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Male le Borse asiatiche, si rinforzano JPY e USD, mentre EUR e GBP sono in difficoltà. Consigli per investire nel Forex

In chiusura dei mercati asiatici, questa mattina sul mercato Forex sono risultati in rialzo sia lo Yen giapponese (JPY) che il Dollaro USA (USD), soprattutto a causa la debolezza delle Borse della zona asiatica.
Infatti l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,33%.
Anche il petrolio (greggio) è risultato in declino, varcando il livello di 83$ al barile.
Lo JPY ha potuto rafforzarsi grazie alla tregua delle voci riguardanti un imminente intervento della BoJ, la Banca Centrale giapponese, per cercare di indebolire la moneta e si sta muovendo oltre i massimi toccati la scorsa settimana contro quasi tutte le valute più importanti, fatta eccezione per l’USD e il CHF.
Non bene la Sterlina inglese (GBP), soprattutto a causa delle dichiarazioni rilasciate dal nuovo membro del Comitato per la Polica Monetaria (MPC) britannico, Martin Weale, che ha detto di ritenere eccessivamente ottimistiche le previsioni fatte dalla Banca Centrale (BoE) relative alla crescita per il biennio 2010-2011, sottolineando come ci sia il rischio di una seconda recessione. Weale ha parlato anche di una possibile crescita della disoccupazione, un crollo dei prezzi delle case e una nuova crisi del settore bancario. A seguito di queste dichiarazioni è possibile prevedere un calo della GBP soprattutto contro USD e JPY, mentre contro l’EUR non si prevedono cali, così come contro il CHF.
Forex valute-materie prime: analisi settimanale delle sulle coppie EUR/USD e USD/CAD e sull’oro
Di seguito proponiamo un’analisi in ottica Forex con grafico a candele giapponesi sulle coppie EUR/USD e USD/CAD e sul prezzo dell’oro della scorsa settimana.
COPPIA EUR/USD
Le dichiarazioni moderate di Weber, uno dei membri del Consiglio della BCE, la Banca Centrale Europea, unite alla situazione piuttosto debole sotto il profilo tecnico della coppia EUR/USD hanno spinto la stessa verso il supporto sulla linea di tendenza in prossimità di 1,2750. L’Euro potrebbe perdere ulteriore valore e testare i livelli di supporto prossimi a 1,2500.
Forex: crollo dei mercati asiatici, salgono JPY e CHF, USD misto, EUR e GBP in calo. Consiglio: investire su oro

L’avversione al rischio da parte degli investitori internazionali pare possa favorire l’apprezzamento di Yen giapponese (JPY) e Franco Svizzero (CHF) nei confronti delle principali valute. Questa mattina I mercati asiatici sono risultati in declino generalizzato dopo le pesanti perdite fatte registrare ieri dall’indice Dow Jones della Borsa di New York, che ha chiuso in pesante perdita (-1,39%) a causa dei nuovi timori di una recessione double-dip, provocati dalla diffusione di dati sull’economia statunitense non proprio confortanti. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha infatti perso l’1,96%, accompagnato dal resto degli indici borsistici asiatici.
Le valute legate alle materie prime sono piuttosto soft, con il Dollaro australiano (AUD) in leggero calo conto USD e JPY, in attesa delle elezioni poliche anticipate al prossimo 21 agosto. Lo JPY ha provato a estendere il rally contro EUR e GBP ma con poco successo. L’USD ha invece un andamento misto.
Forex: GBP in rialzo dopo i verbali della BoE, guadagna anche il CAD. Consiglio su coppie EUR/USD e GBP/USD

La Sterlina Britannica (GBP) ha beneficiato della pubblicazione dei verbali relativi alla riunione della Bank of England della scorsa settimana, nella quale si è deciso di mantenere inalterati i tassi di interesse in Gran Bretagna. Particolarmente significativo il fatto che Andrew Sentance, membro del Comitato per la Politica Monetaria della BoE, abbia votato, per la terza volta consecutiva, a favore di un rialzo dei tassi di 25 punti base. Inoltre il Comitato ha constatato come siano stati portati alla luce argomenti favorevoli a un rialzo dei tassi stessi. Alla fine, comunque, il risultato della votazione è stato di 8-1 in favore del mantenimento dei tassi all’attuale 0,5% e della somma da destinare al programma di acquisto di nuovi assets a 200 milioni di GBP. Anche l’andamento dell’inflazione britannica ha giocato contro il possibile rialzo dei tassi nell’immediato.
Forex: PIL della Germania spinge al rialzo l’EUR contro USD e JPY. Rimbalzano AUD e NZD contro l’USD

