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Forex: PMI manifatturiero della Cina spinge in basso JPY e USD, sale l’AUD. Consigli per investire su valute e oro

Le notizie riguardanti il settore manifatturiero cinese hanno posto un freno al trend rialzista di Yen giapponese (JPY) e Dollaro USA (USD), considerate da sempre valute-rifugio in tempi in cui i mercati azionari sono molto incerti e i titoli di stato costano caro, non garantendo nemmeno interessi elevati. In Cina, in agosto, l’indice PMI manifatturiero e l’HSBC PMI manifatturiero sono cresciuti entrambi, rispettivamente a 51,7 e 51,9. Inoltre le Borse asiatiche hanno chiuso quasi tutte in positivo, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che ha chiuso con un guadagno superiore all’1%.
Forex: JPY e CHF si rafforzano, bene anche l’USD, in calo EUR e GBP. Consigli per investire su valute e argento

Questa mattina sui mercati asiatici è proseguito il rafforzamento dello Yen giapponese (JPY), favorito dal ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo è arrivato a perdere anche il 3,55%, per poi recuperare verso la chiusura. La riunione straordinaria tenutasi ieri da parte del Consiglio della Banca Centrale del Giappone, ha portato alla decisione di varare una sorta di mini-manovra espansiva relativa alla politica monetaria, alla quale si è aggiunto anche un pacchetto, non molto consistente per la verità, di stimoli a livello fiscale da parte del Governo nipponico. In pratica la BoJ ha deciso di aumentare da 20 a 30 miliardi di JPY l’ammontare dei fondi straordinari agevolati a disposizione del sistema. Tutto questo nel tentativo di arginare la forza dello Yen e scongiurare il rischio di una recessione. Tuttavia questi rimedi sembrano essere arrivati in ritardo e non paiono essere adeguati allo scopo.
Forex: attesa per il discorso di Bernanke a Jackson Hole e revisione PIL USA e Gran Bretagna. Consigli per investire sulle valute

Ieri la diffusione dei dati riguardanti le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti in agosto hanno tolto un po’ di pressione al Dollaro USA (USD), che ha inizialmente recuperato sull’Euro (EUR) e sulla Sterlina britannica (GBP), anche se non si può certamente parlare di rally da parte della valuta statunitense. Ci si attendevano 488.000 richieste di sussidi di disoccupazione, dopo le 500.000 del precedente rilevamento, mentre sono state 473.000.
Le attenzioni di oggi si concentreranno tutte sul discorso che il presidente della Fed, Ben Bernanke, terrà al simposio di Jackson Hole, al quale sono presenti importanti esponenti delle Banche centrali di vari Paesi, tra i quali anche Trichet della BCE e Shirakawa della BoJ.
JPY in lieve calo, EUR in difficolta’ vs CHF, sempre piu’ valuta rifugio. Consigli per investire nel Forex

Questa mattina sui mercati asiatici si è registrato un lieve arretramento del valore dello Yen giapponese (JPY), dal momento che si è svolto un incontro tra il Primo Ministro nipponico, Kan e il Ministro delle Finanze, Noda, con al centro della discussione le “misure appropriate” da prendere in considerazione dei recenti movimenti a senso unico verificatisi sul mercato Forex relativamente allo JPY. Tuttavia l’esito di tale incontro non ha portato a nulla di concreto, fatto questo che sembra essere piaciuto poco agli investitori. La sensazione generalizzata resta quella che la BoJ, la Banca Centrale giapponese, sia pronta a intervenire con un’adeguata politica monetaria, volta a ridurre la forza dello Yen e a favorire le esportazioni, vero punto di forza dell’economia del Giappone.
Male le Borse asiatiche, si rinforzano JPY e USD, mentre EUR e GBP sono in difficoltà. Consigli per investire nel Forex

In chiusura dei mercati asiatici, questa mattina sul mercato Forex sono risultati in rialzo sia lo Yen giapponese (JPY) che il Dollaro USA (USD), soprattutto a causa la debolezza delle Borse della zona asiatica.
Infatti l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,33%.
Anche il petrolio (greggio) è risultato in declino, varcando il livello di 83$ al barile.
Lo JPY ha potuto rafforzarsi grazie alla tregua delle voci riguardanti un imminente intervento della BoJ, la Banca Centrale giapponese, per cercare di indebolire la moneta e si sta muovendo oltre i massimi toccati la scorsa settimana contro quasi tutte le valute più importanti, fatta eccezione per l’USD e il CHF.
Non bene la Sterlina inglese (GBP), soprattutto a causa delle dichiarazioni rilasciate dal nuovo membro del Comitato per la Polica Monetaria (MPC) britannico, Martin Weale, che ha detto di ritenere eccessivamente ottimistiche le previsioni fatte dalla Banca Centrale (BoE) relative alla crescita per il biennio 2010-2011, sottolineando come ci sia il rischio di una seconda recessione. Weale ha parlato anche di una possibile crescita della disoccupazione, un crollo dei prezzi delle case e una nuova crisi del settore bancario. A seguito di queste dichiarazioni è possibile prevedere un calo della GBP soprattutto contro USD e JPY, mentre contro l’EUR non si prevedono cali, così come contro il CHF.
Rimbalzo dell’USD sui mercati asiatici in attesa della decisione della Fed sui tassi. Consiglio su coppia EUR/USD

Questa mattina, sui mercati asiatici, il Dollaro USA (USD) ha rimbalzato, mentre le Borse dell’Asia hanno chiuso in ribasso. La causa è da ricercarsi principalmente nella diffusione dei dati riguardanti le importazioni e le esportazioni della Cina, risultate entrambe in calo, segno dunque di un rallentamento inatteso dell’economia cinese. In più tra gli investitori cresce il timore per una nuova politica di espansione quantitativa da parte della Fed, che oggi renderà nota la decisione relativa ai tassi d’interesse.
In realtà è opinione diffusa che la Federal Reserve decida di lasciare invariati i tassi ufficiali e, nel comunicato che accompagnerà tale decisione, si farà presente ancora una volta come la ripresa abbia subito un rallentamento e ci sia il rischio di una ribasso nella crescita economica.
EUR in recupero, GBP in calo contro l’USD in attesa di dati sull’occupazione USA. Come investire su USD/CAD

Il Dollaro USA (USA) resta in attesa dei dati riguardanti l’occupazione (non-farm payroll) a luglio, attesi per oggi. Ci si aspetta un calo tra i 65.000 e i 75.0000 posti di lavoro, mentre nel settore privato si dovrebbe registrare una crescita di circa 80.000 posti, anche se tale crescita potrebbe risultare sia inferiore che superiore a questo dato, per cui sarà importante verificarlo e soprattutto confrontarlo con il +83.000 posti di giugno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il 9,6%.
L’USD quindi, dopo aver recuperato qualche punto nei confronti di Yen giapponese (JPY) ed Euro (EUR) durante la settimana, sulla scorta di dati economici confortanti, potrebbe subire un nuovo calo contro le valute più importanti nel caso in cui i dati sull’occupazione risultassero peggiori del previsto.