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Rapporto settimanale Forex: USD debole, crisi greca tiene sotto pressione l’EUR, CHF da record
La settimana che si è appena conclusa (dal 16 al 22 Maggio 2011) è terminata con una ventata di ottimismo relativa ai mercati azionari e delle materie prime, mentre il Dollaro USA ha chiuso debole, soprattutto dopo le dichiarazioni provenienti dal G8, relative alla ripresa economica che starebbe prendendo sempre più consistenza. In realtà molti dati macroeconomici pubblicati negli ultimi tempi sembrerebbero suggerire proprio il contrario, soprattutto considerando la crescita dell’economia dei Paesi più sviluppati. Solo per citarne alcuni, proprio nell’ultima settimana nell’Eurozona l’indice PMI è calato notevolmente e anche negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli hanno avuto la stessa risultanza.
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Rapporto settimanale Forex: continua il trend ribassista per l’USD, nuovi record per CHF e AUD vs USD
La settimana che si è appena conclusa (dal 25 Aprile al 1° Maggio 2011) è stata caratterizzata dall’accelerata della discesa del valore del Dollaro USA (USD) sul Forex, a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, relative alla necessità di mantenere misure di stimolo all’economia ancora per un imprecisato periodo di tempo. Ecco dunque che l’indice del Dollaro è sceso sotto quota 73, toccando il nuovo minimo da tre anni a questa parte a 72,83 e pare sulla via di raggiungere e, forse, superare il minimo storico di 70,70.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: USD si consolida, EUR tiene, CHF e NZD in rialzo
Questa settimana (dall’11 al 17 aprile 2011) ha visto il Dollaro USA (USD) consolidarsi sul mercato Forex, dopo aver sofferto nei primi giorni, mentre le quotazioni dello Yen Giapponese (JPY) sono risultate in aumento per vari fattori. Innanzitutto si è ripresentata prepotentemente la crisi del debito di alcuni stati dell’Unione Europea, con la Grecia che dovrà probabilmente ristrutturare il debito e l’Irlanda che si è vista declassare dall’agenzia di rating Moody’s. A questo si aggiunga il dato sull’inflazione in Cina, risultato peggiore rispetto alle previsioni, che dunque lascia presagire misure ancora più restrittive rispetto alle attuali da parte del Governo di Pechino. Infine sono aumentate le preoccupazioni per la crisi nucleare post-terremoto del Giappone.
Il recupero dell’USD è stato parzialmente ostacolato dall’aumento delle quotazioni delle materie materie, con l’oro che ha toccato un nuovo massimo storico.
Sicuramente la valuta che si è meglio comportata sul Forex è stata il Franco svizzero (CHF), che ha raggiunto un nuovo record contro l’USD. Miste invece le valute legate alle materie prime, sebbene una menzione particolare deve essere fatta per il Dollaro neozelandese (NZD), che ha performato bene contro la maggior parte delle valute principali.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: si rafforzano AUD e NZD, tiene l’EUR, in ribasso l’USD
Questa settimana (dal 21 al 27 marzo 2011) sul mercato Forex, così come su tutti i mercati finanziari, è stata caratterizzata da una forte propensione al rischio da parte degli investitori internazionali, nonostante i dati macroeconomici negativi che sono arrivati dall’Eurozona. Sul mercato azionario si è assistito a un forte rimbalzo dei maggiori listini. Sul mercato delle materie prime si è assistito a un rally di notevoli proporzioni. Solo per fare alcuni esempi, l’indice S&P500 della Borsa di New York ha chiuso in rialzo del 5,1% rispetto al valore raggiunto dopo il terremoto del Giappone, mentre l’indice CRB delle materie prime ha chiuso con un +6,7% rispetto allo stesso periodo di riferimento. L’oro ha toccato un nuovo massimo storico, essendo stato scambiato a 1448,6 dollari l’oncia.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: EUR forte contro USD e GBP, NZD in pesante calo
Questa settimana (dal 28 febbraio al 6 marzo 2011) sul mercato Forex si è assistito a un significativo rialzo della coppia EUR/USD, andata oltre la soglia di 1,4, dovuto soprattutto alle voci riguardanti il possibile aumento dei tassi ufficiali di interesse da parte della BCE già in aprile. Tali speculazioni sono state alimentate dalle affermazioni del Presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, nella conferenza stampa tenutasi a seguito dell’annuncio sui tassi ufficiali di interesse, rimasti per ora fermi all’1%.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: le tensioni in Nord Africa spingono in alto CHF, CAD e JPY
Questa settimana (dal 21 al 27 febbraio 2011) è stata caratterizzata dalle notizie relative alla situazione geopolitica del Nord Africa e del Medio Oriente, con al centro la sanguinosa repressione in atto in Libia. I mercati finanziari hanno reagito in conseguenza a queste notizie e, dal punto di vista del Forex, c’è stato un notevole rafforzamento del Franco svizzero (CHF), considerato una valuta “sicura”, che ha toccato il massimo storico contro il Dollaro USA (USD).
Forex valute: JPY spinto al ribasso dalla crescita dell’economia globale, NZD in calo per timori di recessione
Ieri sul mercato Forex le quotazioni dello Yen giapponese (JPY) sono risultate in calo generalizzato a causa dei dati macroeconomici positivi che giungono da più parti del mondo e che confermano una crescita dell’economia globale sempre più decisa.
In periodi di crescita economica le valute dai rendimenti più elevati sono di certo avvantaggiate, ma lo JPY, tradizionalmente considerato come una valuta “sicura”, risulta essere particolarmente penalizzato a causa dei bassi rendimenti ad esso associati. Infatti la moneta giapponese si sta comportando peggio del Dollaro USA (USD), altra valuta “rifugio”, che sembra invece possa essere indirizzato verso un trend positivo alla luce dei dati positivi riguardanti la crescita dell’economica interna.