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Forex: mercati fermi in attesa dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti. Consigli per investire su valute, oro e argento

Oggi i mercati sono previsti rimanere in attesa dei dati sull’occupazione nel settore non agricolo (non-farm payroll) provenienti dagli Stati Uniti. Le previsioni parlano di una contrazione di 105.000 unità in agosto, dovuta soprattutto a lavoratori assunti temporaneamente e ora licenziati da parte del Governo USA. Al contrario i dati sull’occupazione nel settore privato dovrebbero mostrare una crescita di 40.000 unità in agosto, dunque un lieve recupero rispetto alle perdite registrate a luglio. Anche la percentuale di disoccupati dovrebbe aumentare leggermente, passando dal 9,5% al 9,6%. Questi tre dati riguardanti lo stato dell’economia statunitense calamiteranno dunque l’attenzione degli investitori nella giornata odierna.
Forex: rapporto settimanale del 22 agosto. Appuntamenti del calendario economico e analisi dei mercati Forex
La settimana che si è da poco conclusa (dal 16 agosto al 22 agosto 2010) ha fatto registrare uno spostamenteo degli investitori internazionali verso i titoli di stato e il Dollaro statunitense (USD), a scapito delle azioni e delle materie prime considerate a maggior rischio. L’unica materie prima che ha retto è stata l’oro, bene rifugio per eccellenza, mentre il petrolio ha subito un calo nel prezzo dovuto ai forti timori riguardanti un nuovo rallentamente dell’economia globale.
All’inizio della scorsa settimana gli investitori hanno mostrato un’avversione al rischio moderata che però, verso la fine della stessa, è diventata molto forte a seguito del rilascio di alcuni dati riguardanti l’economia statunitense.
Dal punto di vista del mercato Forex delle valute più importanti, il Dollaro canadese (CAD) è risultato essere il più debole, poiché i dati riguardanti l’inflazione hanno raffreddato le speranze di un rialzo dei tassi di interesse da parte della BoC, la Banca Centrale del Canada. Subito dopo il CAD è stato l’Euro (EUR) a deludere, soprattutto dopo le dichiarazioni moderate di Weber, uno dei membri del Consiglio della BCE. Lo Yen giapponese (JPY) si è rafforzato ma non in modo eccessivo, dal momento che gli investitori temono un intervento della BoJ, la Banca Centrale giapponese, per cercare di moderare la forza della moneta nazionale. Sicuramente il Franco svizzero (CHF) è stato quello che si è comportato meglio sul mercato Forex, soprattutto grazie a un valore record della bilancia commerciale e a dati altrettanto forti riguardanti le esportazioni.
Forex: crollo dei mercati asiatici, salgono JPY e CHF, USD misto, EUR e GBP in calo. Consiglio: investire su oro

L’avversione al rischio da parte degli investitori internazionali pare possa favorire l’apprezzamento di Yen giapponese (JPY) e Franco Svizzero (CHF) nei confronti delle principali valute. Questa mattina I mercati asiatici sono risultati in declino generalizzato dopo le pesanti perdite fatte registrare ieri dall’indice Dow Jones della Borsa di New York, che ha chiuso in pesante perdita (-1,39%) a causa dei nuovi timori di una recessione double-dip, provocati dalla diffusione di dati sull’economia statunitense non proprio confortanti. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha infatti perso l’1,96%, accompagnato dal resto degli indici borsistici asiatici.
Le valute legate alle materie prime sono piuttosto soft, con il Dollaro australiano (AUD) in leggero calo conto USD e JPY, in attesa delle elezioni poliche anticipate al prossimo 21 agosto. Lo JPY ha provato a estendere il rally contro EUR e GBP ma con poco successo. L’USD ha invece un andamento misto.
Forex: GBP in rialzo dopo i verbali della BoE, guadagna anche il CAD. Consiglio su coppie EUR/USD e GBP/USD

