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Articoli marcati con tag ‘prezzo greggio’

PostHeaderIcon Mercato Forex: attesa per la decisione sui tassi di interesse dell’UE e del Regno Unito, previsione coppia AUD/USD

Sul mercato dei Forex oggi c’è attesa per alcuni dati economici provenienti dalle Nazioni più importanti a livello finanziario, che potrebbero influire sulla quotazione delle rispettive valute nazionali.
In primo piano ci saranno le decisioni che la Banca Centrale Europea (BCE) e della Bank of England (BOE) prenderanno rispetto ai tassi di interesse nazionali. Le previsioni vanno nel senso di lasciarli invariati, date le difficoltà economiche che il Regno Unito e l’Europa stanno incontrando.

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PostHeaderIcon Attesa per dati da Svizzera e USA, consiglio d’investimento su GBP/USD, analisi coppie di valute Forex

Sul mercato dei Forex oggi c’è attesa per il dati provenienti dalla Svizzera, riguardanti la bilancia commerciale di aprile. Gli analisti si aspettano un incremento da 2.1 a 2.7 milioni di Franchi (CHF). Dagli Stati Uniti arriveranno le notizie riguardanti l’indice PMI (Purchasing Managers’ Index) di Chicago di maggio, importante per valutare lo stato di salute del settore manifatturiero nella regione di Chicago appunto. Ci si attende un leggero calo rispetto al rilevamento precedente, da 63.8 a 62.2. Altro dato significato proveniente dagli USA riguarderà la fiducia dei consumatori di maggio, attesa in leggero incremento, da 72.2 a 73.4. Infine, sempre dagli Stati Uniti, giungerà il dato PCE (Personal Consumption Expenditure) core di aprile, atteso allo 0,1% contro l’1,3% del mese precedente. Tale dato è piuttosto significativo per individuare la tendenza dei consumi americani, rilevando, oltre al normale indice PCE, anche il consumo di beni “stagionali” come cibo ed energia. Inoltre questa misurazione costituisce un’importante indicazione relativa alla pressione inflazionistica.

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PostHeaderIcon Forex: l’inchiesta su Goldman Sachs si allarga, ne risentono valute quali l’USD, JPY e CAD, in calo anche la GBP

Ieri si è registrato un generale indebolimento del Dollaro statunitense (USD) e dello Yen giapponese (JPY) spinti in basso dalle notizie poco rassicuranti riguardanti la ferma volontà di perseguire per frode la banca Goldman Sachs da parte delle autorità degli Stati Uniti e di quelle di Germania e Inghilterra, alle quali potrebbe aggiungersi l’UE, che sospetterebbe un coinvolgimento della banca internazionale nella crisi del debito della Grecia. L’indice Dow Jones ha rimbalzato di più di 70 punti, chiudendo a 11.092, mantenendosi però sopra la soglia degli 11.000. Anche i mercati asiatici sono risultati positivi, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokio che ha guadagnato 56 punti. Contemporaneamente è calato il prezzo al barile del greggio, scambiato a 82$, mentre l’oro si è riportato attorno a 1.140. Per ora sembra scongiurato il rischio di una caduta generalizzata avviata dall’inchiesta su Goldman Sachs, anche se c’è il rischio che l’accusa possa coinvolgere anche altre banche.

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PostHeaderIcon Forex valute: l’EUR scivola ancora per la crisi greca, il CAD verso la parità con l’USD

Ennesimo scivolone dell’Euro (EUR) contro alcune delle valute più importanti come lo Yen giapponese (JPY), il Dollaro canadese (CAD) e la Sterlina britannica (GBP). La causa è da ricercarsi principalmente nelle preoccupazioni riguardanti il piano di salvataggio della Grecia che, finora, non è riuscito a ridurre i costi finanziari del Paese nella misura in cui ci si auspicava.
E’ venuta a mancare la fiducia nella possibilità che l’Unione Europea risolva positivamente e in tempi rapidi la crisi greca, nonostante le dichiarazioni ufficiali relative ai progressi fatti registrare nella riduzione del debito pubblico e le promesse di ridimensionamento del rapporto deficit/PIL all’8,7% contro il 12,7% fatto registrare lo scorso anno. Si teme che, a causa dei crescenti costi finanziari, il leaders europei possano far ricorso a un aumento delle tasse, prendendo decisioni anche piuttosto impopolari.
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PostHeaderIcon Forex valute: i dati sull’occupazione spingono l’USD che perde solo contro il RUB

Il Dollaro americano (USD) ha guadagnato contro la maggior parte delle valute importanti, arrivando a toccare i massimi contro lo Yen giapponese (JPY) dall’agosto del 2009. La causa di questo guadagno è da ricercarsi nella fiducia degli investitori sulla moneta statunitense alimentata dai dati relativi al mercato del lavoro negli USA, dopo la diffusione dei dati relativi all’occupazione nel settore manifatturiero, avvenuta da parte del Dipartimento del Lavoro.
Infatti i dati resi noti hanno mostrato un incremento di 162.000 unità a marzo. Il precedente calo del valore del Dollaro ha favorito una diminuzione del costo del lavoro negli USA, inferiore rispetto a quello dell’Europa o del Giappone, stimolando gli investimenti. Il Canada, che attualmente è il partner più importante a livello commerciale degli Stati Uniti, potrebbe inoltre approfittare del rimbalzo dell’economia americana, dato che l’aumento della domanda dei consumatori USA potrebbe favorire le esportazioni dal Canada stesso, anche se la parità tra le valute dei due Paesi, durata circa quattro giorni, si è interrotta proprio oggi, quando il CAD ha perso terreno nei confronti dell’USD.

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PostHeaderIcon Forex materie prime: i fatti piu’ importanti della scorsa settimana

Un’analisi dei fatti più importanti accaduti sul mercato delle materie prime (Forex) della scorsa settimana.

C’è stata una crescita del prezzo del greggio, spinto dalla debolezza del Dollaro USA . A metà settimana, L’OPEC ha diffuso una previsione in base alla quale i Paesi membri dovranno produrre 28,94 milioni di barili al giorno per soddisfare la domanda del 2010. Ciò comporterà un aumento di circa 19.000 barili al giorno rispetto alla previsione fatta lo scorso mese. Il segretario dell’OPEC, attraverso un comunicato, ha fatto sapere: “Anche tenendo conto delle incertezze per quanto riguarda la domanda di greggio, la produzione OPEC attuale è probabilmente superiore alle esigenze del mercato”.

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