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Forex: mercati in ripresa dopo le perdite di ieri, l’avversione al rischio spinge a rifugiarsi verso USD e JPY
Sui mercati dei Forex c’è una sostanziale calma dal momento che il sentimento degli investitori pare essersi stabilizzato dopo il rimbalzo di questa notte della Borsa di Wall Street. Infatti sia l’indice Dow Jones che quello S&P500 hanno dapprima toccato i minimi di febbraio, per poi rimbalzare leggermente da quei livelli, essendo ripresi gli acquisti.
Anche le Borse asiatiche hanno seguito lo stesso trend, recuperando terreno dopo le ingenti perdite dei giorni scorsi, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che ha chiuso in rialzo dello 0,78%.
Il prezzo del greggio è in rialzo rispetto al minimo di 2 giorni fa, ma non è ancora riuscito a rimanere sopra i 70$ al barile. In recupero anche l’oro che viene scambiato al di sopra del livello 1200 dollari l’oncia. Oggi potrebbe essere una giornata di consolidamento, dal momento che sembra essere diminuita l’avversione al rischio sui mercati internazionali.
Forex valute: 110 miliardi di aiuti per la Grecia e l’andamento di USD, EUR, GBP, CHF e JPY
Ieri è stato diffuso il dato relativo all’indice ISM, importante indicatore dello stato di salute del settore manifatturiero degli Stati Uniti, risultato in crescita a 60.4 dal precedente 59.6, toccando così il livello più alto dal luglio del 2004.
Sempre dagli Usa è giunto la notizia di un aumento dello 0,2% dell’indice per costruzioni, che si riferisce agli investimenti fatti per realizzare nuovi progetti edili privati e pubblici, residenziali e non. La crescita non è certo significativa, ma il dato atteso era di un calo dello 0,5%.
L’indice della spesa dei consumatori statunitensi è aumentato dello 0,6%, contro un’attesa dello 0,3%.
Infine il Primo Ministro greco, Giorgio Papandreou, ha annunciato la conclusione positiva dell’accordo con UE e FMI per evitare la bancarotta del suo Paese. Verranno quindi stanziati 110 miliardi di euro in 3 anni, due terzi dei quali circa (80 miliardi) saranno a carico degli Stati dell’Euro Zone, mentre il resto sarò stanziato dal FMI. Come da previsione, nel 2010 gli aiuti saranno di 45 miliardi di euro, con i Paesi dell’UE che si divideranno la somma per concedere il prestito alla Grecia. Il ruolo più importante sarà svolto dalla Germania, che presterà 8,4 miliardi di euro, mentre l’Italia potrà arrivare a prestare fino a 5,5 miliardi di euro.
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Mercato Forex: i consigli di oggi per investire nelle coppie EUR/USD, GBP/USD, EUR/CHF e USD/JPY
Dal punto di vista del mercato dei Forex sono giunte alcune notizie rilevanti.
Innanzitutto va sottolineato il dato relativo della disoccupazione destagionalizzata in Germania, che ha fatto registrare un calo di 68.000 unità, portando il tasso di disoccupazione dall’8,0% al 7,8%.
Sempre sul fronte del mercato del lavoro, ma spostandoci negli Stati Uniti, va rilevata la diminuzione dei sussidi di disoccupazione, calati di circa 11.000 unità, portando il totale a 448.000.
Dopo il downgrade del rating decretato dall’agenzia Standard&Poor’s, in Spagna tirano un sospiro di sollievo dal momento che l’agenzia Fitch ha confermato il rating “AAA”.
Vediamo in breve alcuni consigli per gli investimenti, relativi a varie coppie di valute.
Forex valute: mercati in attesa della risoluzione della crisi greca, attenzione al Peso messicano
Ieri il Dollaro canadese (CAD) è stato scambiato quasi in parità con il Dollaro statunitense (USD), in attesa di capire quale sarà l’orientamento degli investitori e degli stessi Stati Uniti quando verrà attivato il piano di salvataggio di 45 miliari di Euro per la Grecia deciso dell’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale.
