Articoli marcati con tag ‘forex oro’
Forex: sale l’AUD dopo i dati sull’occupazione, stabile l’EUR, sempre forte lo JPY. Consigli per investire su valute e oro
Questa mattina la diffusione dei dati sull’occupazione in Australia, risultati molto positivi, hanno spinto il Dollaro australiano (AUD) al rialzo, tanto da toccare il massimo degli ultimi quattro mesi contro il Dollaro USA (USD). In agosto, in Australia, sono stati creati 30.900 nuovi posti di lavoro, dato ben più alto rispetto alle attese di 25.000, con un calo anche della disoccupazione maggiore del previsto, essendo il tasso passato dal 5,3% al 5,1%. Considerando questi dati diventa sempre più probabile che la Reserve Bank of Australia (RBA) decida di alzare i tassi di interesse nell’ultimo trimestre del 2010, probabilmente nel mese di novembre.
Rapporto settimanale Forex del 5 settembre su valute-azioni-oro. Calendario economico e analisi del mercato
La settimana che si è da poco conclusa (dal 30 agosto al 5 settembre 2010) ha fatto registrare un rally sui mercati azionari, favorito anche dai dati economici positivi portati all’attenzione degli investitori. In particolare sono giunte buone notizie sia dal settore manifatturiero che da quello immobiliare, ma anche le statistiche sull’occupazione negli Stati Uniti hanno favorito i rialzi sui mercati azionari. L’indice S&P 500 della Borsa di New York ha guadagnato 40 punti durante la settimana, arrivando a raggiungere quota 1.104.
Rapporto settimanale Forex del 29 agosto su valute-azioni-oro e analisi del mercato
La settimana che si è da poco conclusa (dal 23 agosto al 29 agosto 2010) ha fatto segnare un rimbalzo a fine settimana dei mercati azionari, soprattutto grazie ai dati provenienti dagli Stati Uniti. Infatti la revisione del PIL USA, pur avendo fatto registrare un ribasso rispetto al prospettato +2,4%, è risultata in calo minore rispetto alle previsioni, dal momento che il Prodotto Interno Lordo statunitense ha fatto segnare un +1,6% nel secondo trimestre 2010, invece del +1,4% previsto dagli economisti. A dare maggior supporto ai mercati ci ha pensato anche il presidente della Fed, Ben Bernanke che, durante il discorso tenuto al simposio di Jackson Hole dello scorso venerdì, ha sostenuto l’impegno della Federal Reserve nel favorire la ripresa dei mercati USA. Tuttavia l’indice S&P 500 della Borsa di New York ha chiuso la settimana in ribasso dello 0,66%, che sarebbe potuto essere più pesante se non ci fosse stata la ripresa verso la fine.
Rapporto settimanale Forex dell’8 agosto su valute-oro-grano. Calendario economico e analisi del mercato
La settimana che si è da poco conclusa (dal 2 all’8 agosto 2010), dal punto di vista Forex, è stata caratterizzata da una generale debolezza del Dollaro USA (USD), che si è accentuata verso la fine della settimana, dopo la diffusione (venerdì) dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti.
Tali statistiche hanno infatti aiutato a incrementare le voci speculative in merito a un nuovo piano di espansione quantitativa da parte della Federal Reserve. L’indice dell’USD ha così toccato il proprio minimo a 80,08, per poi chiudere la settimana a 80,41, mentre la coppia EUR/USD ha varcato la soglia di 1,3300, ma solo per un breve periodo, per poi ripiegare e chiudere a 1,3278 e la coppia USD/JPY è calata a 85,01, valore poco al di sopra del minimo del 2009 posto a 84,81.
Forex: EUR e GBP in calo contro l’USD in attesa delle decisioni sui tassi di interesse. Consiglio su USD/JPY

Questa mattina sui mercati asiatici Forex è proseguito il calo di Sterlina Britannica (GBP) ed Euro (EUR) contro il Dollaro USA (USD) in attesa della decisione relativa ai tassi di interesse da parte, rispettivamente, della Bank of England (BoE) e della Banca Centrale Europea (BCE).
Nonostante il soddisfacente risultato degli stress-test operati sul sistema bancario europeo e rilevamenti positivi riguardanti l’economia dell’Eurozona, la BCE dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse all’1%.
Anche i tassi di interesse del Regno Unito dovrebbero rimanere gli stessi, allo 0,5%, pur essendoci una limitata possibilità che ci sia un lieve ritocco verso l’alto.
Il Dollaro USA ha beneficiato pure del raffreddamento delle voci relative a un nuovo alleggerimento quantitativo da parte della Fed, grazie anche a solidi dati relativi all’economia degli Stati Uniti. La moneta statunitense potrebbe apprezzarsi ancora di più contro le due valute europee, ma gli investitori rimangono in attesa di nuovi e confortanti dati provenienti dagli USA nella giornata di venerdì.
Forex: rapporto settimanale valute-oro-petrolio del 1° agosto 2010. Calendario economico e analisi del mercato
Durante la settimana che si è da poco conclusa (dal 26 luglio al 1° agosto 2010) il Dollaro USA (USD) ha perso valore contro la maggior parte delle valute internazionali, soprattutto a causa di previsioni meno positive del previsto in merito alla ripresa economica e al calo dei rendimenti dei titoli di Stato USA.
La coppia USD/JPY ha toccato il nuovo minimo dle 2010, andando sotto il livello di 86,00, mentre la coppia EUR/USD ha chiuso la di sopra della resistenza psicologica rappresentata dal valore di 1,3000. Il Dollaro USA ha risentito della diffusione del dato sul PIL del secondo trimestre 2010, cresciuto solo del 2,4% su base annua, ma soprattutto della revisione al ribasso del PIL del triennio 2007-2008-2009. Tale revisione ha messo in luce che la recessione dell’economia statunitense è stata peggiore di quanto si era stimato finora, di conseguenza uscire da questa situazione sarà ancora più difficile. A portare ulteriore pessimismo ci ha pensato anche il Libro Beige della Federal Reserve, nel quale si è sottolineato come la ripresa ci sia, ma sia più lenta di quanto preventivato in giugno. Inoltre, in alcuni dei distretti esaminati, i segnali di ripresa sono nulli se non addirittura indicanti una direzione contraria.
Forex: cala fiducia dei consumatori dopo dati USA, in ribasso JPY e NZD. Analisi e consiglio per investire su GBP/USD

Dopo il rialzo dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of New Zealand, la Banca Centrale neozelandese, il Dollaro della Nuova Zelanda (NZD) ha subito un calo, soprattutto in considerazione delle dichiarazioni del Governatore della RBNZ, Alan Ballard, sull’andamento futuro dei tassi di interesse. Infatti Ballard ha sottolineato come ci sia meno ottimismo rispetto a quanto prospettato lo scorso giugno in merito a futuri aumenti dei tassi stessi.
Analizzando quanto accaduto sui mercati azionari, si nota una moderata diminuzione della propensione al rischio da parte degli investitori, dal momento che i dati sugli ordini di beni durevoli in USA, calati dell’1% a Giugno, sono risultati inferiori rispetto alle attese, visto che si prevedeva un calo dello 0,8%, e anche il Libro Beige della Fed non ha fornito sufficiente sostegno alla fiducia di chi investe.