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Forex: USD e JPY stabili, attesa decisione della BCE sui tassi di interesse. Consigli per investire su valute e oro

Questa mattina sui mercati asiatici Dollaro Statunitense (USD) e Yen giapponese (JPY) sembrano essersi stabilizzati. Le Borse asiatiche hanno chiuso in terreno positivo, spinte soprattutto dal rally di ieri registrato a Wall Street, dove l’indice Dow Jones ha guadagnato il 2,54%. Tuttavia i guadagni avrebbero potuto essere maggiori se non fosse stato per il dato deludente riguardante la bilancia commerciale dell’Australia, risultata in aumento di 1,89 miliardi di AUD, ovvero circa la metà di ciò che ci si attendeva. Questa statistica è stata vista dagli investitori come segno ulteriore del rallentamento della ripresa dell’economia globale.
Forex: JPY e CHF si rafforzano, bene anche l’USD, in calo EUR e GBP. Consigli per investire su valute e argento

Questa mattina sui mercati asiatici è proseguito il rafforzamento dello Yen giapponese (JPY), favorito dal ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo è arrivato a perdere anche il 3,55%, per poi recuperare verso la chiusura. La riunione straordinaria tenutasi ieri da parte del Consiglio della Banca Centrale del Giappone, ha portato alla decisione di varare una sorta di mini-manovra espansiva relativa alla politica monetaria, alla quale si è aggiunto anche un pacchetto, non molto consistente per la verità, di stimoli a livello fiscale da parte del Governo nipponico. In pratica la BoJ ha deciso di aumentare da 20 a 30 miliardi di JPY l’ammontare dei fondi straordinari agevolati a disposizione del sistema. Tutto questo nel tentativo di arginare la forza dello Yen e scongiurare il rischio di una recessione. Tuttavia questi rimedi sembrano essere arrivati in ritardo e non paiono essere adeguati allo scopo.
JPY in lieve calo, EUR in difficolta’ vs CHF, sempre piu’ valuta rifugio. Consigli per investire nel Forex

Questa mattina sui mercati asiatici si è registrato un lieve arretramento del valore dello Yen giapponese (JPY), dal momento che si è svolto un incontro tra il Primo Ministro nipponico, Kan e il Ministro delle Finanze, Noda, con al centro della discussione le “misure appropriate” da prendere in considerazione dei recenti movimenti a senso unico verificatisi sul mercato Forex relativamente allo JPY. Tuttavia l’esito di tale incontro non ha portato a nulla di concreto, fatto questo che sembra essere piaciuto poco agli investitori. La sensazione generalizzata resta quella che la BoJ, la Banca Centrale giapponese, sia pronta a intervenire con un’adeguata politica monetaria, volta a ridurre la forza dello Yen e a favorire le esportazioni, vero punto di forza dell’economia del Giappone.
Forex: rapporto settimanale del 22 agosto. Appuntamenti del calendario economico e analisi dei mercati Forex
La settimana che si è da poco conclusa (dal 16 agosto al 22 agosto 2010) ha fatto registrare uno spostamenteo degli investitori internazionali verso i titoli di stato e il Dollaro statunitense (USD), a scapito delle azioni e delle materie prime considerate a maggior rischio. L’unica materie prima che ha retto è stata l’oro, bene rifugio per eccellenza, mentre il petrolio ha subito un calo nel prezzo dovuto ai forti timori riguardanti un nuovo rallentamente dell’economia globale.
All’inizio della scorsa settimana gli investitori hanno mostrato un’avversione al rischio moderata che però, verso la fine della stessa, è diventata molto forte a seguito del rilascio di alcuni dati riguardanti l’economia statunitense.
Dal punto di vista del mercato Forex delle valute più importanti, il Dollaro canadese (CAD) è risultato essere il più debole, poiché i dati riguardanti l’inflazione hanno raffreddato le speranze di un rialzo dei tassi di interesse da parte della BoC, la Banca Centrale del Canada. Subito dopo il CAD è stato l’Euro (EUR) a deludere, soprattutto dopo le dichiarazioni moderate di Weber, uno dei membri del Consiglio della BCE. Lo Yen giapponese (JPY) si è rafforzato ma non in modo eccessivo, dal momento che gli investitori temono un intervento della BoJ, la Banca Centrale giapponese, per cercare di moderare la forza della moneta nazionale. Sicuramente il Franco svizzero (CHF) è stato quello che si è comportato meglio sul mercato Forex, soprattutto grazie a un valore record della bilancia commerciale e a dati altrettanto forti riguardanti le esportazioni.
Forex: crollo dei mercati asiatici, salgono JPY e CHF, USD misto, EUR e GBP in calo. Consiglio: investire su oro

