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Forex: PMI manifatturiero della Cina spinge in basso JPY e USD, sale l’AUD. Consigli per investire su valute e oro

Le notizie riguardanti il settore manifatturiero cinese hanno posto un freno al trend rialzista di Yen giapponese (JPY) e Dollaro USA (USD), considerate da sempre valute-rifugio in tempi in cui i mercati azionari sono molto incerti e i titoli di stato costano caro, non garantendo nemmeno interessi elevati. In Cina, in agosto, l’indice PMI manifatturiero e l’HSBC PMI manifatturiero sono cresciuti entrambi, rispettivamente a 51,7 e 51,9. Inoltre le Borse asiatiche hanno chiuso quasi tutte in positivo, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che ha chiuso con un guadagno superiore all’1%.
Forex: PIL della Germania spinge al rialzo l’EUR contro USD e JPY. Rimbalzano AUD e NZD contro l’USD

I sentiments dei mercati hanno ricevuto un’importante spinta dopo la diffusione dei dati preliminari sul PIL della Germania. Infatti il prodotto interno lordo tedesco è risultato in aumento del 2,2% nel secondo trimestre del 2010 e del 3,7% su base annua. Gli analisti si aspettavano invece una crescita più modesta su base trimestrale, attorno all’1,3%. Oltretutto si tratta del ritmo di crescita più veloce dalla riunificazione della Germania.
Appena dopo la diffusione della notizia, l’Euro ha così recuperato ulteriormente contro il Dollaro USA (USD) e lo Yen giapponese (JPY), mentre la Sterlina britannica (GBP) e il Dollaro canadese (CAD) sembrano esserne usciti ancora più rafforzati rispetto all’EUR.
Analizzando invece il comportamento del Dollaro australiano (AUD), pare che questo sia simile a quello del Dollaro neozelandese (NZD), avendo le due valute messo a segno un rimbalzo contro l’USD, dopo la diffusione dei dati riguardanti le vendite al dettaglio di giugno in Nuova Zelanda, risultate in aumento dello 0,9%, mentre ci si attendeva una crescita dello 0,5%.
Forex: invariati i tassi di interesse in Australia, AUD in calo, EUR in crescita. Come investire sul petrolio

La Reserve Bank of Australia (RBA), cioè la Banca Centrale australiana, ha lasciato invariati i tassi di interesse al 4,5%, come nelle attese. Il Governatore dell’Istituto centrale australiano, Glenn Stevens, ha spiegato tale decisione parlando di una crescita economica in linea con l’andamento generale, di un’inflazione vicina all’obiettivo e di previsioni per il futuro che restano comunque incerte. Si è trattato del terzo mese consecutivo senza ritocchi al tasso di interesse da parte della RBA, dopo che tra ottobre 2009 e maggio 2010 ce ne furono ben sei. Ora ci si attende che la Banca Centrale australiana lasci i tassi invariati fino alla fine del 2010 o che, perlomeno, non li ritocchi per altri 2-3 mesi.
Per consultare una tabella riepilogativa dei tassi di interesse praticati dalle maggiori Banche Centrali clicca qui.
Il Dollaro australiano (AUD) ha bruciato i guadagni messi a segno durante la notte, soprattutto a causa di dati non confortanti relativi alle autorizzazioni per la costruzione di case nuove a giugno, calate del 3,3% (a maggio il calo fu del 14%), e alle vendite al dettaglio, in calo dello 0,2%. Le fluttuazioni delle quotazioni dell’AUD restano comunque legate più alla propensione al rischio da parte degli investitori che ai dati economici diffusi.
Forex valute-materie prime: attesa per il PIL USA, JPY al centro dell’attenzione. Consiglio per investire su EUR/JPY

