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Forex e dati macroeconomici: EUR stabile vs USD, crisi della Grecia e futuro del FMI rallentano il mercato obbligazionario
Ieri sul mercato Forex l’Euro (EUR) contro il Dollaro USA (USD) ha mantenuto i livelli toccati rispetto al valore minimo delle ultime sette settimane di scambi, chiudendo a 1,4315.
Dal punto di vista dei dati macroeconomici, i più importanti sono giunti dagli Stati Uniti. Infatti l’indice Philadelphia Fed (noto anche come Philly Fed), che misura l’andamento del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia, è arrivato a 3,9, un valore decisamente più basso rispetto a quello del mese precedente (18,5) e assolutamente inatteso, visto che le previsioni andavano nel senso di una crescita di 20 punti.
Anche il superindice USA di Aprile è risultato in calo dello 0,3% su base mensile, mentre gli analisti si attendevano un aumento dello 0,1%.
Leggermente inferiore alle attese il dato sulle vendite di case esistenti di Aprile, che ha raggiunto i 5,5 milioni di USD, contro i 5,2 milioni previsti.
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Forex e dati macroeconomici: rimbalzo tecnico dell’EUR vs USD, salgono i prezzi delle materie prime
Ieri sul mercato Forex l’Euro (EUR) ha proseguito nel rimbalzo tecnico dei giorni scorsi nei confronti del Dollaro USA (USD). Infatti il supporto chiave a 1,405 ha tenuto e il rimbalzo si è confermato nell’area di valori compresa tra 1,425 e 1,43.
Guardando al mercato delle materie prime, ieri c’è stato un generale recupero sui mercati internazionali. In particolare l’oro è rimbalzato da 1.486$ a 1.495$ l’oncia, favorito soprattutto dal recupero dell’EUR e dal permanere dell’incertezza su principali mercati azionari d’Europa. Leggi il resto dell’articolo »
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: USD e JPY deboli, BCE alza i tassi di interesse
Il mercato Forex di questa settimana (dal 4 al 10 aprile 2011) è stato caratterizzato dalla debolezza di Dollaro USA (USD) e Yen giapponese (JPY). In entrambi i casi le difficoltà sono scaturite a seguito delle attività di carry trading da parte degli investitori internazionali. Si è invece comportato molto bene il mercato delle materie prime, con particolare riferimento al prezzo dell’oro, che ha toccato il nuovo massimo storico a 1.476,4$ l’oncia, e a quello del petrolio greggio, andato oltre quota 110$ al barile e che ora sembra puntare verso i 120$.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: CAD valuta in ascesa, carry trading sullo JPY, salgono EUR e AUD
Questa settimana (dal 28 marzo al 3 aprile 2011) sul mercato Forex si sono verificate massicce vendite sullo Yen giapponese (JPY) divenuto oggetto di carry trading da parte degli investitori internazionali. I mercati azionari sono tornati sui massimi toccati prima del disastroso terremoto in Giappone, con l’indice Dow Jones della Borsa di New York che ha rotto la resistenza posta a 12.931, supportato da solidi dati economici.
La valuta che si è comportata meglio sul Forex è stata senza dubbio quella canadese, con il Dollaro canadese (CAD) che ha beneficiato dell’aumento dei prezzi del petrolio greggio. Anche il Dollaro australiano (AUD) si è messo in evidenza, toccando il nuovo record contro il Dollaro statunitense (USD).
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: si rafforzano AUD e NZD, tiene l’EUR, in ribasso l’USD
Questa settimana (dal 21 al 27 marzo 2011) sul mercato Forex, così come su tutti i mercati finanziari, è stata caratterizzata da una forte propensione al rischio da parte degli investitori internazionali, nonostante i dati macroeconomici negativi che sono arrivati dall’Eurozona. Sul mercato azionario si è assistito a un forte rimbalzo dei maggiori listini. Sul mercato delle materie prime si è assistito a un rally di notevoli proporzioni. Solo per fare alcuni esempi, l’indice S&P500 della Borsa di New York ha chiuso in rialzo del 5,1% rispetto al valore raggiunto dopo il terremoto del Giappone, mentre l’indice CRB delle materie prime ha chiuso con un +6,7% rispetto allo stesso periodo di riferimento. L’oro ha toccato un nuovo massimo storico, essendo stato scambiato a 1448,6 dollari l’oncia.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: G7 interviene sullo JPY, EUR resiste, CHF forte
Questa settimana (dal 7 al 13 marzo 2011) sul mercato Forex si è avuta un’incredibile volatilità dello Yen giapponese (JPY), che ha toccato i massimi dal secondo dopoguerra contro il Dollaro USA (USD), con la coppia USD/JPY che è stata scambiata a 76,25, valore che rappresenta il più basso livello mai registrato. La tripla combinazione terremoto-tsunami-rischio nucleare ha indirizzato tali movimenti sul mercato delle valute internazionali, provocando vendite sulle coppie che includono lo Yen, fattore che ha aiutato l’USD a recuperare terreno contro la maggior parte delle monete principali del Forex, con la sola eccezione rappresentata dal Franco svizzero (CHF). Quest’ultima valuta ha raggiunto in settimana i massimi sia contro la Sterlina britannica (GBP) che contro lo stesso Dollaro statunitense.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: EUR e JPY rimbalzano verso la fine, USD sempre in ribasso
Questa settimana (dal 7 al 13 marzo 2011) sul mercato Forex si è assistito a un rimbalzo dell’Euro (EUR) e dello Yen giapponese (JPY), mentre il Dollaro USA (USD) ha avuto un andamento tale da confermare il trend ribassista, perlomeno nel breve periodo.
L’EUR ha aperto la settimana in difficoltà, a causa dei timori relativi alla crisi del debito di alcuni Stati dell’Eurozona, ma ha recuperato negli ultimi giorni, dopo l’accordo tra i leaders europei, che hanno accettato il patto di competitività proposto da Germania e Francia.