Articoli marcati con tag ‘fx’
Forex: rapporto settimanale del 22 agosto. Appuntamenti del calendario economico e analisi dei mercati Forex
La settimana che si è da poco conclusa (dal 16 agosto al 22 agosto 2010) ha fatto registrare uno spostamenteo degli investitori internazionali verso i titoli di stato e il Dollaro statunitense (USD), a scapito delle azioni e delle materie prime considerate a maggior rischio. L’unica materie prima che ha retto è stata l’oro, bene rifugio per eccellenza, mentre il petrolio ha subito un calo nel prezzo dovuto ai forti timori riguardanti un nuovo rallentamente dell’economia globale.
All’inizio della scorsa settimana gli investitori hanno mostrato un’avversione al rischio moderata che però, verso la fine della stessa, è diventata molto forte a seguito del rilascio di alcuni dati riguardanti l’economia statunitense.
Dal punto di vista del mercato Forex delle valute più importanti, il Dollaro canadese (CAD) è risultato essere il più debole, poiché i dati riguardanti l’inflazione hanno raffreddato le speranze di un rialzo dei tassi di interesse da parte della BoC, la Banca Centrale del Canada. Subito dopo il CAD è stato l’Euro (EUR) a deludere, soprattutto dopo le dichiarazioni moderate di Weber, uno dei membri del Consiglio della BCE. Lo Yen giapponese (JPY) si è rafforzato ma non in modo eccessivo, dal momento che gli investitori temono un intervento della BoJ, la Banca Centrale giapponese, per cercare di moderare la forza della moneta nazionale. Sicuramente il Franco svizzero (CHF) è stato quello che si è comportato meglio sul mercato Forex, soprattutto grazie a un valore record della bilancia commerciale e a dati altrettanto forti riguardanti le esportazioni.
Forex valute: lo JPY sempre piu’ forte contro EUR, USD e GBP. Consigli per investire su EUR/JPY, EUR/GBP e GBP/JPY

Questa mattina sui mercati asiatici il Dollaro statunitense (USD) e l’Euro (EUR) sono risultati in calo rispetto allo Yen giapponese (JPY). Proprio la forza della moneta del Giappone ha fatto in modo che si diffondessero voci di un imminente (lunedì prossimo) incontro tra il Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, e il Governatore della Banca centrale del Giappone (BoJ), Masaaki Shirakawa. Il governo nipponico sarebbe molto preoccupato per la forza dello JPY, duro ostacolo soprattutto per le esportazioni. I banchieri centrali non avrebbero invece intenzione di intervenire sul mercato attraverso politiche monetarie di espansione quantitativa.
C’è inoltre chi sostiene che gli Stati Uniti, da sempre molto “attenti” all’economia giapponese, non vedrebbero di buon occhio un indebolimento della valuta del Giappone, avendo invece tutto l’interesse a portare avanti la debolezza dell’USD, fattore che favorirebbe le esportazioni di prodotti made in USA e, di conseguenza, darebbe una spinta importante all’economia del Paese, alle prese con una ripresa molto lenta.
Forex: borse asiatiche in rosso dopo la decisione della Fed sui tassi USA. Previsioni su USD/CHF

Dopo la decisione sui tassi di interesse USA e sulla politica monetaria da adottare da parte della Fed, i mercati asiatici questa mattina non hanno reagito negativamente, mentre Yen giapponese (JPY) e Dollaro USA (USD) risultano in lieve crescita.
Le cause sono da ricercarsi nelle previsioni della Fed nel senso di una ripresa economica in rallentamento e nella decisione di attuare una politica di espansione quantitativa di modesto grado, ma anche nel crollo dell’indice Nikkei della Borsa di Tokyo, vista la debolezza della coppia Forex USD/JPY, che ha inevitabilmente finito per trascinare al ribasso anche le altre coppie di valute legate allo Yen.
Forex valute-materie prime: JPY recupera contro USD e EUR, GBP in calo. Stabili petrolio e oro
Sul mercato dei Forex il Dollaro USA (USD) conferma di essere in recupero sulle principali valute internazionali. Anche lo Yen giapponese (JPY) sta recuperando posizioni, soprattutto dopo aver “assorbito” la notizia della sconfitta del Partito Democratico alle elezioni per la Camera Alta e a causa dello scivolone della Borsa di Pechino, che è arrivata a perdere l’1,5% dopo l’annuncio, da parte della Commissione cinese che si occupa di regolamentare le banche, relativo alla necessità di non allentare le misure per combattere le speculazioni legate al mercato immobiliare.
Forex valute-materie prime: USD in recupero, GBP in calo, oro e petrolio stabili, JPY in difficolta’
In questo primo giorno della nuova settimana, i mercati già aperti hanno mostrato un andamento misto, con le borse asiatiche in leggero guadagno, ma senza che questo comporti significative influenze sul mercato Forex, perlomeno finora.
I prezzi di greggio e oro non hanno subito variazioni importanti.
Il Dollaro USA (USD) sembra invece continuare il recupero nei confronti dell’Euro (EUR) e della Sterlina britannica (GBP), sebbene non si tratti di nulla di particolarmente rilevante. C’è attesa per capire se l’USD possa effettivamente recuperare confermando il rimbalzo in atto, oppure se le vendite della valuta statunitense spingeranno la stessa a rompere il supporto inferiore della trend line.
Forex valute-petrolio: suggerimenti d’investimento per la settimana sulle coppie EUR-USD, GBP-USD e sul petrolio
Di seguito presentiamo le opportunità di investimento della settimana nel mercato dei Forex, relative alle coppie di valute EUR/USD e GBP/USD e un’analisi tecnica dell’andamento del petrolio.
COPPIA EUR/USD
Comprare a: 1,2510
Stop: sopra 1,2350
Profitto a: 1,2670
La Bank of Japan mantiene invariati i tassi di interesse in Giappone
La Bank of Japan, massimo organo istituzionale finanziario del Giappone, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse allo 0,10%. La decisione in tal senso era ampiamente prevista ed è stata presa all’unanimità dai membri del Consiglio Direttivo della Banca.
Tra le motivazioni che hanno portato a questa risoluzione il fatto che l’economia giapponese stia mostrando segni di una moderata ripresa, indotta dal miglioramento delle condizioni economiche globali. Perciò la BoJ ritiene che il Paese stia andando verso un trend di ripresa economica. Inoltre ci sarebbero da una parte una serie di rischi connessi alla crescita rapida di alcune Nazioni emergenti legate soprattutto all’esportazione di materie prime, dall’altra timori legati agli sviluppi della situazione finanziaria internazionale, con un’attenzione particolare che deve essere prestata alla crisi del debito dell’Eurozona e alle possibili ripercussioni che questa potrebbe avere sul sistema finanziario globale.
Infine la Bank of Japan ha riconosciuto quale critica la sfida per vincere la deflazione che sta colpendo il Giappone e la necessità di tornare sulla strada di una crescita sostenibile accompagnata da prezzi stabili.