I sentiments dei mercati hanno ricevuto un’importante spinta dopo la diffusione dei dati preliminari sul PIL della Germania. Infatti il prodotto interno lordo tedesco è risultato in aumento del 2,2% nel secondo trimestre del 2010 e del 3,7% su base annua. Gli analisti si aspettavano invece una crescita più modesta su base trimestrale, attorno all’1,3%. Oltretutto si tratta del ritmo di crescita più veloce dalla riunificazione della Germania.
Appena dopo la diffusione della notizia, l’Euro ha così recuperato ulteriormente contro il Dollaro USA (USD) e lo Yen giapponese (JPY), mentre la Sterlina britannica (GBP) e il Dollaro canadese (CAD) sembrano esserne usciti ancora più rafforzati rispetto all’EUR.
Analizzando invece il comportamento del Dollaro australiano (AUD), pare che questo sia simile a quello del Dollaro neozelandese (NZD), avendo le due valute messo a segno un rimbalzo contro l’USD, dopo la diffusione dei dati riguardanti le vendite al dettaglio di giugno in Nuova Zelanda, risultate in aumento dello 0,9%, mentre ci si attendeva una crescita dello 0,5%.
Forex valute-oro-petrolio: rapporto settimanale del 18 luglio. Calendario economico e analisi del mercato
La settimana che si è da poco conclusa (dal 12 luglio al 18 luglio 2010) ha visto i mercati azionari pagare dazio a causa dei risultati sugli utili di alcune importanti aziende, inferiori rispetto alle previsioni, e ai dati relativi alla fiducia dei consumatori, in particolare negli Stati Uniti, dove si è toccato il livello più basso dal marzo 2009.
Significativo il calo delle azioni di Bank of America, che hanno perso oltre l’8% e spinto al ribasso anche gli altri titoli del comparto finanziario, rendendo praticamente nulli i guadagni dell’indice S&P 500, che alla fine della settimana ha perso l’1,3% (13 punti) e facendo riemergere i timori di una crescita economica troppo lenta per poter fungere da trampolino di lancio per il settore industriale.
Il Dollaro USA (USD) e le materie prime sono state le vittime illustri di un ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori, spinti a vendere a causa della paura di un importante rallentamento della crescita economica degli Stati Uniti e dall’impressionante recupero dell’Euro (EUR), favorito dal progressivo dissiparsi dei timori relativi alla crisi dell’Eurozona, diffusi fino a poco tempo fa.
Forex valute: rapporto settimanale del 4 luglio – Calendario economico, previsioni e consigli d’investimento
La settimana che si è da poco conclusa (dal 28 giugno al 4 luglio) è stata caratterizzata da notizie piuttosto deludenti riguardanti l’economia degli Stati Uniti, che hanno finito per spingere i mercati azionari mondiali al ribasso. In particolare, venerdì scorso, i dati riguardanti i posti di lavoro nel settore non agricolo hanno evidenziato una contrazione significativa, mentre la crescita degli occupati del settore privato è risultata inferiore alle attese. Alla fine della settimana l’indice S&P 500 della Borsa di New York è risultato in perdita quasi del 5%.
Il calendario economico di settimana prossima presenta una serie di avvenimenti che potrebbero influire in modo significativo sul valore delle valute scambiate sul mercato Forex.
Lunedì, l’EUR potrebbe risentire della variazione delle vendite al dettaglio della Germania a maggio, il cui valore andrà confrontato con l’1% fatto registrare in aprile. La moneta unica si troverà a fare i conti anche con il dato sulle vendite al dettaglio nella Zona Euro di maggio, atteso a -1,5%, dunque invariato rispetto al rilevamento precedente, e con il valore dell’indice Sentix, legato alla fiducia dei consumatori, per il mese di luglio, che andrà confrontato con il precedente -4,1. La Sterlina britannica (GBP) potrebbe essere influenzata dal valore dell’indice PMI del settore dei servizi di giugno, atteso a 55,4, dunque sostanzialmente invariato rispetto a maggio.
