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Cresce ancora il differenziale tra i bond dei Paesi periferici dell’UME e il Bund: quali ripercussioni sull’Euro?
Continuano le difficoltà legate ai Paesi periferici dell’Eurozona, che anche ieri hanno determinato una grande volatilità sui mercati obbligazionari dei titoli di stato europei. S&P ha infatti alzato le stime relative alle cifre necessarie al salvataggio di Anglo Irish Bank a 35 miliardi di euro, fatto che ha determinato un nuovo aumento dei CDS relativi all’Irlanda.
Ad esclusione del forte rimbalzo fatto registrare dai bond a 10 anni della Grecia, tutti gli Stati europei periferici hanno allargato i differenziali nei confronti del Bund della Germania, proseguendo dunque nel trend che pare configurare sempre più una crisi della quale non si intravvede la fine.
Forex: Euro di nuovo sotto pressione come anche l’AUD. Consigli per investire su valute e oro

Euro (EUR)di nuovo sotto pressione dopo la notizia di ieri, proveniente dalla Germania, relativa alla necessità di una ricapitalizzazione delle prime 10 banche tedesche in base alle nuove norme su capitali e liquidità che entreranno in vigore da oggi, come risulta da un comunicato dell’Associazione bancaria tedesca. Inoltre sono emerse nuove speculazioni relative a rischi connessi al debito pubblico di alcuni Paesi dell’Eurozona. Questi due fattori principali hanno spinto la coppia Forex EUR/USD a rimbalzare da quota 1,2921 verso il prezzo di supporto inferiore a 1,2776 e la coppia Forex EUR/JPY a rompere il supporto inferiore posto a 107,45 con prospettive di ulteriori cali.
Forex: borse asiatiche in rosso dopo la decisione della Fed sui tassi USA. Previsioni su USD/CHF

Dopo la decisione sui tassi di interesse USA e sulla politica monetaria da adottare da parte della Fed, i mercati asiatici questa mattina non hanno reagito negativamente, mentre Yen giapponese (JPY) e Dollaro USA (USD) risultano in lieve crescita.
Le cause sono da ricercarsi nelle previsioni della Fed nel senso di una ripresa economica in rallentamento e nella decisione di attuare una politica di espansione quantitativa di modesto grado, ma anche nel crollo dell’indice Nikkei della Borsa di Tokyo, vista la debolezza della coppia Forex USD/JPY, che ha inevitabilmente finito per trascinare al ribasso anche le altre coppie di valute legate allo Yen.
Rimbalzo dell’USD sui mercati asiatici in attesa della decisione della Fed sui tassi. Consiglio su coppia EUR/USD

Questa mattina, sui mercati asiatici, il Dollaro USA (USD) ha rimbalzato, mentre le Borse dell’Asia hanno chiuso in ribasso. La causa è da ricercarsi principalmente nella diffusione dei dati riguardanti le importazioni e le esportazioni della Cina, risultate entrambe in calo, segno dunque di un rallentamento inatteso dell’economia cinese. In più tra gli investitori cresce il timore per una nuova politica di espansione quantitativa da parte della Fed, che oggi renderà nota la decisione relativa ai tassi d’interesse.
In realtà è opinione diffusa che la Federal Reserve decida di lasciare invariati i tassi ufficiali e, nel comunicato che accompagnerà tale decisione, si farà presente ancora una volta come la ripresa abbia subito un rallentamento e ci sia il rischio di una ribasso nella crescita economica.
EUR in recupero, GBP in calo contro l’USD in attesa di dati sull’occupazione USA. Come investire su USD/CAD

Il Dollaro USA (USA) resta in attesa dei dati riguardanti l’occupazione (non-farm payroll) a luglio, attesi per oggi. Ci si aspetta un calo tra i 65.000 e i 75.0000 posti di lavoro, mentre nel settore privato si dovrebbe registrare una crescita di circa 80.000 posti, anche se tale crescita potrebbe risultare sia inferiore che superiore a questo dato, per cui sarà importante verificarlo e soprattutto confrontarlo con il +83.000 posti di giugno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il 9,6%.
L’USD quindi, dopo aver recuperato qualche punto nei confronti di Yen giapponese (JPY) ed Euro (EUR) durante la settimana, sulla scorta di dati economici confortanti, potrebbe subire un nuovo calo contro le valute più importanti nel caso in cui i dati sull’occupazione risultassero peggiori del previsto.
Forex: EUR e GBP in calo contro l’USD in attesa delle decisioni sui tassi di interesse. Consiglio su USD/JPY

Questa mattina sui mercati asiatici Forex è proseguito il calo di Sterlina Britannica (GBP) ed Euro (EUR) contro il Dollaro USA (USD) in attesa della decisione relativa ai tassi di interesse da parte, rispettivamente, della Bank of England (BoE) e della Banca Centrale Europea (BCE).
Nonostante il soddisfacente risultato degli stress-test operati sul sistema bancario europeo e rilevamenti positivi riguardanti l’economia dell’Eurozona, la BCE dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse all’1%.
Anche i tassi di interesse del Regno Unito dovrebbero rimanere gli stessi, allo 0,5%, pur essendoci una limitata possibilità che ci sia un lieve ritocco verso l’alto.
Il Dollaro USA ha beneficiato pure del raffreddamento delle voci relative a un nuovo alleggerimento quantitativo da parte della Fed, grazie anche a solidi dati relativi all’economia degli Stati Uniti. La moneta statunitense potrebbe apprezzarsi ancora di più contro le due valute europee, ma gli investitori rimangono in attesa di nuovi e confortanti dati provenienti dagli USA nella giornata di venerdì.
Forex: USD in calo contro JPY, EUR e GBP, attesa per dati su occupazione e servizi. Consiglio su GBP/JPY

Questa mattina sui mercati valutari asiatici lo Yen giapponese (JPY) è risultato ancora in rialzo contro il Dollaro USA (USD), tanto che la coppia USD/JPY ha toccato il minimo di 85,31. In generale lo Yen pare essere in recupero contro le principali valute.
Tale andamento positivo della valuta giapponese è spiegabile con i timori relativi alla ripresa economica sia degli Stati Uniti che globale. Molti investitori hanno inoltre preferito investire in titoli di Stato, nonostante il rendimento dei bonds USA a due anni stia toccando livelli record al ribasso e anche i titoli di Stato giapponesi a 10 anni siano scesi sotto il rendimento dell’1% per la prima volta in sette anni.
Il Dollaro USA continua a essere sotto pressione e aumentano le speculazioni che la Fed possa attuare di nuovo una politica di alleggerimento quantitativo, come quella iniziata nel marzo 2009, già dalla prossima settimana. Tale misura prevede la “stampa” di moneta da parte della Banca Centrale statunitense e la sua iniezione nel sistema finanziario ed economico.