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In calo le Borse europee, l’USD debole favorisce l’oro. Preoccupa la crisi del debito sovrano in Eurozona
Seduta ancora in calo quella di ieri a Piazza Affari, con il listino delle blue chips che chiude in ribasso dello 0,82% a 20.372. Si tratta della terza seduta consecutiva in rosso per la Borsa di Milano, sulla quale risulta particolarmente in perdita il settore bancario, trascinato dalle vendite su Banco Popolare. Infatti gli investitori temono che possa essere lanciato un aumento di capitale da parte dell’istituto di credito, soluzione alternativa alla vendita di vari assets, tra i quali spicca Credito Bergamasco.
In Europa i listini borsistici sono risultati essere piuttosto volatili e generalmente negativi, con un calo tra lo 0,5% e lo 0,8%, soprattutto a causa della crisi dei Paesi periferici dell’Eurozona.
In pensante ribasso è risultato H&M che, dopo aver annunciato di attendersi margini in calo, è arrivato a perdere il 6,5%, anche se non bisogna dimenticare che il titolo ha messo a segno un +25% circa dall’inizio del 2010.
In rialzo invece Beiersdorf, spinta dalle voci di una possibile acquisizione di Procter&Gamble.
Nel settore petrolifero molto bene BP, favorita dalla notizia della ricerca di un accordo con il Governo degli Stati Uniti legato al problema del Golfo del Messico.
Generalmente deboli i titoli legati al settore finanziario e alle materie prime.
Rapporto settimanale Forex: EUR beneficia di USD, JPY e CHF deboli. La Cina continuera’ a trainare l’economia globale?
Durante la settimana che si è appena conclusa (dal 13 al 20 settembre 2010) i mercati internazionali hanno potuto beneficiare di dati migliori rispetto alle attese provenienti dalla Cina. Infatti la crescita industriale del Paese asiatico continua a buon ritmo, nonostante i provvedimenti restrittivi nella concessione di prestiti imposti dalla Banca Centrale cinese (PBOC).
L’indice S&P 500 della Borsa di New York è così salito dell’1,5% circa, chiudendo la settimana a quota 1.126, anche grazie ai dati sugli utili, molto positivi, dichiarati da alcune aziende e a quelli relativi al mondo del lavoro statunitense.
Forex: Borse asiatiche in calo, CHF e JPY confermano la propria forza. Consigli per investire su valute e oro

Questa mattina sui mercati asiatici Yen giapponese (JPY) e Franco Svizzero (CHF) hanno riconfermato la loro forza, soprattutto a causa del ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori. Dopo la chiusura negativa dell’indice Dow Jones della Borsa di New York di ieri sera, quasi tutte le Borse asiatiche hanno chiuso al ribasso, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo in pesante perdita (-2,1%).
Gli operatori di mercato temono una nuova crisi del debito nell’Eurozona e la nuova crescita verso livelli record dell’oro. Le preoccupazioni si concentrano soprattutto sulla situazione in Grecia.
Forex: Euro di nuovo sotto pressione come anche l’AUD. Consigli per investire su valute e oro

Euro (EUR)di nuovo sotto pressione dopo la notizia di ieri, proveniente dalla Germania, relativa alla necessità di una ricapitalizzazione delle prime 10 banche tedesche in base alle nuove norme su capitali e liquidità che entreranno in vigore da oggi, come risulta da un comunicato dell’Associazione bancaria tedesca. Inoltre sono emerse nuove speculazioni relative a rischi connessi al debito pubblico di alcuni Paesi dell’Eurozona. Questi due fattori principali hanno spinto la coppia Forex EUR/USD a rimbalzare da quota 1,2921 verso il prezzo di supporto inferiore a 1,2776 e la coppia Forex EUR/JPY a rompere il supporto inferiore posto a 107,45 con prospettive di ulteriori cali.
Forex: JPY e CHF si rafforzano, bene anche l’USD, in calo EUR e GBP. Consigli per investire su valute e argento

Questa mattina sui mercati asiatici è proseguito il rafforzamento dello Yen giapponese (JPY), favorito dal ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo è arrivato a perdere anche il 3,55%, per poi recuperare verso la chiusura. La riunione straordinaria tenutasi ieri da parte del Consiglio della Banca Centrale del Giappone, ha portato alla decisione di varare una sorta di mini-manovra espansiva relativa alla politica monetaria, alla quale si è aggiunto anche un pacchetto, non molto consistente per la verità, di stimoli a livello fiscale da parte del Governo nipponico. In pratica la BoJ ha deciso di aumentare da 20 a 30 miliardi di JPY l’ammontare dei fondi straordinari agevolati a disposizione del sistema. Tutto questo nel tentativo di arginare la forza dello Yen e scongiurare il rischio di una recessione. Tuttavia questi rimedi sembrano essere arrivati in ritardo e non paiono essere adeguati allo scopo.
USD e JPY in calo, attese per riunione a Jackson Hole e possibili interventi del Giappone sul mercato Forex. Consigli per investire sulle valute

Questa mattina sui mercati asiatici Dollaro USA e Yen giapponese sono risultati in calo contro le principali valute internazionali, soprattutto perchè i sentiments degli investitori paiono essersi stabilizzati dopo il recupero significativo avvenuto ieri sul mercato azionario statunitense. Attualmente i mercati sembrano piuttosto cauti e in attesa di due notizie.
La prima riguarda la riunione a Jackson Hole della Federal Reserve, alla quale parteciperanno, tra gli altri, anche il presidente della BCE, Trichet, e quello della BoJ, Shirakawa. Al centro dell’attenzione ci sarà il discorso che Ben Bernanke, presidente della Fed, terrà nella giornata di venerdì. Le attese degli investitori saranno concentrate su quanto verrà detto in merito alle previsioni sull’economia globale e, probabilmente, sulle misure che la Banca Centrale statunitense intenderà adottare nel tentativo di evitare una recessione di tipo “double dip”.
JPY in lieve calo, EUR in difficolta’ vs CHF, sempre piu’ valuta rifugio. Consigli per investire nel Forex

Questa mattina sui mercati asiatici si è registrato un lieve arretramento del valore dello Yen giapponese (JPY), dal momento che si è svolto un incontro tra il Primo Ministro nipponico, Kan e il Ministro delle Finanze, Noda, con al centro della discussione le “misure appropriate” da prendere in considerazione dei recenti movimenti a senso unico verificatisi sul mercato Forex relativamente allo JPY. Tuttavia l’esito di tale incontro non ha portato a nulla di concreto, fatto questo che sembra essere piaciuto poco agli investitori. La sensazione generalizzata resta quella che la BoJ, la Banca Centrale giapponese, sia pronta a intervenire con un’adeguata politica monetaria, volta a ridurre la forza dello Yen e a favorire le esportazioni, vero punto di forza dell’economia del Giappone.