Articoli marcati con tag ‘jpy’
Rapporto settimanale Forex: USD debole, crisi greca tiene sotto pressione l’EUR, CHF da record
La settimana che si è appena conclusa (dal 16 al 22 Maggio 2011) è terminata con una ventata di ottimismo relativa ai mercati azionari e delle materie prime, mentre il Dollaro USA ha chiuso debole, soprattutto dopo le dichiarazioni provenienti dal G8, relative alla ripresa economica che starebbe prendendo sempre più consistenza. In realtà molti dati macroeconomici pubblicati negli ultimi tempi sembrerebbero suggerire proprio il contrario, soprattutto considerando la crescita dell’economia dei Paesi più sviluppati. Solo per citarne alcuni, proprio nell’ultima settimana nell’Eurozona l’indice PMI è calato notevolmente e anche negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli hanno avuto la stessa risultanza.
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Rapporto settimanale Forex: venerdì nero per l’EUR dopo il nuovo downgrade del rating della Grecia, tiene l’USD
Durante la settimana che si è appena conclusa (dal 16 al 22 Maggio 2011) sul mercato Forex l’Euro (EUR) ha tentato un recupero dopo le pressioni cui è stato sottoposto la scorsa settimana, dovendo sempre fare i conti con la crisi del debito sovrano della Grecia. Proprio in merito alle difficoltà del Paese ellenico, in settimana si sono susseguite voci riguardanti una revisione del piano di aiuti concessi e quelle di una nuova ristrutturazione del debito, ipotesi questa poco gradita alla BCE. Il risultato è stato che sul Forex si sono avute massicce vendite di posizioni in EUR, soprattutto nelle giornata di venerdì, a seguito del downgrade della Grecia di 3 punti da parte di Fitch, che ha portato il rating da BB+ a B+. Fitch ha inoltre precisato che qualsiasi mossa che potrebbe essere fatta per prolungare la durata del prestito obbligazionario concesso alla Grecia sarà vista come una evento verso un nuovo default.
Forex e dati macroeconomici: rimbalzo tecnico dell’EUR vs USD, salgono i prezzi delle materie prime
Ieri sul mercato Forex l’Euro (EUR) ha proseguito nel rimbalzo tecnico dei giorni scorsi nei confronti del Dollaro USA (USD). Infatti il supporto chiave a 1,405 ha tenuto e il rimbalzo si è confermato nell’area di valori compresa tra 1,425 e 1,43.
Guardando al mercato delle materie prime, ieri c’è stato un generale recupero sui mercati internazionali. In particolare l’oro è rimbalzato da 1.486$ a 1.495$ l’oncia, favorito soprattutto dal recupero dell’EUR e dal permanere dell’incertezza su principali mercati azionari d’Europa. Leggi il resto dell’articolo »
Rapporto settimanale Forex: nuovo rimbalzo dell’USD, tornano gli acquisti su JPY, EUR sotto pressione
La settimana che si è appena conclusa (dal 9 al 15 Maggio 2011) sul Forex ha fatto registrare nuovo rimbalzo del Dollaro USA (USD), favorito dal fatto che gli investitori internazionali hanno preferito virare su risorse meno rischiose. L’Euro (EUR), dopo aver vissuto un periodo di significativi rialzi a seguito delle attese riguardanti le decisioni della BCE sui tassi ufficiali di interesse, è risultato sotto pressione a causa delle nuove preoccupazioni riguardanti la crisi del debito sovrano in Grecia. Anche la Sterlina inglese (GBP) ha incontrato qualche difficoltà sul mercato Forex. Lo Yen giapponese (JPY) ha beneficiato del ritorno dell’avversione al rischio esattamente come fatto dall’USD. Dollaro australiano (AUD) e Dollaro canadese (CAD) hanno seguito i ribassi verificatisi sui mercati delle materie prime.
Proprio in merito alle materie prime, da segnalare il nuovo minimo storico dell’argento, mentre il prezzo del petrolio è rimasto sostanzialmente sui livelli della scorsa settimana. In generale tutti i prezzi delle materie prime hanno subito ribassi, più o meno significativi.
Rapporto settimanale Forex: pesanti ribassi sul mercato dei metalli e delle materie prime, ristrutturazione in vista in Grecia?
La settimana che si è appena conclusa (dal 2 all’8 Maggio 2011) ha visto un declino piuttosto accentuato dei mercati che finora si erano comportati in modo positivo, spinti dai dati che stavano a indicare una decisa ripresa dell’economia globale. Il riferimento è ai mercati azionari, a quelli delle materie prime e dei metalli. Si è assistito a una serie di vendite piuttosto sostenuta, che in certi casi ha condotto gli indici a perdite significative, soprattutto per quanto riguarda petrolio e metalli preziosi, come l’argento.
Rapporto settimanale Forex: continua il trend ribassista per l’USD, nuovi record per CHF e AUD vs USD
La settimana che si è appena conclusa (dal 25 Aprile al 1° Maggio 2011) è stata caratterizzata dall’accelerata della discesa del valore del Dollaro USA (USD) sul Forex, a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, relative alla necessità di mantenere misure di stimolo all’economia ancora per un imprecisato periodo di tempo. Ecco dunque che l’indice del Dollaro è sceso sotto quota 73, toccando il nuovo minimo da tre anni a questa parte a 72,83 e pare sulla via di raggiungere e, forse, superare il minimo storico di 70,70.
Rapporto settimanale Forex: EUR in rialzo sull’USD, ma non è tutto oro quello che luccica…
La settimana che si è appena conclusa (dal 18 al 24 Aprile 2011) è risultata essere piuttosto “corta”, a causa delle festività pasquali, ma può essere interessante proporre un’analisi generale della reale forza sul Forex dell’Euro (EUR) e del Dollaro USA (USD), con particolare riferimento proprio al rapporto tra le due valute che si esprime nella coppia EUR/USD.
Nell’ultima settimana, la valuta europea ha guadagnato quasi il 3% nei confronti dell’USD, risultando tra le migliori sul Forex. E questo nonostante le notizie, non certo positive, riguardanti il debito sovrano dei soliti stati periferici dell’Eurozona, tali per cui le preoccupazioni legate alla crisi del debito di questi Paesi sembrano sempre attuali.
In realtà, a ben guardare, praticamente tutte le valute più importanti quotate sul Forex hanno messo a segno importanti apprezzamenti contro il Dollaro statunitense, con il Dollaro Australiano (AUD) che ha guadagnato più del 3%, mentre Franco svizzero (CHF) e Dollaro canadese (CAD) si sono fermati a un +1,8%.
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