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Forex: analisi tecnica e consigli d’investimento sulle coppie EUR/USD e USD/CAD e sull’oro
Di seguito proponiamo un’analisi tecnica con grafico a candele giapponesi sulle coppie EUR/USD e USD/CAD e sull’andamento dei prezzi dell’oro con relativi consigli per l’investimento durante la settimana sul mercato dei Forex e delle materie prime.
COPPIA EUR/USD
Comprare a: 1,3010
Stop: sotto 1,2900
Profitto a: 1,3300
L’Euro ha beneficiato di dati molto positivi che sono giunti durante tutta la scorsa settimana ed è ora probabile che contro il Dollaro USA possa arrivare a testare il livello 1,3300.
Il consiglio per investire sulla coppia EUR/USD è quello di comprare in prossimità di 1,3010, con ordine di stop sotto 1,2900 e presa di profitto vicino a 1,3300.
La Bank of Japan mantiene invariati i tassi di interesse in Giappone
La Bank of Japan, massimo organo istituzionale finanziario del Giappone, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse allo 0,10%. La decisione in tal senso era ampiamente prevista ed è stata presa all’unanimità dai membri del Consiglio Direttivo della Banca.
Tra le motivazioni che hanno portato a questa risoluzione il fatto che l’economia giapponese stia mostrando segni di una moderata ripresa, indotta dal miglioramento delle condizioni economiche globali. Perciò la BoJ ritiene che il Paese stia andando verso un trend di ripresa economica. Inoltre ci sarebbero da una parte una serie di rischi connessi alla crescita rapida di alcune Nazioni emergenti legate soprattutto all’esportazione di materie prime, dall’altra timori legati agli sviluppi della situazione finanziaria internazionale, con un’attenzione particolare che deve essere prestata alla crisi del debito dell’Eurozona e alle possibili ripercussioni che questa potrebbe avere sul sistema finanziario globale.
Infine la Bank of Japan ha riconosciuto quale critica la sfida per vincere la deflazione che sta colpendo il Giappone e la necessità di tornare sulla strada di una crescita sostenibile accompagnata da prezzi stabili.
Forex SPECIALE ORO: i motivi dei continui record del metallo giallo e le tendenze future
La scorsa settimana l’oro ha toccato i massimi di sempre sul mercato Forex e anche sul mercato Comex di New York, sul quale vengono trattati i futures sul metallo prezioso, si sono raggiunti livelli storicamente mai visti. Nel mercato intraday l’oro ha raggiunto quota 1.445 Dollari l’oncia e, anche volendo parlare in euro, ha raggiunto quota 977.
Ma a cos’è dovuta la notevole crescita del valore del metallo giallo? Non esiste una risposta univoca e certa, occorre dunque capire cosa sta accadendo sui mercati globali per cercare di capire il perché di questi rialzi record.
Innanzitutto l’oro è da sempre considerato un bene-rifugio o, per dirla all’inglese, un safe-haven, vale a dire un asset sul quale gli investitori spostano il loro interesse nel momento in cui la direzione dei mercati è incerta o con tendenze ribassiste. In un periodo di lenta ripresa di quasi tutta l’economia mondiale e la situazione preoccupante del debito sovrano di molte Nazioni dell’UE ecco che l’oro sale sugli scudi e si porta al centro dell’attenzione e…degli scambi.
Forex: report dell’11 aprile sull’andamento dell’economia, appuntamenti prossima settimana
Vi proponiamo un’analisi degli avvenimenti più rilevanti accaduti nell’economia globale durante la scorsa settimana (dal 05/04/2010 al 11/04/2010), con conseguente lettura degli stessi in chiave del mercato dei Forex.
Le preoccupazioni di default hanno colpito i mercati finanziari a partire dalla metà della settimana, rischio che ha spinto scoraggiato gli investitori e spinto i capitali verso investimenti più sicuri. Ne è risultato un acquisto massiccio di beni quali l’oro, i titoli di Stato e il Dollaro statunitense (USD). Nonostante la paura che è aleggiata sui mercati l’indice S&P 500 della Borsa di New York è cresciuto dell’1,38%, chiudendo a 1194.37 punti.
Forex: report del 28 marzo sull’andamento dell’economia mondiale
Vi proponiamo un’analisi degli avvenimenti più rilevanti accaduti durante la scorsa settimana (dal 22/03/2010 al 28/03/2010), con conseguente lettura degli stessi in chiave del mercato dei Forex.
Anche durante la settimana appena trascorsa si è assistito a un lento ma costante incremento sul mercato azionario e a un rafforzamento del Dollaro americano (USD). Nel corso delle ultime settimane il forte legame che sembrava bloccare l’andamento della moneta americana e il mercato azionario si è dissipato per cui il dollaro, in questo momento, è diventata la valuta preferita dagli investitori, date le situazioni legate al debito pubblico che hanno interessato l’Unione Monetaria Europea. La settimana si è chiusa con l’indice S&P500 in rialzo dell’1%, a 1.166 punti. Nelle 4 precedenti settimane l’indice Dow Jones legato ai titoli industriali, lo S&P500 e il NASDAQ hanno sempre chiuso in rialzo.
Forex: report del 22 marzo sull’andamento del mercato della scorsa settimana
Vi proponiamo un’analisi degli avvenimenti più rilevanti accaduti durante la scorsa settimana (dal 15/03/2010 al 21/03/2010), con conseguente lettura degli stessi in chiave del mercato dei Forex.
La scorsa settimana il Dollaro americano (USD), il mercato azionario e la maggior parte delle materie prime hanno fatto segnare guadagni dal momento che la mancanza di dati economici ha fatto in modo che non si verificasse alcuna volatilità negativa. L’unica sorpresa settimanale è arrivata dal rialzo del tasso di interesse operato dalla Banca Centrale Indiana, più per il momento in cui è stato attuato che per il provvedimento in sé stesso.
L’indice S&P 500 ha avuto un rialzo di 9.5 punti o, in altri termini, dello 0,85% e anche l’indice Dow Jones ha fatto segnare un rialzo, come ormai accade da molte settimane. Il Dollaro statunitense ha recuperato le perdite della scorsa settimana, guadagnando lo 0,5%.
Forex: l’andamento del mercato della scorsa settimana
Durante la settimana appena conclusa (dall’08/03/2010 al 14/03/2010) c’è stato un aumento dei movimenti rischiosi, dal momento che il mercato azionario e quello del petrolio sono cresciuti e il Dollaro USA (USD) è tornato sui suoi livelli. L’Euro (EUR), il Dollaro australiano (AUD), il Dollaro canadese e la Sterlina britannica (GBP) hanno avuto consistenti ritorni.

