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Forex valute, andamento delle quotazioni di EUR, CHF, CAD e AUD: downgrade dei Paesi dell’Eurozona pesa sull’economia globale
Ieri sul mercato Forex la quotazione dell’Euro (EUR) è risultata ancora in calo, soprattutto a causa delle preoccupazioni legate ai downgrades, possibili o già avvenuti, di alcune nazioni dell’UE da parte delle più importanti agenzie internazionali di rating. La scorsa settimana, infatti, Moody’s ha abbassato di 5 punti il rating dell’Irlanda, portandolo a “Baa1”. La Grecia potrebbe essere la prossima nazione a subire il downgrade da parte di Moody’s. Standard & Poor’s ha invece attribuito outlook negativo al Belgio, Paese che, finora, non era stato nell’occhio del ciclone. A questo si aggiunga che la BCE ha espresso preoccupazione per come il Governo irlandese intenda stabilizzare il sistema bancario interno, ed ecco spiegate le nuove perdite dell’EUR sul Forex.
Forex, rapporto settimanale: recupera l’USD, tassi di interesse invariati per BoE, BOC, RBA e RBNZ
La settimana che si è appena conclusa (dal 6 al 12 Dicembre 2010) sul mercato Forex è stata caratterizzata da un recupero del Dollaro USA (USD), favorito dall’estensione per altri due anni delle agevolazioni fiscali per le classi medio-alte decise dal Presidente Barack Obama. In questo modo molti economisti ritengono che l’economia statunitense intera possa trarne benefici e consentire alla Fed di portare a termine il QE2, per poi varare anche un terzo piano di alleggerimento quantitativo (QE3) non appena concluso il secondo. Inoltre il timore di un peggioramento del debito pubblico ha provocato vendite dei titoli di stato USA, con conseguente aumento dei rendimenti dei bonds statunitensi. Le ripercussioni non si sono fatte attendere, soprattutto per la coppia Forex USD/JPY, storicamente molto sensibile alle variazioni dei rendimenti dei titoli di stato, che infatti ha rimbalzato e ora sembra pronta a rompere la resistenza posta a 84,39.
Forex valute, salgono USD e CAD, in calo NZD e ZAR: pesano la crisi dell’Eurozona e le tensioni fra le due Coree
Ieri sul mercato Forex il Dollaro USA (USD) ha guadagnato conto Yen giapponese (JPY) ed Euro (EUR). I motivi dell’andamento positivo della valuta statunitense sono da ricercarsi fondamentalmente nella decisione da parte del Presidente Barak Obama di prolungare per altri due anni il piano di tagli alle tasse della classe media, stabilito a suo tempo da George W. Bush. L’indice del Dollaro ne ha subito tratto vantaggio, guadagnando circa lo 0,3%. Inoltre, le dichiarazioni di Dominique Strauss-Kahn, Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), in merito allo stato dell’economia dell’Eurozona non hanno fatto altro che convincere gli investitori internazionali a puntare su valute considerate “sicure”, come l’USD appunto. Strauss-Kahn ha infatti precisato che la situazione dell’economia del Vecchio Continente resta preoccupante e il futuro più incerto che mai.
Forex valute, in rialzo JPY e GBP, in calo l’USD e CAD: preoccupano crisi del debito dell’Eurozona ed economia cinese
Ieri sul mercato Forex il Dollaro canadese (CAD) è risultato in calo contro il Dollaro USA (USD), mentre ha guadagnato nei confronti dell’Euro (EUR).
La debolezza nei confronti dell’USD può essere spiegata analizzando vari fattori, ma il più importante attualmente sembra essere rappresentato dalle voci che giudicano improbabile l’annuncio di un rialzo dei tassi di interesse ufficiali da parte della Bank of Canada (BoC), la Banca Centrale canadese, al termine della riunione in programma oggi. Infatti la debolezza dell’economia degli Stati Uniti, principale partner commerciale del Canada, unita ai dati negativi della scorsa settimana sul mercato del lavoro statunitense e canadese, consiglierebbero la BoC di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento.
