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Forex valute: RUB in risalita vs EUR e USD, JPY in calo, i dati sulla disoccupazione penalizzano l’AUD
Ieri sul mercato Forex il Rublo russo (RUB) ha approfittato del rally del prezzo del petrolio greggio e delle ripercussioni del QE2 della Fed per guadagnare sia contro il Dollaro USA (USD) che contro l’Euro (EUR). Infatti il piano di alleggerimento quantitativo deciso dalla Federal Reserve la scorsa settimana ha parzialmente indebolito l’USD, generalmente rafforzando al contempo le valute legate alle materie prime. Tra queste sicuramente il petrolio, il primo prodotto d’esportazione della Russia, che ha raggiunto l’altro ieri il prezzo di 87,63$ al barile, ovvero la quotazione più alta degli ultimi 2 anni.
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Forex: CHF e JPY deboli, EUR sotto pressione, attesa per dati sull’occupazione in Canada. Consigli per investire sulle valute
Questa mattina sui mercati asiatici Franco svizzero (CHF) e Yen giapponese (JPY) si sono mostrati insolitamente deboli nei confronti delle principali valute, in un panorama di mercati azionari misto, non essendoci un chiaro orientamento.
Dalla Cina sono giunti i dati sulle importazioni ad agosto, che hanno confermato come lo Stato asiatico possa considerarsi il vero trascinatore della ripresa economica globale, essendo salite del 35,2% su base annua. Tuttavia questi dati, forse un po “gonfiati” da parte delle autorità di Pechino, non sembrano aver favorito un rally del Dollaro australiano (AUD), fatto strano visto lo stretto legame tra l’economia dell’Australia e quella della Cina.
Forex: in apertura sui mercati asiatici volano le valute legate alle materie prime e la GBP

In apertura di settimana sui mercati asiatici c’è da segnalare l’apprezzamento di molte valute legate alle materie prime e della Sterlina britannica. Se per quest’ultima non si tratta di una novità, per le altre attualmente in guadagno lo è, dato che la scorsa settimana le stesse valute sono risultate in calo.
Le coppie AUD/USD e GBP/USD hanno già raggiunto e superato i massimi toccati a luglio. L’Euro, dal canto suo, sembra invece non riuscire a superare la soglia di 1,3100 contro il Dollaro statunitense.
Dalla Cina è già arrivato un dato significativo, riguardante l’indice PMI manifatturiero di luglio, che è risultato essere sotto il livello 50, precisamente a 49,4. Questo dato potrebbe convincere le autorità di Pechino a non attuare ulteriori misure restrittive a livello economico.
Forex: l’andamento dell’asta dei bonds spagnoli favorisce l’apprezzamento dell’Euro
Euro (EUR) in crescita, spinto al rialzo dalla positività dell’asta relativa ai titoli di stato della Spagna, che ha raccolto circa 3,5 miliardi di euro per bonds a 10 e 30 anni. Particolarmente significativo il rapporto tra le offerte ricevute e quelle accettate per i titoli a 30 anni, attestatosi al 2,45 contro l’1,38 fatto registrare durante l’asta di maggio. Lo stesso rapporto per i bonds a 10 anni è stato invece leggermente inferiore rispetto al precedente, avendo fatto registrare un 1,9 contro il 2,03 scorso. Il rendimento di questi titoli è risultato invece significativamente maggiore, dato che quelli a 10 anni renderanno il 4,864%, mentre quelli a 30 anni il 5,90%. Gli investitori hanno interpretato l’andamento di questa asta come molto positivo, favorendo – come detto in precedenza – l’apprezzamento dell’Euro (EUR) che, negli ultimi giorni, è riuscito ad allentare notevolmente la pressione causata dalle numerose preoccupazioni derivanti dalla situazione economica di alcuni Stati membri.
Forex: USD e EUR guadagnano, perdono terreno CAD e GBP
Dopo la diffusione di alcune statistiche sull’andamento dell’economia mondiale, in particolare di quelle provenienti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, il mercato dei Forex ha reagito in modo differente in merito alle quotazioni di Euro (EUR), Sterlina britannica (GBP), Dollaro USA (USD) e Dollaro canadese (CAD).
Per quanto riguarda la GBP, la diminuzione dello 0,4% dell’output totale di produzione fatta registrare tra aprile e marzo e l’aumento dello 0,3% dei prezzi alla produzione nell’industria manifatturiera di maggio, hanno portato a un deprezzamento della valuta. Tale calo è attribuibile anche al timore che i tagli al bilancio pubblico, decisi dal Governo appena insediatosi in Inghilterra per porre rimedio alla crisi del debito nazionale, possano avere un effetto negativo sull’intera economia britannica.
La coppia GBP/USD ieri è stata scambiata a 1,4642, dopo aver aperto a 1,4712.
Forex: mercati asiatici molto deboli, Euro attende decisioni su tagli della Germania e dell’indice Sentix
Sul mercato dei Forex, Euro sempre sotto forte pressione a causa delle preoccupazioni derivanti dalla crisi del debito sovrano che sta colpendo molti Stati dell’Eurozona, facendo registrare un ribasso record contro il Dollaro USA (USD), andando sotto quota 1.19. La moneta comunitaria inoltre tocca un record negativo anche contro il Franco svizzero (CHF) e si avvia a fare lo stesso contro lo Yen giapponese (JPY), dirigendosi verso le quotazioni del 2001.
Oggi Angela Merkel, Cancelliere della Germania, renderà noti i piani tedeschi relativi agli obiettivi di spesa pubblica e di gestione del budget fino al 2014. Secondo le previsioni dovrebbe essere annunciata una serie di tagli netti, che inizieranno il prossimo anno con una riduzione della spesa di 10 miliardi di euro per rientrare nei dettami di una nuova legge della Germania, secondo la quale entro il 2016 ci dovrà essere un bilancio della spesa pubblica maggiormente equilibrato rispetto all’attuale. I tagli comprenderanno una riduzione di 15.000 impiegati pubblici entro il 2014 e il congelamento dei salari per alcuni funzionari statali.
Forex valute-materie prime: report settimanale del 30 maggio 2010, previsioni e appuntamenti
La settimana che si è appena conclusa ha fatto registrare un andamento positivo dal punto di vista dei mercati azionari, nonostante la forte volatilità, che ha reso la crescita piuttosto incostante. Dopo la diffusione della notizia che il Governo della Cina avrebbe venduto gli assets in euro, c’è stato un calo significativo del mercato. Arrivata la smentita da parte di Pechino, la ripresa sui mercati c’è stata ed è stata anche significativa. Resta comunque preoccupante la situazione in Europa, soprattutto a causa della decisione di Fitch che ha abbassato il rating della Spagna ad “AA”.
Guardando al calendario economico della prossima settimana, dovranno essere esaminati i dati riguardanti il PIL del Canada, atteso in aumento del 5,8% su base trimestrale, dopo il 5% fatto registrare nell’ultimo trimestre del 2009. Sempre in Canada, la Bank of Canada (BOC) dovrebbe annunciare la decisione di alzare i tassi di interesse dall’attuale 0,25% al 0,50%.