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Calendario economico in ottica Forex: gli appuntamenti della settimana dal 6 al 12 settembre
La prossima settimana (dal 6 al 12 settembre 2010) dovrebbe vedere una partenza piuttosto lenta dei mercati, a causa della chiusura di Wall Street dovuta alla festa nazionale del lavoro che si celebra negli Stati Uniti. Durante la settimana l’attenzione degli investitori sarà indirizzata soprattutto sulle decisioni di varia natura che i rappresentanti di quattro Banche Centrali, in Giappone, Australia, Canada e Europa, prenderanno. In particolare la Reserve Bank of Australia (RBA) renderà nota la decisione sui tassi di interesse, che dovrebbero comunque rimanere invariati al 4,50%, e le previsioni per la ripresa economica, da valutare soprattutto dopo i solidi dati diffusi di recente.
EUR in recupero, GBP in calo contro l’USD in attesa di dati sull’occupazione USA. Come investire su USD/CAD

Il Dollaro USA (USA) resta in attesa dei dati riguardanti l’occupazione (non-farm payroll) a luglio, attesi per oggi. Ci si aspetta un calo tra i 65.000 e i 75.0000 posti di lavoro, mentre nel settore privato si dovrebbe registrare una crescita di circa 80.000 posti, anche se tale crescita potrebbe risultare sia inferiore che superiore a questo dato, per cui sarà importante verificarlo e soprattutto confrontarlo con il +83.000 posti di giugno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il 9,6%.
L’USD quindi, dopo aver recuperato qualche punto nei confronti di Yen giapponese (JPY) ed Euro (EUR) durante la settimana, sulla scorta di dati economici confortanti, potrebbe subire un nuovo calo contro le valute più importanti nel caso in cui i dati sull’occupazione risultassero peggiori del previsto.
Forex: invariati i tassi di interesse in Australia, AUD in calo, EUR in crescita. Come investire sul petrolio

La Reserve Bank of Australia (RBA), cioè la Banca Centrale australiana, ha lasciato invariati i tassi di interesse al 4,5%, come nelle attese. Il Governatore dell’Istituto centrale australiano, Glenn Stevens, ha spiegato tale decisione parlando di una crescita economica in linea con l’andamento generale, di un’inflazione vicina all’obiettivo e di previsioni per il futuro che restano comunque incerte. Si è trattato del terzo mese consecutivo senza ritocchi al tasso di interesse da parte della RBA, dopo che tra ottobre 2009 e maggio 2010 ce ne furono ben sei. Ora ci si attende che la Banca Centrale australiana lasci i tassi invariati fino alla fine del 2010 o che, perlomeno, non li ritocchi per altri 2-3 mesi.
Per consultare una tabella riepilogativa dei tassi di interesse praticati dalle maggiori Banche Centrali clicca qui.
Il Dollaro australiano (AUD) ha bruciato i guadagni messi a segno durante la notte, soprattutto a causa di dati non confortanti relativi alle autorizzazioni per la costruzione di case nuove a giugno, calate del 3,3% (a maggio il calo fu del 14%), e alle vendite al dettaglio, in calo dello 0,2%. Le fluttuazioni delle quotazioni dell’AUD restano comunque legate più alla propensione al rischio da parte degli investitori che ai dati economici diffusi.
Forex: attesa decisione sui tassi interesse in Nuova Zelanda, in ribasso lo JPY. Analisi tecnica dell’oro, sempre sotto pressione
Questa mattina sul mercato dei Forex c’è da segnalare la continua ascesa delle valute contro lo Yen giapponese (JPY). Tale deprezzamento della moneta del paese del Sol Levante si deve soprattutto all’aumento della propensione al rischio da parte degli investitori internazionali e ai guadagni oltre le aspettative annunciati da Canon Inc. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo è così salito del 2,7%, mentre l’indice MSCI riferito alla zona Asia-Pacifico ha guadagnato l’1%.
Sia la coppia EUR/JPY che quella GBP/JPY sono risultate in rialzo, dopo aver rotto le rispettive resistenze a 113,40 e 136,39 nella giornata di ieri.
I risultati non proprio soddisfacenti riguardanti la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, diffusi durante la notte, hanno messo un po’ in difficoltà il Dollaro USA (USD).
Sul fronte del Dollaro australiano (AUD) c’è da segnalare la diffusione dei dati riguardanti l’inflazione nel secondo trimestre 2010 in Australia, risultati in calo rispetto alle previsioni. Infatti il CPI australiano è cresciuto dello 0,6% su base trimestrale e del 3,1% su base annua, mentre ci si attendeva rispettivamente una crescita dell’1% e del 3,4%.
Forex valute, rapporto settimanale dell’11 luglio: GBP, USD e JPY in calo, rimbalzo sui mercati azionari
La scorsa settimana (dal 5 luglio all’11 luglio) il mercato Forex ha fatto registrare una generale debolezza di Dollaro USA (USD) e Yen giapponese (JPY), così come un rimbalzo notevole sui mercati azionari, spinti dalle attese di dati confortanti riguardanti i bilanci di diverse società. Solo per fare un esempio, l’indice S&P 500 della Borsa di New York ha guadagnato il 5,4%, maggior guadagno settimanale da un anno a questa parte. Anche l’indice Dow Jones di Wall Street ha guadagnato notevolmente, chiudendo la settimana a +5,2%, al di sopra di quota 10.000 punti. L’indice del Dollaro USA è arrivato a perdere fino a quota 83,62, chiudendo poi a 83,94.
Forex valute-metalli: EUR, GBP e JPY in crescita contro USD, oro in calo. Consiglio per investire su EUR/USD
Oggi sul mercato Forex i dati economici rilevanti riguarderanno la Zona Euro, il Canada e il Giappone.
Ieri, intanto, la Reserve Bank of Australia (RBA) ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse al 4,5%, in considerazione delle condizioni economiche interne e internazionali, del mercato globale delle materie prime e del lavoro, nonché dei ritmi di crescita produttiva mondiali.
Tornando alle notizie che si avranno oggi, dalla Germania la variazione percentuale degli ordini industriali a maggio, attesa in aumento dello 0,3% contro il 2,8% precedente, potrebbe avere influenze sulla valutazione dell’Euro (EUR). Anche il dato riguardante il PIL dei Paesi dell’Unione Monetaria Europea (UME) nel primo trimestre 2010 potrebbe incidere, con una previsione di un aumento dello 0,2% contro lo 0,1% fatto registrare nell’ultimo trimestre 2009.
Forex valute: il Canada alza i tassi di interesse allo 0,50%, invariati in Australia
Come nelle attese di molti analisti, oggi la Bank of Canada (BOC) ha deciso di alzare di 25 punti base i tassi di interesse, portandoli allo 0,50% dal precedente 0,25%. Tale decisione, fondata sull’attuale forza dell’economia canadese, dovrebbe dare un impulso maggiore alla produttività del Paese nordamericano e, visto in ottica Forex, aiutare il Dollaro canadese (CAD) nel rally verso la parità nei confronti del Dollaro statunitense (USD).
In Australia invece la Reserve Bank of Australia (RBA)ha mantenuto invariati i tassi di interesse nazionali al 4,50%. Anche in questo caso nessuna sorpresa, dato che questa mossa era stata ampiamente prevista dagli economisti. Tra le cause della decisione che hanno spinto la RBA a non cambiare il tasso è stata citata la crisi del debito sovrano dell’Eurozona e il calo dei prezzi delle materie prime.