Articoli marcati con tag ‘euro’
Forex: invariati i tassi di interesse in Australia, AUD in calo, EUR in crescita. Come investire sul petrolio

La Reserve Bank of Australia (RBA), cioè la Banca Centrale australiana, ha lasciato invariati i tassi di interesse al 4,5%, come nelle attese. Il Governatore dell’Istituto centrale australiano, Glenn Stevens, ha spiegato tale decisione parlando di una crescita economica in linea con l’andamento generale, di un’inflazione vicina all’obiettivo e di previsioni per il futuro che restano comunque incerte. Si è trattato del terzo mese consecutivo senza ritocchi al tasso di interesse da parte della RBA, dopo che tra ottobre 2009 e maggio 2010 ce ne furono ben sei. Ora ci si attende che la Banca Centrale australiana lasci i tassi invariati fino alla fine del 2010 o che, perlomeno, non li ritocchi per altri 2-3 mesi.
Per consultare una tabella riepilogativa dei tassi di interesse praticati dalle maggiori Banche Centrali clicca qui.
Il Dollaro australiano (AUD) ha bruciato i guadagni messi a segno durante la notte, soprattutto a causa di dati non confortanti relativi alle autorizzazioni per la costruzione di case nuove a giugno, calate del 3,3% (a maggio il calo fu del 14%), e alle vendite al dettaglio, in calo dello 0,2%. Le fluttuazioni delle quotazioni dell’AUD restano comunque legate più alla propensione al rischio da parte degli investitori che ai dati economici diffusi.
Forex: in apertura sui mercati asiatici volano le valute legate alle materie prime e la GBP

In apertura di settimana sui mercati asiatici c’è da segnalare l’apprezzamento di molte valute legate alle materie prime e della Sterlina britannica. Se per quest’ultima non si tratta di una novità, per le altre attualmente in guadagno lo è, dato che la scorsa settimana le stesse valute sono risultate in calo.
Le coppie AUD/USD e GBP/USD hanno già raggiunto e superato i massimi toccati a luglio. L’Euro, dal canto suo, sembra invece non riuscire a superare la soglia di 1,3100 contro il Dollaro statunitense.
Dalla Cina è già arrivato un dato significativo, riguardante l’indice PMI manifatturiero di luglio, che è risultato essere sotto il livello 50, precisamente a 49,4. Questo dato potrebbe convincere le autorità di Pechino a non attuare ulteriori misure restrittive a livello economico.
Forex valute-materie prime: attesa per il PIL USA, JPY al centro dell’attenzione. Consiglio per investire su EUR/JPY

I mercati sono piuttosto cauti in attesa dei risultati riguardanti il PIL degli Stati Uniti del secondo trimestre 2010, che verranno diffusi oggi. La coppia EUR/USD è arretrata dopo aver toccato il livello di resistenza compreso tra 1,3105 e 1,3123, mentre il Dollaro USA ha oscillato in intervalli piuttosto ristretti contro le altre valute principali, fatta eccezione per la coppia USD/JPY, che ha rotto il supporto a 86,26 ed è tornata verso un trend ribassita. Le coppie EUR/JPY e GBP/JPY hanno invece esteso l’arretramento in atto durante tutta la settimana.
Ieri sono stati diffusi molti dati in Giappone. Il livello di disoccupazione a giugno è salito inaspettatamente al 5,3% dal 5,2% precedente. La deflazione continua a rappresentare un problema, dato che a giugno l’indice CPI core è salito dal -1,2% al -1,0% su base annua. L’indice PMI del settore manifatturiero è calato da 53,9 a 52,8 e anche la produzione industriale è scesa dell’1,5% su base mensile. La percentuale di inizio di costruzione di nuove case a giugno è cresciuta solo dello 0,6%, mentre ci si attendeva una crescita maggiore, attorno all1,8% dopo il -4,6% di maggio. In aumento invece la spesa delle famiglie, cresciuta a giugno dello 0,5%. In pratica questi dati confermano che la ripresa economica giapponese è sempre più in discussione e, contemporaneamente, aumentano i rischi di una recessione di tipo double dip.
Forex: cala fiducia dei consumatori dopo dati USA, in ribasso JPY e NZD. Analisi e consiglio per investire su GBP/USD

