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Articoli marcati con tag ‘boe’

PostHeaderIcon Forex valute: EUR in difficolta’ contro tutte le principali valute, si rafforzano USD e GBP


Ieri sul mercato Forex il Dollaro canadese (CAD) ha perso contro il Dollaro USA (USD), riuscendo però a guadagnare contro l’Euro (EUR). La valuta del Canada, dopo aver raggiunto la parità con la controparte statunitense, è indietreggiata sulla scorta dell’arretramento del prezzo delle materie prime, in particolare del petrolio, e delle perdite verificatesi sui mercati azionari. Questi due fattori hanno reso meno appetibili le monete legate alla crescita economica.
Il calo di materie prime e indici di Borsa è parzialmente attribuibile all’aumento del rendimento del bond USA a 10 anni, salito di 12 punti base al 2,67%. Dunque il CAD ha approfittato solo per un breve lasso di tempo dei dati interni relativi ai prezzi delle case nuove, saliti dello 0,2% a settembre, dopo che in agosto la crescita era stata dello 0,1%, e del piano di alleggerimento quantitativo (QE2) messo in atto dalla Federal Reserve USA.

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PostHeaderIcon Forex valute: GBP sale contro EUR ma scende contro USD e JPY, si apprezzano anche CNY e ZAR


Ieri sul mercato Forex la Sterlina britannica (GBP) ha guadagnato contro l’Euro (EUR), perdendo però contro Yen giapponese (JPY)  e Dollaro USA (USD). A favorire il rialzo della valuta della Gran Bretagna nei confronti di quella europea sono state soprattutto le voci relative alla crisi del debito pubblico dell’Irlanda. Infatti, Olli Rehn, Commissario Europeo degli Affari Economici e Finanziari, si è recato a Dublino per discutere con i rappresentanti del governo irlandese di misure efficaci per uscire dalla crisi, evitando l’attuazione di un piano di salvataggio simile a quello attuato nel caso della Grecia.
Queste nuove difficoltà interne all’Unione Europea hanno finito per favorire la GBP. Non solo, la mancata attuazione di un nuovo piano di alleggerimento quantitativo (quantitative easing) da parte della Bank of England (BoE), ha dato ulteriori vantaggi alla moneta britannica, visto che molti economisti e investitori si attendevano tale misura da parte della Banca Centrale d’Inghilterra. L’impressione è che il futuro della coppia Forex EUR/GBP resti comunque legato più a quello che succederà nei Paesi dell’Eurozona in difficoltà che alla situazione dell’economia britannica.

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PostHeaderIcon Forex valute: CAD beneficia del QE2 USA, guadagnano GBP e NZD, bene anche l’EUR, ma per quanto?


Ieri sul mercato Forex il Dollaro USA (USD) è risultato in calo contro le più importanti valute, dopo l’annuncio del piano di alleggerimento quantitativo (QE2) deciso dalla Fed. Gli investitori internazionali si sono affrettati a vendere gli USD e ora si scommette già su un nuovo piano di quantitative easing (QE3) da parte della Federal Reserve al termine di quello attuale (giugno 2011), soprattutto se i segnali di ripresa dovessero continuare a rimanere scarsi.

Il Dollaro Canadese (CAD) ha beneficiato del QE2 statunitense, ma soprattutto dell’outlook positivo sull’economia USA, visto che gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale canadese. Inoltre il prezzo del greggio, ovvero il principale prodotto d’esportazione del Canada, ha raggiunto gli 85,12$ per barile sull’indice NYMEX e le previsioni sono di ulteriori crescite dovute alla ripresa dell’economia USA. Il prezzo del petrolio potrebbe presto toccare e superare gli 87$ al barile.

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PostHeaderIcon Tassi interesse Gran Bretagna: la Bank of England li lascia invariati


La Banca Centrale d’Inghilterra (BoE) ha confermato i tassi di interesse allo 0,5%, valore che rappresenta il minimo storico per la Gran Bretagna.
Nel comunicato seguito alla decisione è stato annunciato anche il mantenimento del piano di acquisto di titoli di stato – sia pubblici che privati – a 200 miliardi di sterline, come deciso in precedenza.
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PostHeaderIcon Calendario economico Forex: dati macro e appuntamenti piu’ importanti in attesa della decisione del FOMC sul QE2


La prossima settimana (dall’1 al 7 Novembre 2010) il calendario economico presenta alcuni importanti appuntamenti in ottica Forex.

Le attenzioni maggiori saranno rivolte agli Stati Uniti, dal momento che sono in programma la riunione del FOMC, Comitato della Fed che si occupa della politica monetaria e che deciderà in merito all’alleggerimento quantitativo (QE2) atteso da tempo, e la tornata elettorale che deciderà la futura  configurazione del Congresso. Inoltre dagli USA, verso la fine della settimana, sono attesi i dati sui salariati del settore non agricolo.

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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: mercati bloccati in attesa del G-20, male USD, CAD e GBP

La settimana che si è appena conclusa (dal 18 al 24 ottobre 2010) ha fatto registrare una generale cautela da parte degli investitori internazionali, in attesa del G20, svoltosi nel weekend a Seoul, in Corea del Sud. Vanno comunque evidenziati alcuni importanti avvenimenti.

Primo fra tutti il fatto che il Dollaro USA (USD) ha continuato a perdere di valore, toccando livelli minimi che dovrebbero rappresentare il punto di partenza per la risalita, visto anche che la Fed sembra essere orientata ad attuare un piano di alleggerimento quantitativo (quantitative easing) meno aggressivo rispetto alle attese. Sarebbe meglio dire più graduale, con immissione di moneta sui mercati a piccole dosi e non concentrata in un’unica volta. La prima mossa dovrebbe essere messa in atto appena dopo il prossimo 3 novembre, quanto si riunirà la Fed per decidere il da farsi. Gli investitori internazionali cercheranno di anticipare le mosse della Banca Centrale statunitense, anche se non è ancora chiaro in che modo si muoveranno sul Dollaro USA.

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PostHeaderIcon Mercato Forex: GBP in ribasso contro EUR e USD, in calo anche il RUB, in rialzo l’AUD

Ieri sul mercato Forex c’è da segnalare un arretramento della Sterlina britannica (GBP) soprattutto contro Euro (EUR) e Yen giapponese (JPY), dopo la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Bank of England, dai quali è emersa la volontà da parte della Banca Centrale d’Inghilterra di aumentare il piano di acquisto di titoli di stato per sostenere la difficile situazione economica interna.
In particolare alcuni rappresentanti del Comitato per la Politica Monetaria della BoE ritengono necessarie nuove misure di stimolo all’economia per fare in modo che il livello dell’inflazione nel medio periodo resti in linea con gli obiettivi.

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