I mercati sono piuttosto cauti in attesa dei risultati riguardanti il PIL degli Stati Uniti del secondo trimestre 2010, che verranno diffusi oggi. La coppia EUR/USD è arretrata dopo aver toccato il livello di resistenza compreso tra 1,3105 e 1,3123, mentre il Dollaro USA ha oscillato in intervalli piuttosto ristretti contro le altre valute principali, fatta eccezione per la coppia USD/JPY, che ha rotto il supporto a 86,26 ed è tornata verso un trend ribassita. Le coppie EUR/JPY e GBP/JPY hanno invece esteso l’arretramento in atto durante tutta la settimana.
Ieri sono stati diffusi molti dati in Giappone. Il livello di disoccupazione a giugno è salito inaspettatamente al 5,3% dal 5,2% precedente. La deflazione continua a rappresentare un problema, dato che a giugno l’indice CPI core è salito dal -1,2% al -1,0% su base annua. L’indice PMI del settore manifatturiero è calato da 53,9 a 52,8 e anche la produzione industriale è scesa dell’1,5% su base mensile. La percentuale di inizio di costruzione di nuove case a giugno è cresciuta solo dello 0,6%, mentre ci si attendeva una crescita maggiore, attorno all1,8% dopo il -4,6% di maggio. In aumento invece la spesa delle famiglie, cresciuta a giugno dello 0,5%. In pratica questi dati confermano che la ripresa economica giapponese è sempre più in discussione e, contemporaneamente, aumentano i rischi di una recessione di tipo double dip.
Forex: cala fiducia dei consumatori dopo dati USA, in ribasso JPY e NZD. Analisi e consiglio per investire su GBP/USD

Dopo il rialzo dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of New Zealand, la Banca Centrale neozelandese, il Dollaro della Nuova Zelanda (NZD) ha subito un calo, soprattutto in considerazione delle dichiarazioni del Governatore della RBNZ, Alan Ballard, sull’andamento futuro dei tassi di interesse. Infatti Ballard ha sottolineato come ci sia meno ottimismo rispetto a quanto prospettato lo scorso giugno in merito a futuri aumenti dei tassi stessi.
Analizzando quanto accaduto sui mercati azionari, si nota una moderata diminuzione della propensione al rischio da parte degli investitori, dal momento che i dati sugli ordini di beni durevoli in USA, calati dell’1% a Giugno, sono risultati inferiori rispetto alle attese, visto che si prevedeva un calo dello 0,8%, e anche il Libro Beige della Fed non ha fornito sufficiente sostegno alla fiducia di chi investe.
Forex valute: la Nuova Zelanda alza i tassi di interesse di 25 punti base

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ), ovvero la Banca Centrale della Nuova Zelanda, ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base, ovvero dello 0,25%, portandoli al 3%, dal precedente 2,75%.
La decisione presa è in linea con le previsioni degli economisti.
Il Governatore della RBNZ, Alan Bollard, nel comunicare la decisione relativa al rialzo dei tassi di interesse, ha spiegato: “Dal momento che le prospettive relative alla crescita economica si sono attenuate leggermente, si ritiene appropriato continuare a ridurre le misure di sostegno all’economia attuate durante la recessione del biennio 2008-2009. L’economia mondiale prosegue il suo fragile recupero. La crescita dei nostri partner commerciali è stata maggiore rispetto alle previsioni, tuttavia le prospettive future di crescita si sono leggermente deteriorate. Sebbene si mantengano su livelli di alti, i prezzi delle nostre materie prime si sono ridotti”.
Forex valute-materie prime: JPY debole, sale l’EUR, USD stabile, crescono oro e petrolio. Come investire sul petrolio.
Oggi i mercati asiatici hanno messo a segno importanti guadagni, sulla scia dei profitti notevoli annunciati da Intel e delle previsioni sulla crescita di Singapore, ritoccate al rialzo.
Dal punto di vista del mercato Forex queste due notizie hanno finito inevitabilmente per indebolire lo Yen giapponese (JPY), da sempre considerato “rifugio sicuro”, a causa dell’aumentata propensione al rischio da parte degli investitori.
Il Dollaro statunitense (USD) è rimasto sostanzialmente stabile, pareggiando le perdite di ieri.
Il Dollaro australiano (AUD) contro l’USD si è mostrato piuttosto debole, soprattutto a causa della revisione al ribasso della crescita economica del Paese annunciata dal Governo australiano. Infatti, per il 2010, si è passati dalla previsione di una crescita al 3,25% a quella al 3,00%, mentre per il 2011 dal 4,00% al 3,75%.