La Sterlina Britannica (GBP) ha beneficiato della pubblicazione dei verbali relativi alla riunione della Bank of England della scorsa settimana, nella quale si è deciso di mantenere inalterati i tassi di interesse in Gran Bretagna. Particolarmente significativo il fatto che Andrew Sentance, membro del Comitato per la Politica Monetaria della BoE, abbia votato, per la terza volta consecutiva, a favore di un rialzo dei tassi di 25 punti base. Inoltre il Comitato ha constatato come siano stati portati alla luce argomenti favorevoli a un rialzo dei tassi stessi. Alla fine, comunque, il risultato della votazione è stato di 8-1 in favore del mantenimento dei tassi all’attuale 0,5% e della somma da destinare al programma di acquisto di nuovi assets a 200 milioni di GBP. Anche l’andamento dell’inflazione britannica ha giocato contro il possibile rialzo dei tassi nell’immediato.
Forex: USD e JPY si consolidano, previsioni negative per EUR, GBP e CAD. Mercati in attesa di dati macroeconomici

Questa mattina sui mercati asiatici il Dollaro statunitense (USD) e lo Yen giapponese (JPY) pare abbiano trovato una sorta di massimo temporaneo, dovuto soprattutto alla stabilizzazione dei mercati azionari. Le Borse asiatiche hanno avuto un andamento contrastato ma sono rimaste in un’area piuttosto ristretta: né eccessive perdite né elevati guadagni. In generale si nota come i mercati stiano aspettando nuovi stimoli per fare passi decisi. In ogni caso le valute che, in prospettiva, sembrano avere maggiori margini di crescita in ottica Forex sono l’USD, lo JPY e il CHF, mentre EUR, GBP e le monete legate alle materie prime, come il CAD e l’AUD, dovrebbero incontrare maggiori difficoltà.
Forex: PIL della Germania spinge al rialzo l’EUR contro USD e JPY. Rimbalzano AUD e NZD contro l’USD

I sentiments dei mercati hanno ricevuto un’importante spinta dopo la diffusione dei dati preliminari sul PIL della Germania. Infatti il prodotto interno lordo tedesco è risultato in aumento del 2,2% nel secondo trimestre del 2010 e del 3,7% su base annua. Gli analisti si aspettavano invece una crescita più modesta su base trimestrale, attorno all’1,3%. Oltretutto si tratta del ritmo di crescita più veloce dalla riunificazione della Germania.
Appena dopo la diffusione della notizia, l’Euro ha così recuperato ulteriormente contro il Dollaro USA (USD) e lo Yen giapponese (JPY), mentre la Sterlina britannica (GBP) e il Dollaro canadese (CAD) sembrano esserne usciti ancora più rafforzati rispetto all’EUR.
Analizzando invece il comportamento del Dollaro australiano (AUD), pare che questo sia simile a quello del Dollaro neozelandese (NZD), avendo le due valute messo a segno un rimbalzo contro l’USD, dopo la diffusione dei dati riguardanti le vendite al dettaglio di giugno in Nuova Zelanda, risultate in aumento dello 0,9%, mentre ci si attendeva una crescita dello 0,5%.
Forex: in Asia lieve calo dello JPY che resta forte contro l’USD. Mercati in attesa delle decisioni sui tassi della Fed

Questa mattina sui mercati Forex lo Yen giapponese (JPY) si è indebolito leggermente, soprattutto a causa del timore di possibili interventi della Bank of Japan per cercare di porre un freno all’eccessivo apprezzamento della valuta. Il Ministro delle Finanze giapponese, Yoshihiko Noda, proprio oggi ha ribadito che il cambio eccessivamente favorevole dello JPY può avere un effetto negativo sull’economia del Paese, sottolineando che la situazione andrà tenuta sotto stretta sorveglianza, senza però porre l’accento su immediate azioni di contrasto. Dunque resta il trend ribassista sulla coppia USD/JPY, che in settimana potrebbe subire ulteriori cali.