisione di aver alzato dello 0,25% i tassi ufficiali di interesse. La notizia era nell’aria da tempo, soprattutto dopo le dichiarazioni degli ultimi tempi del Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, in riferimento alla necessità di contenere la crescente inflazione nell’Eurozona.

Dunque nessuna sorpresa e un ritocco al rialzo di 1/4 di punti base che finirà comunque per influenzare l’andamento dell’economia del Vecchio Continente, nonché mutui e prestiti a tasso variabile. Da verificare come reagirà l’Euro sul mercato Forex.

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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: CAD valuta in ascesa, carry trading sullo JPY, salgono EUR e AUD

Rapporto Forex: settimana dal 28 Marzo al 3 Aprile 2011Questa settimana  (dal 28 marzo al 3 aprile 2011) sul mercato Forex si sono verificate massicce vendite sullo Yen giapponese (JPY) divenuto oggetto di carry trading da parte degli investitori internazionali. I mercati azionari sono tornati sui massimi toccati prima del disastroso terremoto in Giappone, con l’indice Dow Jones della Borsa di New York che ha rotto la resistenza posta a 12.931, supportato da solidi dati economici.

La valuta che si è comportata meglio sul Forex è stata senza dubbio quella canadese, con il Dollaro canadese (CAD) che ha beneficiato dell’aumento dei prezzi del petrolio greggio. Anche il Dollaro australiano (AUD) si è messo in evidenza, toccando il nuovo record contro il Dollaro statunitense (USD).

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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: recupera l’USD, tassi di interesse invariati per BoE, BOC, RBA e RBNZ

La settimana che si è appena conclusa (dal 6 al 12 Dicembre 2010) sul mercato Forex è stata caratterizzata da un recupero del Dollaro USA (USD), favorito dall’estensione per altri due anni delle agevolazioni fiscali per le classi medio-alte decise dal Presidente Barack Obama. In questo modo molti economisti ritengono che l’economia statunitense intera possa trarne benefici e consentire alla Fed di portare a termine il QE2, per poi varare anche un terzo piano di alleggerimento quantitativo (QE3) non appena concluso il secondo. Inoltre il timore di un peggioramento del debito pubblico ha provocato vendite dei titoli di stato USA, con conseguente aumento dei rendimenti dei bonds statunitensi. Le ripercussioni non si sono fatte attendere, soprattutto per la coppia Forex USD/JPY, storicamente molto sensibile alle variazioni dei rendimenti dei titoli di stato, che infatti ha rimbalzato e ora sembra pronta a rompere la resistenza posta a 84,39.

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PostHeaderIcon Forex valute: USD in calo contro le principali valute, Trichet sostiene l’EUR, in rialzo CAD, AUD e GBP

Ieri sul mercato Forex il Dollaro australiano (AUD) ha beneficiato dei dati sulla crescita dell’economia globale, risultando in ascesa nei confronti del Dollaro USA (USD), ma in calo contro l’Euro (EUR).
Infatti l’indice PMI manifatturiero della Cina di novembre è cresciuto, passando da 54,7 a 55,2, e anche l’indice JPMorgan PMI manifatturiero globale è cresciuto dal 53,7 di ottobre al 53,9 di novembre, così come il Markit PMI manifatturiero dell’Eurozona, salito in novembre a 55,3 dopo il 54,6 del mese precedente.
L’economia australiana, invece, ha dato segnali di arretramento, dopo la diffusione del dato sulla crescita economica interna, che nel terzo trimestre 2010 è stata dello 0,2%, in netto calo rispetto all’1,2% del trimestre precedente.

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PostHeaderIcon Forex valute: crescono JPY e ZAR, perde il CAD vs USD, le dichiarazioni di Trichet danno una mano all’EUR


Ieri sul mercato Forex lo Yen giapponese (JPY) è risultato in crescita a causa della crisi del debito pubblico in alcuni Stati periferici dell’Eurozona e dell’alta volatilità dei mercati azionari.

Infatti il piano di salvataggio deciso da UE e FMI in collaborazione con il Governo dell’Irlanda, non ha evitato i timori di un’espansione a macchia d’olio dei problemi relativi al deficit pubblico nell’Eurozona. In particolare l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha fatto presente che potrebbe decidere nel senso di un downgrade del Portogallo, dal momento che la crescita economica del Paese non pare sia sufficiente a contenere gli effetti dei tagli alla spesa pubblica necessari per evitare guai peggiori.

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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: USD debole dopo QE2 della Fed, AUD e NZD in rialzo, incertezza per EUR e GBP


La settimana che si è appena conclusa (dall’1 al 7 Novembre 2010) è stata caratterizzata dall’annuncio del secondo piano di alleggerimento quantitativo (QE2) da parte della Federal Reserve statunitense, con un intervento da 600 miliardi di Dollari USA (USD) che durerà fino a Giugno 2011. Molti investitori, vista l’esiguità del piano della Fed, da subito hanno iniziato a scommettere su un nuovo quantitative easing a partire dalla conclusione di quello in atto.
Dal punto di vista dei mercati borsistici, l’indice MSCI mondiale è salito del 3,47%, mentre l’indice MSCI dei Paesi emergenti ha chiuso con un guadagno del 4,54%.
L’oro ha toccato un nuovo record storico a 1.398$ l’oncia, appena al di sotto della soglia psicologica dei 1.400$, mentre il petrolio greggio ha rotto la resistenza di 87,15, chiudendo la settimana a 87,40$ al barile.
Sul mercato Forex sicuramente le valute che hanno guadagnato maggiormente sono state il Dollaro australiano (AUD) e il Dollaro neozelandese (NZD), con il primo ormai vicino alla parità con Dollaro USA (USD).

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PostHeaderIcon Forex valute: CAD beneficia del QE2 USA, guadagnano GBP e NZD, bene anche l’EUR, ma per quanto?


Ieri sul mercato Forex il Dollaro USA (USD) è risultato in calo contro le più importanti valute, dopo l’annuncio del piano di alleggerimento quantitativo (QE2) deciso dalla Fed. Gli investitori internazionali si sono affrettati a vendere gli USD e ora si scommette già su un nuovo piano di quantitative easing (QE3) da parte della Federal Reserve al termine di quello attuale (giugno 2011), soprattutto se i segnali di ripresa dovessero continuare a rimanere scarsi.

Il Dollaro Canadese (CAD) ha beneficiato del QE2 statunitense, ma soprattutto dell’outlook positivo sull’economia USA, visto che gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale canadese. Inoltre il prezzo del greggio, ovvero il principale prodotto d’esportazione del Canada, ha raggiunto gli 85,12$ per barile sull’indice NYMEX e le previsioni sono di ulteriori crescite dovute alla ripresa dell’economia USA. Il prezzo del petrolio potrebbe presto toccare e superare gli 87$ al barile.

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