L’avversione al rischio da parte degli investitori internazionali pare possa favorire l’apprezzamento di Yen giapponese (JPY) e Franco Svizzero (CHF) nei confronti delle principali valute. Questa mattina I mercati asiatici sono risultati in declino generalizzato dopo le pesanti perdite fatte registrare ieri dall’indice Dow Jones della Borsa di New York, che ha chiuso in pesante perdita (-1,39%) a causa dei nuovi timori di una recessione double-dip, provocati dalla diffusione di dati sull’economia statunitense non proprio confortanti. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha infatti perso l’1,96%, accompagnato dal resto degli indici borsistici asiatici.
Le valute legate alle materie prime sono piuttosto soft, con il Dollaro australiano (AUD) in leggero calo conto USD e JPY, in attesa delle elezioni poliche anticipate al prossimo 21 agosto. Lo JPY ha provato a estendere il rally contro EUR e GBP ma con poco successo. L’USD ha invece un andamento misto.
Forex: USD e JPY si consolidano, previsioni negative per EUR, GBP e CAD. Mercati in attesa di dati macroeconomici

Questa mattina sui mercati asiatici il Dollaro statunitense (USD) e lo Yen giapponese (JPY) pare abbiano trovato una sorta di massimo temporaneo, dovuto soprattutto alla stabilizzazione dei mercati azionari. Le Borse asiatiche hanno avuto un andamento contrastato ma sono rimaste in un’area piuttosto ristretta: né eccessive perdite né elevati guadagni. In generale si nota come i mercati stiano aspettando nuovi stimoli per fare passi decisi. In ogni caso le valute che, in prospettiva, sembrano avere maggiori margini di crescita in ottica Forex sono l’USD, lo JPY e il CHF, mentre EUR, GBP e le monete legate alle materie prime, come il CAD e l’AUD, dovrebbero incontrare maggiori difficoltà.
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Oggi sul mercato Forex i dati economici rilevanti riguarderanno la Germania, la Svizzera, il Regno Unito, l’Australia e gli Stati Uniti.
Le notizie più importanti saranno comunque quelle relative ai tassi di interesse del Regno Unito e dell’Europa. Sia la Bank of England (BoE) che la Banca Centrale Europea (BCE) dovrebbero mantenere invariati tali tassi, rispettivamente allo 0,5% a all’1%.
In Australia il Dollaro australiano (AUD) potrebbe essere influenzato dai rilevamenti riguardanti l’occupazione a giugno, con la previsione di un aumento di 15.300 posti di lavoro, contro i 26.900 di maggio.
Il Franco svizzero (CHF) dovrà fare i conti con il tasso di disoccupazione in Svizzera a giugno, atteso stabile al 4%.
Rispetto ad aprile, a maggio la produzione industriale nel Regno Unito dovrebbe aumentare dello 0,4%, contro il -0,4% del mese precedente, con possibili benefici sul valore della Sterlina britannica (GBP).
Sempre in merito alla produzione industriale, si conoscerà il rilevamento di maggio in Germania, previsto in crescita dello 0,8% contro lo 0,9% precedente. Tale dato potrebbe influire sulla valutazione dell’Euro (EUR).
Infine dagli Stati Uniti giungerà il numero di richieste di sussidi di disoccupazione di luglio, previsto a 461.000, dunque in lieve calo rispetto ai 472.000 del mese precedente.