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La BCE lascia invariati all’1% i tassi di interesse
La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di lasciare invariati all’1% i tassi ufficiali di interesse, come ampiamente previsto. L’ultima variazione dei tassi da parte dell’Istituto bancario centrale dell’UME risale al maggio 2009, quando si passò dall’1,25% all’attuale 1,00 %.
Al termine della riunione della BCE sono attese le dichiarazione del Presidente, Jean-Claude Trichet, che motiverà la decisione presa sui tassi, fornendo anche una “fotografia” dello stato dell’economia europea e mondiale.
In precedenza anche la Banca Centrale d’Inghilterra (BoE) aveva comunicato di aver lasciato allo stesso livello precedente i tassi del Regno Unito, fermi allo 0,5%.
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Gran Bretagna: tassi ufficiali di interesse invariati allo 0,5%
Il Comitato per la Politica Monetaria della Banca d’Inghilterra (BoE) ha comunicato di aver mantenuto invariati i tassi ufficiali di interesse allo 0,5%. La decisione è in linea con le attese, così come in linea con quanto ci si aspettava è anche la decisione di mantenere a 200 milioni di Sterline (GBP) la quantità di denaro da investire nell’acquisizione di nuovi assets finanziari da parte della Bank of England.
Le minute relative alla decisione presa questa mattina sui tassi di interesse e altre considerazioni da parte del Comitato per la Politica Monetaria britannico verrano pubblicate mercoledì 18 Agosto 2010.
Ricordiamo che l’ultimo cambio del tasso ufficiale di interesse da parte della Banca Centrale d’Inghilterra risale al 5 marzo 2009.
Per verificare i tassi di interesse praticati dalle Banche Centrali degli Stati più importanti dell’economia mondiale potete andare qui.
Forex: EUR e GBP in calo contro l’USD in attesa delle decisioni sui tassi di interesse. Consiglio su USD/JPY

Questa mattina sui mercati asiatici Forex è proseguito il calo di Sterlina Britannica (GBP) ed Euro (EUR) contro il Dollaro USA (USD) in attesa della decisione relativa ai tassi di interesse da parte, rispettivamente, della Bank of England (BoE) e della Banca Centrale Europea (BCE).
Nonostante il soddisfacente risultato degli stress-test operati sul sistema bancario europeo e rilevamenti positivi riguardanti l’economia dell’Eurozona, la BCE dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse all’1%.
Anche i tassi di interesse del Regno Unito dovrebbero rimanere gli stessi, allo 0,5%, pur essendoci una limitata possibilità che ci sia un lieve ritocco verso l’alto.
Il Dollaro USA ha beneficiato pure del raffreddamento delle voci relative a un nuovo alleggerimento quantitativo da parte della Fed, grazie anche a solidi dati relativi all’economia degli Stati Uniti. La moneta statunitense potrebbe apprezzarsi ancora di più contro le due valute europee, ma gli investitori rimangono in attesa di nuovi e confortanti dati provenienti dagli USA nella giornata di venerdì.
Forex: cala fiducia dei consumatori dopo dati USA, in ribasso JPY e NZD. Analisi e consiglio per investire su GBP/USD

Dopo il rialzo dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of New Zealand, la Banca Centrale neozelandese, il Dollaro della Nuova Zelanda (NZD) ha subito un calo, soprattutto in considerazione delle dichiarazioni del Governatore della RBNZ, Alan Ballard, sull’andamento futuro dei tassi di interesse. Infatti Ballard ha sottolineato come ci sia meno ottimismo rispetto a quanto prospettato lo scorso giugno in merito a futuri aumenti dei tassi stessi.
Analizzando quanto accaduto sui mercati azionari, si nota una moderata diminuzione della propensione al rischio da parte degli investitori, dal momento che i dati sugli ordini di beni durevoli in USA, calati dell’1% a Giugno, sono risultati inferiori rispetto alle attese, visto che si prevedeva un calo dello 0,8%, e anche il Libro Beige della Fed non ha fornito sufficiente sostegno alla fiducia di chi investe.
Forex valute-petrolio: EUR e CAD in rialzo contro l’USD, sale il prezzo del greggio. Consiglio per investire sul Dow Jones
Oggi sul mercato Forex i dati economici rilevanti riguarderanno la Germania, la Svizzera, il Regno Unito, l’Australia e gli Stati Uniti.
Le notizie più importanti saranno comunque quelle relative ai tassi di interesse del Regno Unito e dell’Europa. Sia la Bank of England (BoE) che la Banca Centrale Europea (BCE) dovrebbero mantenere invariati tali tassi, rispettivamente allo 0,5% a all’1%.
In Australia il Dollaro australiano (AUD) potrebbe essere influenzato dai rilevamenti riguardanti l’occupazione a giugno, con la previsione di un aumento di 15.300 posti di lavoro, contro i 26.900 di maggio.
Il Franco svizzero (CHF) dovrà fare i conti con il tasso di disoccupazione in Svizzera a giugno, atteso stabile al 4%.
Rispetto ad aprile, a maggio la produzione industriale nel Regno Unito dovrebbe aumentare dello 0,4%, contro il -0,4% del mese precedente, con possibili benefici sul valore della Sterlina britannica (GBP).
Sempre in merito alla produzione industriale, si conoscerà il rilevamento di maggio in Germania, previsto in crescita dello 0,8% contro lo 0,9% precedente. Tale dato potrebbe influire sulla valutazione dell’Euro (EUR).
Infine dagli Stati Uniti giungerà il numero di richieste di sussidi di disoccupazione di luglio, previsto a 461.000, dunque in lieve calo rispetto ai 472.000 del mese precedente.
Mercato Forex: attesa per le decisioni che verranno prese nel G20 di Toronto
Nel prossimo fine settimana è in programma a Toronto, in Canada, un importante vertice del G20, ovvero dei 20 paesi più industrializzati al Mondo. Ovvio che le decisioni che verranno prese influenzeranno il mondo finanziario e, di conseguenza, il mercato Forex.
I temi all’ordine del giorno saranno quelli relativi alle politiche da attuarsi per affrontare la crisi del debito dell’Eurozona, agli stimoli per la crescita economica globale e alla revisione delle regole finanziarie a livello internazionale.
Per la verità gli investitori non si attendono accordi significativi per quanto riguarda le misure di stimolo all’economia, mentre ci si attende un generale consenso in merito all’istituzione di una tassa sulle banche.
Forex valute-oro: EUR/USD in calo, previsioni rialziste per GBP/USD e AUD/USD. Consiglio per investire su GBP/USD
Oggi sul mercato Forex si attendono alcuni dati economici provenienti da Regno Unito, Germania, Unione Europea, Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda che potrebbero influire sulla quotazione di Sterlina britannica (GBP), Euro (EUR), Dollaro canadese (CAD), Dollaro USA (USD) e Dollaro neozelandese (NZD).
Dalla Germania e dall’Unione Europea si attendono i dati relativi ai rispettivi indici PMI (Purchasing Managers Index), molto importanti per tracciare e anticipare la congiuntura economica delle rispettive aree. Il PMI tedesco di giugno è atteso a 58,3 contro il 58,4 precedente. Il PMI della Zona Euro di giugno dovrebbe essere in leggera flessione, a 55,5, rispetto al precedente 55,8.