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Forex: in Asia lieve calo dello JPY che resta forte contro l’USD. Mercati in attesa delle decisioni sui tassi della Fed

Questa mattina sui mercati Forex lo Yen giapponese (JPY) si è indebolito leggermente, soprattutto a causa del timore di possibili interventi della Bank of Japan per cercare di porre un freno all’eccessivo apprezzamento della valuta. Il Ministro delle Finanze giapponese, Yoshihiko Noda, proprio oggi ha ribadito che il cambio eccessivamente favorevole dello JPY può avere un effetto negativo sull’economia del Paese, sottolineando che la situazione andrà tenuta sotto stretta sorveglianza, senza però porre l’accento su immediate azioni di contrasto. Dunque resta il trend ribassista sulla coppia USD/JPY, che in settimana potrebbe subire ulteriori cali.
EUR in recupero, GBP in calo contro l’USD in attesa di dati sull’occupazione USA. Come investire su USD/CAD

Il Dollaro USA (USA) resta in attesa dei dati riguardanti l’occupazione (non-farm payroll) a luglio, attesi per oggi. Ci si aspetta un calo tra i 65.000 e i 75.0000 posti di lavoro, mentre nel settore privato si dovrebbe registrare una crescita di circa 80.000 posti, anche se tale crescita potrebbe risultare sia inferiore che superiore a questo dato, per cui sarà importante verificarlo e soprattutto confrontarlo con il +83.000 posti di giugno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il 9,6%.
L’USD quindi, dopo aver recuperato qualche punto nei confronti di Yen giapponese (JPY) ed Euro (EUR) durante la settimana, sulla scorta di dati economici confortanti, potrebbe subire un nuovo calo contro le valute più importanti nel caso in cui i dati sull’occupazione risultassero peggiori del previsto.
Forex: EUR e GBP in calo contro l’USD in attesa delle decisioni sui tassi di interesse. Consiglio su USD/JPY

Questa mattina sui mercati asiatici Forex è proseguito il calo di Sterlina Britannica (GBP) ed Euro (EUR) contro il Dollaro USA (USD) in attesa della decisione relativa ai tassi di interesse da parte, rispettivamente, della Bank of England (BoE) e della Banca Centrale Europea (BCE).
Nonostante il soddisfacente risultato degli stress-test operati sul sistema bancario europeo e rilevamenti positivi riguardanti l’economia dell’Eurozona, la BCE dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse all’1%.
Anche i tassi di interesse del Regno Unito dovrebbero rimanere gli stessi, allo 0,5%, pur essendoci una limitata possibilità che ci sia un lieve ritocco verso l’alto.
Il Dollaro USA ha beneficiato pure del raffreddamento delle voci relative a un nuovo alleggerimento quantitativo da parte della Fed, grazie anche a solidi dati relativi all’economia degli Stati Uniti. La moneta statunitense potrebbe apprezzarsi ancora di più contro le due valute europee, ma gli investitori rimangono in attesa di nuovi e confortanti dati provenienti dagli USA nella giornata di venerdì.
Forex: USD in calo contro JPY, EUR e GBP, attesa per dati su occupazione e servizi. Consiglio su GBP/JPY

Questa mattina sui mercati valutari asiatici lo Yen giapponese (JPY) è risultato ancora in rialzo contro il Dollaro USA (USD), tanto che la coppia USD/JPY ha toccato il minimo di 85,31. In generale lo Yen pare essere in recupero contro le principali valute.
Tale andamento positivo della valuta giapponese è spiegabile con i timori relativi alla ripresa economica sia degli Stati Uniti che globale. Molti investitori hanno inoltre preferito investire in titoli di Stato, nonostante il rendimento dei bonds USA a due anni stia toccando livelli record al ribasso e anche i titoli di Stato giapponesi a 10 anni siano scesi sotto il rendimento dell’1% per la prima volta in sette anni.
Il Dollaro USA continua a essere sotto pressione e aumentano le speculazioni che la Fed possa attuare di nuovo una politica di alleggerimento quantitativo, come quella iniziata nel marzo 2009, già dalla prossima settimana. Tale misura prevede la “stampa” di moneta da parte della Banca Centrale statunitense e la sua iniezione nel sistema finanziario ed economico.
Forex: invariati i tassi di interesse in Australia, AUD in calo, EUR in crescita. Come investire sul petrolio

La Reserve Bank of Australia (RBA), cioè la Banca Centrale australiana, ha lasciato invariati i tassi di interesse al 4,5%, come nelle attese. Il Governatore dell’Istituto centrale australiano, Glenn Stevens, ha spiegato tale decisione parlando di una crescita economica in linea con l’andamento generale, di un’inflazione vicina all’obiettivo e di previsioni per il futuro che restano comunque incerte. Si è trattato del terzo mese consecutivo senza ritocchi al tasso di interesse da parte della RBA, dopo che tra ottobre 2009 e maggio 2010 ce ne furono ben sei. Ora ci si attende che la Banca Centrale australiana lasci i tassi invariati fino alla fine del 2010 o che, perlomeno, non li ritocchi per altri 2-3 mesi.
Per consultare una tabella riepilogativa dei tassi di interesse praticati dalle maggiori Banche Centrali clicca qui.
Il Dollaro australiano (AUD) ha bruciato i guadagni messi a segno durante la notte, soprattutto a causa di dati non confortanti relativi alle autorizzazioni per la costruzione di case nuove a giugno, calate del 3,3% (a maggio il calo fu del 14%), e alle vendite al dettaglio, in calo dello 0,2%. Le fluttuazioni delle quotazioni dell’AUD restano comunque legate più alla propensione al rischio da parte degli investitori che ai dati economici diffusi.
Forex valute-materie prime: invariati tassi d’interesse in Giappone, salgono EUR e GBP. Consiglio su GBP/USD
Oggi sul mercato dei Forex si attendeva la decisione relativa ai tassi di interesse in Giappone. Secondo le aspettative, la Bank of Japan (BoJ) ha lasciato inalterati i tassi allo 0,1%, tuttavia, nel comunicato che ha accompagnato tale decisione, il Consiglio direttivo ha ritoccato al rialzo le stime per la crescita economica relative all’anno in corso e sottolineato come stia diminuendo il rischio di deflazione nel Paese del Sol Levante.
Sempre oggi sono attesi importanti dati che potrebbero influenzare la quotazione delle principali valute internazionali.
La Banca Centrale Europea (BCE) rilascerà il rapporto mensile relativo all’economia dell’Unione Europea, con possibili ripercussioni sulla valutazione dell’Euro (EUR).
Forex valute-materie prime: JPY debole, sale l’EUR, USD stabile, crescono oro e petrolio. Come investire sul petrolio.
Oggi i mercati asiatici hanno messo a segno importanti guadagni, sulla scia dei profitti notevoli annunciati da Intel e delle previsioni sulla crescita di Singapore, ritoccate al rialzo.
Dal punto di vista del mercato Forex queste due notizie hanno finito inevitabilmente per indebolire lo Yen giapponese (JPY), da sempre considerato “rifugio sicuro”, a causa dell’aumentata propensione al rischio da parte degli investitori.
Il Dollaro statunitense (USD) è rimasto sostanzialmente stabile, pareggiando le perdite di ieri.
Il Dollaro australiano (AUD) contro l’USD si è mostrato piuttosto debole, soprattutto a causa della revisione al ribasso della crescita economica del Paese annunciata dal Governo australiano. Infatti, per il 2010, si è passati dalla previsione di una crescita al 3,25% a quella al 3,00%, mentre per il 2011 dal 4,00% al 3,75%.