Una volta che sarà fatta chiarezza su tale piano, sicuramente i mercati otterranno un’importante spinta, che dovrebbe andare a tutto vantaggio delle valute strettamente legate alla produzione di materie prime. Il CAD è appunto una di queste e le sue fluttuazioni dipendono da quelle delle azioni e delle materie prime appunto. Basti pensare che, con il calo del prezzo del petrolio verificatosi qualche tempo fa, c’è stata una diminuzione anche del valore della moneta canadese.
Forex: in attesa del vertice UE-FMI l’EUR guadagna contro l’USD, perdono terreno CAD e JPY
Oggi sarà una giornata importante per l’Euro Zone e per l’Euro (EUR) in generale. Infatti a Bruxelles ci sarà un incontro decisivo tra i rappresentanti dei paesi dell’Unione Europea e quelli de Fondo Monetario Internazionale (FMI) per definire i dettagli e poter finalmente mettere in atto il piano di salvataggio della Grecia. Il FMI dovrebbe contribuire con 15 miliardi di Euro a tale piano, il cui totale ammonta a 45 miliardi di Euro. In pratica verranno emesse obbligazioni al 5% per un totale, appunto, di 45 miliardi di Euro per cercare di venire incontro agli sforzi del Paese ellenico volti a superare la pesante crisi finanziaria nella quale si trova coinvolto. Verrà concessa la facoltà a ciascun Paese membro di decidere il grado di coinvolgimento in tale piano, che sarà comunque proporzionato alle singole situazioni interne riguardanti il debito pubblico. C’è molta attesa per capire in quale misura parteciperà uno degli Stati più importanti e attivi in questa vicenda: òa Germania.
Forex: report dell’11 aprile sull’andamento dell’economia, appuntamenti prossima settimana
Vi proponiamo un’analisi degli avvenimenti più rilevanti accaduti nell’economia globale durante la scorsa settimana (dal 05/04/2010 al 11/04/2010), con conseguente lettura degli stessi in chiave del mercato dei Forex.
Le preoccupazioni di default hanno colpito i mercati finanziari a partire dalla metà della settimana, rischio che ha spinto scoraggiato gli investitori e spinto i capitali verso investimenti più sicuri. Ne è risultato un acquisto massiccio di beni quali l’oro, i titoli di Stato e il Dollaro statunitense (USD). Nonostante la paura che è aleggiata sui mercati l’indice S&P 500 della Borsa di New York è cresciuto dell’1,38%, chiudendo a 1194.37 punti.
Forex valute: i dati sull’occupazione USA condizionano il trading EUR contro USD
Nella giornata di martedì 31 marzo, sono stati resi noti i dati relativi all’occupazione negli Stati Uniti, risultati piuttosto deludenti e causa del calo del valore del Dollaro americano (USD) fatto registrare fin dall’inizio della settimana in corso. Gli occupati del settore privato sono risultati essere in crescita di 23.000 unità, mentre gli operatori di mercato si aspettavano un aumento di 40.000 unità. Il grafico relativo all’ADP (acronimo di Automatic Data Processing, in questo caso riferito all’occupazione), considerato un buon indicatore del livello dei lavoratori salariati nel settore non agricolo (Nonfarm payroll) il cui dato verrà diffuso a breve, ha dato un brutto colpo alla fiducia degli investitori relativa al recupero del mercato dell’occupazione USA, tanto che ora gli operatori di mercato temono che i dati relativi al Nonfarm, attesi per venerdì, potrebbero dare un ulteriore scossa negativa.
Gli investitori sono interessati al mercato occupazionale americano per due ragioni fondamentali. La prima riguarda il fatto che l’andamento di tale mercato è il fattore principale che incide sulla politica dei tassi della Fed. La seconda è che circa i 2/3 dell’economia americana sono rappresentati dalla spesa dei consumatori, per cui solo attraverso un miglioramento del mercato del lavoro si può arrivare a dare sostegno alla ripresa dei consumi.