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Forex: mercati in ripresa dopo le perdite di ieri, l’avversione al rischio spinge a rifugiarsi verso USD e JPY
Sui mercati dei Forex c’è una sostanziale calma dal momento che il sentimento degli investitori pare essersi stabilizzato dopo il rimbalzo di questa notte della Borsa di Wall Street. Infatti sia l’indice Dow Jones che quello S&P500 hanno dapprima toccato i minimi di febbraio, per poi rimbalzare leggermente da quei livelli, essendo ripresi gli acquisti.
Anche le Borse asiatiche hanno seguito lo stesso trend, recuperando terreno dopo le ingenti perdite dei giorni scorsi, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che ha chiuso in rialzo dello 0,78%.
Il prezzo del greggio è in rialzo rispetto al minimo di 2 giorni fa, ma non è ancora riuscito a rimanere sopra i 70$ al barile. In recupero anche l’oro che viene scambiato al di sopra del livello 1200 dollari l’oncia. Oggi potrebbe essere una giornata di consolidamento, dal momento che sembra essere diminuita l’avversione al rischio sui mercati internazionali.
Forex valute: CAD in difficolta’ contro USD e JPY, EUR e GBP sotto pressione
Sul mercato dei Forex c’è da segnale il calo del Dollaro canadese (CAD) contro quello statunitense (USD) e contro lo Yen giapponese (JPY). Tale calo è attribuibile in gran parte alla decisione che dovrebbe essere annunciata oggi dalla Germania di vietare le vendite allo scoperto dei titoli di stato dell’Eurozona, dei Cds (Credit default swap) su tali titoli e delle azioni delle prime dieci banche e assicurazioni tedesche fino al 31 marzo 2011, causando un calo immediato della Borsa canadese e del prezzo del greggio, principale bene d’esportazione del Paese nordamericano. Il greggio ha sofferto anche per alcune opinioni espresse dagli analisti che ritengono troppo alto il prezzo al barile considerando la richiesta del mercato, affossata ancora di più dopo i dati relativi alla crescita dell’economia cinese. Nonostante questo dato negativo, gli analisti ritengono comunque che gli attuali livelli di prezzo dell’oro nero siano sufficienti a sostenere il CAD.
La crisi della Grecia spinge gli investitori verso valute sicure come JPY e USD, in rialzo su EUR e GBP
Dopo le perdite fatte registrare ieri, soprattutto nei confronti del Dollaro statunitense (USD), l’Euro sembra in recupero. Oggi a Berlino ci sarà un incontro molto importante tra il Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, il direttore generale del FMI, Dominique Strauss-Kahn e i rappresentanti parlamento tedesco, dal quale i mercati si attendono segnali positivi. Inoltre pare che il FMI sia disposto a dare un contributo maggiore al piano di salvataggio della Grecia aumentando il proprio contributo da 15 a 25 miliardi di euro. Quello che emerge per ora, in attesa appunto di ulteriori sviluppi, è che gli investitori stanno dando maggior fiducia a USD e JPY rispetto all’EUR, soprattutto in considerazione del downgrade di Standard&Poor’s che ieri ha ridotto il rating della Grecia al primo livello ‘junk’, abbassandolo cioè a ‘BB+/B’ con outlook negativo e delle preoccupazioni per la situazione debitoria del Portogallo, che hanno portato a un downgrade da A+ a A-. Entrambe le situazioni vengono dunque considerate molto negative e risolvibili solo attraverso interventi strutturali da parte dei rispettivi Governi.
Forex valute: l’Euro continua a perdere a causa della crisi in Grecia
Oggi i mercati asiatici si stanno mostrando più forti, dopo che ieri l’azionario Usa si è mostrato positivo, grazie agli acquisti sul settore della salute seguiti all’approvazione della Camera della legge sulla riforma sanitaria negli Stati Uniti. La tanto dibattuta riforma dovrebbe andare a coprire circa 30 milioni di cittadini americani attualmente sprovvisti di assicurazione sanitaria. Tuttavia il timore dell’eccessivo costo di tale provvedimento per le casse pubbliche fa temere agli economisti un aggravamento significativo del debito pubblico statunitense. Inoltre l’approvazione della legge sta a significare una vittoria decisiva per l’amministrazione di Obama dopo decenni di tentativi falliti di riformare il settore. Sebbene analizzando la riforma più in profondità si individuino difetti evidenti che potrebbero portare a un significativo aumento della spesa sanitaria, l’amministrazione sostiene che si tratta di un passo importante verso la strada giusta. Con il timore di un aumento del deficit nell’aria, gli investitori hanno guardato ancora una volta alla situazione in Europa e ai messaggi contraddittori che giungono da parte di molti dei capi di Governo dei Paesi del Vecchio Continente e di come questi possano influenzare l’andamento dell’Euro nel breve periodo. I prezzi delle merci sono tornati sotto pressione dal momento che il dollaro si è rinforzato sulla scia delle notizie poco chiare riguardanti la situazione della Grecia e del suo “salvataggio”. Ulteriore pressione è derivata dai timori di un irrigidimento della politica monetaria della Cina, così come dal recente aumento del tasso di interesse avvenuto in India.