Oltre all’indice S&P500, anche i futures sul petrolio, principale prodotto d’esportazione canadese, sono risultati in calo, precisamente dello 0,4%. Nonostante tutto il CAD è stata la seconda miglior valuta di ieri tra le 10 principali, preceduta solo dallo Yen giapponese (JPY).
Forex valute: CAD beneficia del QE2 USA, guadagnano GBP e NZD, bene anche l’EUR, ma per quanto?
Ieri sul mercato Forex il Dollaro USA (USD) è risultato in calo contro le più importanti valute, dopo l’annuncio del piano di alleggerimento quantitativo (QE2) deciso dalla Fed. Gli investitori internazionali si sono affrettati a vendere gli USD e ora si scommette già su un nuovo piano di quantitative easing (QE3) da parte della Federal Reserve al termine di quello attuale (giugno 2011), soprattutto se i segnali di ripresa dovessero continuare a rimanere scarsi.
Il Dollaro Canadese (CAD) ha beneficiato del QE2 statunitense, ma soprattutto dell’outlook positivo sull’economia USA, visto che gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale canadese. Inoltre il prezzo del greggio, ovvero il principale prodotto d’esportazione del Canada, ha raggiunto gli 85,12$ per barile sull’indice NYMEX e le previsioni sono di ulteriori crescite dovute alla ripresa dell’economia USA. Il prezzo del petrolio potrebbe presto toccare e superare gli 87$ al barile.
Forex, rapporto settimanale: mercati bloccati in attesa del G-20, male USD, CAD e GBP
La settimana che si è appena conclusa (dal 18 al 24 ottobre 2010) ha fatto registrare una generale cautela da parte degli investitori internazionali, in attesa del G20, svoltosi nel weekend a Seoul, in Corea del Sud. Vanno comunque evidenziati alcuni importanti avvenimenti.
Primo fra tutti il fatto che il Dollaro USA (USD) ha continuato a perdere di valore, toccando livelli minimi che dovrebbero rappresentare il punto di partenza per la risalita, visto anche che la Fed sembra essere orientata ad attuare un piano di alleggerimento quantitativo (quantitative easing) meno aggressivo rispetto alle attese. Sarebbe meglio dire più graduale, con immissione di moneta sui mercati a piccole dosi e non concentrata in un’unica volta. La prima mossa dovrebbe essere messa in atto appena dopo il prossimo 3 novembre, quanto si riunirà la Fed per decidere il da farsi. Gli investitori internazionali cercheranno di anticipare le mosse della Banca Centrale statunitense, anche se non è ancora chiaro in che modo si muoveranno sul Dollaro USA.
Forex, rapporto settimanale: EUR forte contro l’USD, GBP in lieve ripresa. L’oro stabilisce un nuovo record, poi ripiega
La settimana che si è appena conclusa (dal 4 al 10 ottobre 2010) ha visto il Dollaro USA (USD) continuare a perdere valore conto l’Euro (EUR), nei confronti del quale ha rotto quota 1,4000 e segnare il nuovo minimo storico sia con il Dollaro australiano (AUD) che contro il Franco svizzero (CHF). La coppia Forex USD/JPY ha poi chiuso la settimana sotto il valore 82,00.
Tali perdite sono da attribuirsi in gran parte alle voci speculative in merito al secondo intervento di alleggerimento quatitativo (quantitative easing) da parte della Federal Reserve. A tal proposito, considerando vari fattori, è probabile che l’intervento della Fed possa attuarsi durante il mese di dicembre. In attesa dell’attuazione del piano di alleggerimento quantitativo, l’USD dovrebbe continuare a deprezzarsi nei confronti delle principali valute internazionali, anche se la prossima settimana potrebbe esserci un legero rallentamento di questo trend.
La debolezza dell’USD ha favorito, ancora una volta, l’oro, che ha stabilito un nuovo massimo storico a 1.366$ l’oncia, anche se ha chiuso la settimana su livelli inferiori.