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Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: USD si consolida, EUR tiene, CHF e NZD in rialzo
Questa settimana (dall’11 al 17 aprile 2011) ha visto il Dollaro USA (USD) consolidarsi sul mercato Forex, dopo aver sofferto nei primi giorni, mentre le quotazioni dello Yen Giapponese (JPY) sono risultate in aumento per vari fattori. Innanzitutto si è ripresentata prepotentemente la crisi del debito di alcuni stati dell’Unione Europea, con la Grecia che dovrà probabilmente ristrutturare il debito e l’Irlanda che si è vista declassare dall’agenzia di rating Moody’s. A questo si aggiunga il dato sull’inflazione in Cina, risultato peggiore rispetto alle previsioni, che dunque lascia presagire misure ancora più restrittive rispetto alle attuali da parte del Governo di Pechino. Infine sono aumentate le preoccupazioni per la crisi nucleare post-terremoto del Giappone.
Il recupero dell’USD è stato parzialmente ostacolato dall’aumento delle quotazioni delle materie materie, con l’oro che ha toccato un nuovo massimo storico.
Sicuramente la valuta che si è meglio comportata sul Forex è stata il Franco svizzero (CHF), che ha raggiunto un nuovo record contro l’USD. Miste invece le valute legate alle materie prime, sebbene una menzione particolare deve essere fatta per il Dollaro neozelandese (NZD), che ha performato bene contro la maggior parte delle valute principali.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: USD e JPY deboli, BCE alza i tassi di interesse
Il mercato Forex di questa settimana (dal 4 al 10 aprile 2011) è stato caratterizzato dalla debolezza di Dollaro USA (USD) e Yen giapponese (JPY). In entrambi i casi le difficoltà sono scaturite a seguito delle attività di carry trading da parte degli investitori internazionali. Si è invece comportato molto bene il mercato delle materie prime, con particolare riferimento al prezzo dell’oro, che ha toccato il nuovo massimo storico a 1.476,4$ l’oncia, e a quello del petrolio greggio, andato oltre quota 110$ al barile e che ora sembra puntare verso i 120$.
BCE alza i tassi di interesse, invariati in Giappone e Regno Unito
La Banca Centrale Europea ha comunicato oggi la decisione di aver alzato dello 0,25% i tassi ufficiali di interesse. La notizia era nell’aria da tempo, soprattutto dopo le dichiarazioni degli ultimi tempi del Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, in riferimento alla necessità di contenere la crescente inflazione nell’Eurozona.
Dunque nessuna sorpresa e un ritocco al rialzo di 1/4 di punti base che finirà comunque per influenzare l’andamento dell’economia del Vecchio Continente, nonché mutui e prestiti a tasso variabile. Da verificare come reagirà l’Euro sul mercato Forex.
Forex, rapporto settimanale e calendario macroeconomico: CAD valuta in ascesa, carry trading sullo JPY, salgono EUR e AUD
Questa settimana (dal 28 marzo al 3 aprile 2011) sul mercato Forex si sono verificate massicce vendite sullo Yen giapponese (JPY) divenuto oggetto di carry trading da parte degli investitori internazionali. I mercati azionari sono tornati sui massimi toccati prima del disastroso terremoto in Giappone, con l’indice Dow Jones della Borsa di New York che ha rotto la resistenza posta a 12.931, supportato da solidi dati economici.
La valuta che si è comportata meglio sul Forex è stata senza dubbio quella canadese, con il Dollaro canadese (CAD) che ha beneficiato dell’aumento dei prezzi del petrolio greggio. Anche il Dollaro australiano (AUD) si è messo in evidenza, toccando il nuovo record contro il Dollaro statunitense (USD).
Forex, rapporto settimanale: recupera l’USD, tassi di interesse invariati per BoE, BOC, RBA e RBNZ
La settimana che si è appena conclusa (dal 6 al 12 Dicembre 2010) sul mercato Forex è stata caratterizzata da un recupero del Dollaro USA (USD), favorito dall’estensione per altri due anni delle agevolazioni fiscali per le classi medio-alte decise dal Presidente Barack Obama. In questo modo molti economisti ritengono che l’economia statunitense intera possa trarne benefici e consentire alla Fed di portare a termine il QE2, per poi varare anche un terzo piano di alleggerimento quantitativo (QE3) non appena concluso il secondo. Inoltre il timore di un peggioramento del debito pubblico ha provocato vendite dei titoli di stato USA, con conseguente aumento dei rendimenti dei bonds statunitensi. Le ripercussioni non si sono fatte attendere, soprattutto per la coppia Forex USD/JPY, storicamente molto sensibile alle variazioni dei rendimenti dei titoli di stato, che infatti ha rimbalzato e ora sembra pronta a rompere la resistenza posta a 84,39.
Forex valute: EUR in calo per timori sul deficit di Grecia e Irlanda, AUD in ribasso vs USD, KRW in rialzo
Ieri sul mercato Forex è proseguito il calo dell’Euro (EUR), dovuto sostanzialmente alle dichiarazioni del Primo Ministro irlandese riguardo al piano di salvataggio del Paese proposto da UE e FMI, alle preoccupazioni per il crescente debito pubblico della Grecia e al ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori internazionali.
Tassi ufficiali di interesse: le Banche Centrali di India e Australia li alzano di 25 punti base
La Reserve Bank of Australia (RBA) ha deciso di alzare i tassi ufficiali di interesse (OCR) di 25 punti base, portandoli al 4,75%. La decisione da parte della Banca Centrale australiana giunge piuttosto a sorpresa, dato che gli investitori si attendevano questa mossa soltanto a dicembre o all’inizio del 2011.
La giustificazione di tale rialzo risiede soprattutto nel tentativo di combattere l’inflazione del Paese, come fatto notare nel comunicato ufficiale che ha accompagnato la decisione. La RBA sottolinea inoltre come sia in atto la ripresa economica nelle Nazioni della regione asiatica e del Pacifico, fatto che dovrebbe portare un maggior afflusso di capitali esteri proprio in questi Paesi, a discapito di Europa, Stati Uniti e Giappone, nei quali non paiono esserci cenni di ripresa.