Dopo il rialzo dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of New Zealand, la Banca Centrale neozelandese, il Dollaro della Nuova Zelanda (NZD) ha subito un calo, soprattutto in considerazione delle dichiarazioni del Governatore della RBNZ, Alan Ballard, sull’andamento futuro dei tassi di interesse. Infatti Ballard ha sottolineato come ci sia meno ottimismo rispetto a quanto prospettato lo scorso giugno in merito a futuri aumenti dei tassi stessi.
Analizzando quanto accaduto sui mercati azionari, si nota una moderata diminuzione della propensione al rischio da parte degli investitori, dal momento che i dati sugli ordini di beni durevoli in USA, calati dell’1% a Giugno, sono risultati inferiori rispetto alle attese, visto che si prevedeva un calo dello 0,8%, e anche il Libro Beige della Fed non ha fornito sufficiente sostegno alla fiducia di chi investe.
Forex: attesa decisione sui tassi interesse in Nuova Zelanda, in ribasso lo JPY. Analisi tecnica dell’oro, sempre sotto pressione
Questa mattina sul mercato dei Forex c’è da segnalare la continua ascesa delle valute contro lo Yen giapponese (JPY). Tale deprezzamento della moneta del paese del Sol Levante si deve soprattutto all’aumento della propensione al rischio da parte degli investitori internazionali e ai guadagni oltre le aspettative annunciati da Canon Inc. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo è così salito del 2,7%, mentre l’indice MSCI riferito alla zona Asia-Pacifico ha guadagnato l’1%.
Sia la coppia EUR/JPY che quella GBP/JPY sono risultate in rialzo, dopo aver rotto le rispettive resistenze a 113,40 e 136,39 nella giornata di ieri.
I risultati non proprio soddisfacenti riguardanti la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, diffusi durante la notte, hanno messo un po’ in difficoltà il Dollaro USA (USD).
Sul fronte del Dollaro australiano (AUD) c’è da segnalare la diffusione dei dati riguardanti l’inflazione nel secondo trimestre 2010 in Australia, risultati in calo rispetto alle previsioni. Infatti il CPI australiano è cresciuto dello 0,6% su base trimestrale e del 3,1% su base annua, mentre ci si attendeva rispettivamente una crescita dell’1% e del 3,4%.
Forex: valute legate alle materie prime forti contro l’USD. Analisi e consiglio per investire su EUR/JPY
Questa mattina sui mercati asiatici il Dollaro USA (USD) e lo Yen giapponese (JPY) sono risultati piuttosto soft, dal momento che l’ottimismo diffusosi ieri a seguito dell’andamento molto positivo del mercato azionario statunitense non ha contagiato le Borse in Asia. Alcuni degli indici borsistici dei più importanti Paesi asiatici sono risultati positivi, altri in calo, mentre il pretrolio continua a sfiorare il valore di 79$ al barile.
L’USD appare in netta difficoltà contro tutte le valute legate alle materie prime, mentre lo JPY è sostanzialmente stabile contro tutte le altre monete, ad eccezione dell’USD. In generale, comunque, sembra che i mercati non abbiano intenzione di spingere le quotazioni di Yen e Dollaro USA verso livelli più bassi.
Intanto sono arrivati già acluni dati interessanti, come quello relativo al prezzo dei servizi in Giappone, calato dell’1% a giugno su base annua, mentre ci si attendeva un calo dello 0,9%.
Forex: attesa per gli stress tests sulle banche EU, salgono i prezzi di rame e petrolio. Analisi e consiglio sul petrolio
I mercati Forex sono sostanzialmente fermi, in attesa del risultato sugli stress tests condotti sulle banche dell’Eurozona e del PIL del Regno Unito, relativo al secondo semestre 2010.
Gli stress tests verranno diffusi nel tardo pomeriggio di oggi e coinvolgeranno ben 91 banche europee o, in altri termini, il 65% del settore bancario del Vecchio Continente. Verrà dunque posta la parola fine alle voci che si sono diffuse durante la settimana, relative alle banche che hanno fallito tale prova e ai possibili scenari che certi risultati potrebbero configurare.
Sarà importante verificare da subito come i mercati reagiranno, anche se in Europa resterà poco tempo per testare la reazione degli investitori, visti i tempi di chiusura delle Borse. Occorrerà dunque essere preparati a un Euro molto volatile e che potrebbe anche varcare il livello di 1,3000 contro il Dollaro USA, così come precipitare nei confronti soprattutto della moneta verde.