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Articoli marcati con tag ‘mercato forex’

PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: scacciato lo spettro di default per la Grecia, EUR forte vs USD, in rialzo CAD, NZD e AUD

Forex, rapporto settimana dal 27 Giugno al 3 Luglio 2011Nella settimana che si è appena conclusa (dal 27 Giugno al 3 Luglio 2011) si è assistito a un forte ritorno della propensione al rischio da parte degli investitori internazionali, dovuto principalmente al fatto che la Grecia è riuscita a ottenere la quinta tranche, da circa 12 miliardi di Euro, prevista nel piano di aiuti economici da parte di UE e FMI, evitando così il possibile default.
Questa circostanza ha dato una spinta decisiva ai mercati azionari internazionali in genere, con l’indice Dow Jones della Borsa di New York che ha guadagnato il 5,4% su base settimanale e lo S&P500 il 5,6%.
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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: occhi puntati su crisi di Eurozona e Grecia, niente QE3 dalla Fed, CHF da record

Forex, rapporto settimana dal 20 al 26 Giugno 2011Nella settimana che si è appena conclusa (dal 20 al 26 Giugno 2011) le notizie sulla crisi del debito della Grecia e quelle relative all’economia dell’Eurozona hanno attirato gli interessi degli investitori internazionali. Relativamente al mercato Forex, sicuramente il Franco svizzero è stata la valuta che si è meglio comportata, dato che le quotazioni del CHF hanno raggiunto nuovi record contro Dollaro USA (USD), Euro (EUR) e Sterlina britannica (GBP).

In Grecia il governo del Primo Ministro Papandreou ha ottenuto la fiducia per una manciata di voti e la prossima settimana porterà al voto in Parlamento il nuovo piano di austerità, la cui approvazione è fondamentale per l’accesso alla nuova tranche del piano congiunto di aiuti di FMI e UE. Gli esperti ritengono che Papandreou riuscirà nel suo intento, anche se c’è un certo margine di incertezza che fa sì che gli investitori internazionali continuino a rimanere vigili sulla situazione greca. Tuttavia non si arresta il rischio di estensione a macchia d’olio della crisi, con l’agenzia Moody’s che non ha escluso il possibile downgrade di alcune banche italiane.
Questa situazione di incertezza nell’Eurozona si ripercuote inevitabilmente sui mercati internazionali e sul “sentimento” degli investitori.
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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: UE e FMI danno ossigeno all’EUR in attesa della visita europea di Wen Jiabao

Rapporto Forex: settimana dal 13 al 19 Giugno 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 13 al 19 Giugno 2011) ha visto diminuire il rischio che la Grecia non riceva la nuova tranches di aiuti, prevista all’interno del piano di salvataggio da 110 miliardi di euro stanziato da FMI e UE per cercare di risolvere la pesante crisi del debito sovrano nella quale è piombato il Paese ellenico da qualche tempo.
Sia il Fondo Monetario Internazionale che l’Unione Europea hanno garantito i nuovi fondi, a patto però che il Governo di Atene attui nuove misure di austerità, per le quali si sta battendo da tempo il Primo Ministro Papandreu, causa di rivolte popolari durante la scorsa settimana. Infatti il Governo è chiamato a nuovi tagli della spesa pubblica uniti a un ulteriore aumento delle tasse. Solo in questo modo la Grecia potrà continuare a ricevere gli aiuti economici internazionali per cercare di allontanare il rischio di insolvenza e dichiarare default.
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PostHeaderIcon Forex, rapporto settimanale: EUR in stand-by, preoccupa il rallentamento della ripresa economica globale

Rapporto Forex: settimana dal 6 al 12 Giugno 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 6 al 12 Giugno 2011) ha fatto registrare la conferma di un arretramento degli investitori internazionali rispetto a risorse considerate rischiose, quali azioni e materie prime. Del resto i dati macroeconomici pubblicati hanno posto l’accento sul rallentamento della crescita economica anche nei Paesi più sviluppati. Resta da capire se si tratti solo di una circostanza temporanea oppure rappresenti il preludio di un nuovo, ulteriore rallentamento.

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PostHeaderIcon Forex e dati macro: pesano il discorso di Bernanke e il calo dei prezzi delle materie prime

Nella giornata di ieri sono stati pubblicati alcuni dati macroeconomici che possono dare significative indicazioni per come investire sul mercato Forex.

Infatti in Germania la produzione industriale in Aprile è risultata in calo dello 0,6%, in controtendenza rispetto alle previsioni degli economisti, che si attendevano un rialzo dello 0,2%. Il dato annualizzato mostra una crescita del 9,6%, leggermente inferiore rispetto alle attese (+10%).
La pubblicazione del Beige Book della Fed ha messo in evidenza come ci sia stato, per la prima volta nel 2011, un rallentamento della crescita dell’economia USA, seppur limitato ad alcune regioni statunitensi. A pesare sulle spese dei consumatori americani è stato soprattutto l’aumento del prezzo dell’energia, mentre il settore manifatturiero ha subito la crisi in atto in Giappone.

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PostHeaderIcon Forex e dati macro: in calo EUR/USD, delude il discorso di Bernanke, preoccupa la crisi della Grecia

Ieri sul mercato Forex la coppia EUR/USD ha chiuso la seduta a 1,4665, in lieve calo rispetto al massimo di 1,4692 raggiunto durante la prima parte delle contrattazioni.

Sulla situazione economica mondiale pesa sempre la crisi della Grecia, con due importanti agenzie di rating come Fitch e Moody’s che hanno reso noto che un eventuale reinvestimento dei bond greci in scadenza sarebbe considerato allo stesso modo di un default.
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PostHeaderIcon Rapporto settimanale Forex: USD sempre debole, EUR sale grazie alla schiarita sulla crisi della Grecia

Rapporto Forex: settimana dal 30 Maggio al 5 Giugno 2011La settimana che si è appena conclusa (dal 30 Maggio al 5 Giugno 2011) ha visto il Dollaro USA (USD) ancora in sofferenza sul mercato Forex, nonostante alcuni fattori avrebbero dovuto favorire il recupero della valuta statunitense. Primi fra tutti la debolezza dei mercati azionari e dei prezzi delle materie prime.

La debolezza dell’USD è chiaramente attribuibile ai dati macroeconomici che sono giunti in settimana dagli Stati Uniti, risultati deludenti al punto da favorire nuovamente la diffusione di voci riguardanti un nuovo piano di alleggerimento quantitativo (QE3) da parte della Federal Reserve, in modo da dare sostegno all’economia USA. Tali notizie sembrano infondate, ma fino a quando la Fed non chiarirà del tutto la sua posizione in merito a un nuovo alleggerimento quantitativo, resterà alta la pressione sulla valuta statunitense. In tal senso sarà importante il discorso che Ben Bernanke, numero uno della Fed, terrà martedì prossimo.
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